Conservation, Reordering, Trasformation. Modelling of historical urban heritage trough geocoding of mapping and administrative informations of post unitarian cadastre. This work deals with the modelling of significant parts of the City of Reggio Calabria based upon the analysis of historical cadastres. The parcel cadastre, essentially intended as a taxation tool and developed after 1870, represents a fundamental operation for the knowledge and the organisation of territories of the newly unified Italian state, realised through urban maps at 1:1000 scale, designed with a standard graphical approach after the performance of rigorous surveying operations. It has been examined together with other documentation dealing with the public expropriation needs connected with the reconstruction after the big earthquake and the appraisal of private estate. The fundamental data come from the ‘Partitari’, public registers reporting a well detailed description of every single propriety, which have been implemented in a digital database. At the same time it has been proceeded with the digitising of the parcel maps in a GIS environment, with particular concern about the geocoding algorithms. Further on, thanks to the available description of the physical consistence of single houses (number of floors, rooms, etc.) we came to realize a 3D model of the historical town and compare it with the actual one. Through the representation of the former city that we receive from historical cartography it is possible to recognise the different degree of modification of the urban outline: the choice of three representative areas has been connected with the idea of the overall final destiny of the city of Reggio Calabria: Conservation, Reordering, Trasformation. The availability of historical data structured into a spatial representation leads to a better exploration of the system, but it also opens toward a new logic, the investigation of territorial phenomena trough a topological approach and categories like density, proximity, distribution, etc. This approach also allows a thematic analysis of historical heritage, both under quality and quantity aspects, and this is particularly true while elaborating cadastre data where the nature of different parcels arises from the comparison of different soil destination composing a final landscape necessarily richer the simple sum of its components. Space, then, looses the characteristic of simple abstract container by becoming the ‘storage place’ of different action happening in different times and leads to a modern conception of ‘place’ allowing local communities a tangible chance to come to a new foundation of identity in the capacity of self recognition through new communication tools, telling about their ancient roots as well as their actual reality.

Il presente lavoro riguarda la modellazione di parti significative della Reggio preterremoto basata sull’analisi del catasto post unitario. Il Catasto geometrico/particellare, elaborato essenzialmente come strumento tributario dopo il 1870, rappresenta un’operazione fondamentale di conoscenza ed organizzazione del territorio realizzata attraverso la creazione di mappe urbane in scala 1:1000 caratterizzate da criteri grafici omogenei e basate su operazioni rigorose di rilevamento. Ed è stato esaminato assieme ad altre fonti legate agli espropri attuati per la ricostruzione, in particolare i Fondi Prefettizi, Serie II, Affari Speciali dei Comuni e quelle relative ai fondi del Tribunale Civile di Reggio Calabria, serie Perizie, conservati presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria. I dati fondamentali sono stati ricavati dallo studio dei Registri di Partita che riportavano un’esauriente descrizione quantitativa e qualitativa del patrimonio immobiliare, implementi integralmente in una banca dati informatizzata. Contestualmente è stata effettuata la digitalizzazione in ambiente GIS della cartografia storica con particolare attenzione alla metodologia di georeferenziazione. Ancora, attraverso la descrizione quantitativa delle unità immobiliari (numero dei piani, vani, ecc.) è stato possibile modellare anche tridimensionalmente l’edificato storico e confrontarlo con quello attuale evidenziando le trasformazioni intervenute. Questo approccio consente una lettura ‘tematica’ della città storica sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo e in particolare ciò appare rilevante nella presentazione e nell'elaborazione di dati catastali, ove la natura dei luoghi consegue dalla giustapposizione di diverse destinazioni del suolo che prendono corpo in un ‘paesaggio’ necessariamente più ricco delle proprie parti. Dal confronto del racconto della città come ci giunge attraverso il portato della cartografica storica, si riconoscono immediatamente i diversi gradi di modificazione della città: l’esame di tre aree emblematiche della città di Reggio Calabria è stata riferita all’idea del destino della città di Reggio Calabria corrispondente alle categorie della Conservazione, del Riordino e della Trasformazione. La disponibilità dei dati storici strutturati attraverso una rappresentazione spaziale dei dati, consente non solo una migliore interrogazione degli stessi, ma apre ad una logica nuova, quella della lettura dei fenomeni territoriali su base topologica, attraverso categorie quali la contiguità, la densità per aree di valutazione, la distribuzione ecc. Lo spazio perde così il carattere di contenitore astratto proprio perché in esso prendono corpo più azioni concorrenti, distinte nel tempo, e consente la configurazione dei ‘luoghi’ nell’accezione più moderna del termine, fornendo alle comunità la concreta possibilità di fondare la propria identità nella capacità di riconoscimento e di racconto di se stessi, delle proprie radici così come della propria attualità.

Continuità. Riordino. Tasformazione. Modellazione della città storica di Reggio Calabria attraverso la georeferenziazione delle informazioni cartografiche e partitarie del Catasto post-unitario

PRAMPOLINI, Franco
2008

Abstract

Il presente lavoro riguarda la modellazione di parti significative della Reggio preterremoto basata sull’analisi del catasto post unitario. Il Catasto geometrico/particellare, elaborato essenzialmente come strumento tributario dopo il 1870, rappresenta un’operazione fondamentale di conoscenza ed organizzazione del territorio realizzata attraverso la creazione di mappe urbane in scala 1:1000 caratterizzate da criteri grafici omogenei e basate su operazioni rigorose di rilevamento. Ed è stato esaminato assieme ad altre fonti legate agli espropri attuati per la ricostruzione, in particolare i Fondi Prefettizi, Serie II, Affari Speciali dei Comuni e quelle relative ai fondi del Tribunale Civile di Reggio Calabria, serie Perizie, conservati presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria. I dati fondamentali sono stati ricavati dallo studio dei Registri di Partita che riportavano un’esauriente descrizione quantitativa e qualitativa del patrimonio immobiliare, implementi integralmente in una banca dati informatizzata. Contestualmente è stata effettuata la digitalizzazione in ambiente GIS della cartografia storica con particolare attenzione alla metodologia di georeferenziazione. Ancora, attraverso la descrizione quantitativa delle unità immobiliari (numero dei piani, vani, ecc.) è stato possibile modellare anche tridimensionalmente l’edificato storico e confrontarlo con quello attuale evidenziando le trasformazioni intervenute. Questo approccio consente una lettura ‘tematica’ della città storica sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo e in particolare ciò appare rilevante nella presentazione e nell'elaborazione di dati catastali, ove la natura dei luoghi consegue dalla giustapposizione di diverse destinazioni del suolo che prendono corpo in un ‘paesaggio’ necessariamente più ricco delle proprie parti. Dal confronto del racconto della città come ci giunge attraverso il portato della cartografica storica, si riconoscono immediatamente i diversi gradi di modificazione della città: l’esame di tre aree emblematiche della città di Reggio Calabria è stata riferita all’idea del destino della città di Reggio Calabria corrispondente alle categorie della Conservazione, del Riordino e della Trasformazione. La disponibilità dei dati storici strutturati attraverso una rappresentazione spaziale dei dati, consente non solo una migliore interrogazione degli stessi, ma apre ad una logica nuova, quella della lettura dei fenomeni territoriali su base topologica, attraverso categorie quali la contiguità, la densità per aree di valutazione, la distribuzione ecc. Lo spazio perde così il carattere di contenitore astratto proprio perché in esso prendono corpo più azioni concorrenti, distinte nel tempo, e consente la configurazione dei ‘luoghi’ nell’accezione più moderna del termine, fornendo alle comunità la concreta possibilità di fondare la propria identità nella capacità di riconoscimento e di racconto di se stessi, delle proprie radici così come della propria attualità.
978-88-385-0105-0
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/10306
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