Lo studio costituisce una sintesi di una indagine territoriale volta a rilevare l’attuazione della misura agroambientale F1 – agricoltura biologica – del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della regione Calabria nell’area della provincia di Reggio Calabria nella programmazione 2000-2006. Com’è noto, l’attenzione del legislatore comunitario verso gli strumenti di protezione dell’ambiente e la cura degli spazi rurali sancita con la riforma del 1992 con il Reg. CEE 2078 viene recepita e superata con Agenda 2000 che, seppur abroga tale regolamento, introduce le misure agroambientali tra quelle previste nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR). I PSR rappresentano uno dei nuovi strumenti di attuazione della riforma dei Fondi Strutturali e mirano a promuovere lo sviluppo agricolo beneficiando esclusivamente, per la parte di cofinanziamento comunitario, delle risorse provenienti dal FEOGA Garanzia. L’obiettivo generale del PSR Calabria è lo sviluppo eco-compatibile delle attività agricole ed il mantenimento/consolidamento dell’agricoltura nelle zone svantaggiate e soggette a vincoli ambientali. In particolare, nel periodo 2000-2006 sono contemporaneamente vigenti due regimi normativi che permettono di finanziare con il PSR sia le misure previste dal Reg. (CE) 1257/99 sia le misure in corso della precedente fase di programmazione, per gli impegni assunti prima del 31/12/99 a valere delle ex misure di accompagnamento e non erogati per mancanza di risorse finanziarie. Per quanto attiene le misure riconducibili al regolamento 1257/99, il PSR si fonda su un impianto di due misure: Sviluppo Locale (Misura E) e Risorse Naturali (Misura F). In Calabria la misura F (Agroambientale), del tutto in linea con l’ex Regolamento 2078/92, promuove l’introduzione di metodi biologici di produzione, nonché interventi di tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale e del paesaggio, su tutto il territorio regionale mediante la concessione di premi agli agricoltori che, per un periodo di 5 anni, si impegnano ad attuare una o più azioni. Nell’ambito della Misura F sono state attivate nel 2004 le due azioni F1, Agricoltura Biologica, e F2, Conservazione e salvaguardia degli spazi naturali e del paesaggio agrario. L’azione F1 è l’asse portante della Misura, sia per quanto attiene la dotazione finanziaria che per l’estensione territoriale. L’azione promuove l’adozione di tecniche di coltura che si basano sull’introduzione sul mantenimento di metodi di produzione biologica (Reg. CEE n. 2092/91 e Reg. CEE n. 1804/99) e persegue tre obiettivi specifici: salvaguardia della salute degli agricoltori, riduzione degli input in agricoltura, conservazione della fertilità dei suoli. Il PSR è complementare a Programma Operativo Regionale (POR). Nella definizione degli obiettivi tiene conto delle compatibilità esterne, dei vincoli e delle indicazioni derivanti dal quadro normativo, regolamentare e di programmazione a livello comunitario, nazionale e regionale. In particolare, la misura e la strategia di implementazione assume quali vincoli i principi generali delle politiche europee, con particolare riferimento a quelli riguardanti le direttive e le indicazioni specifiche nel campo ambientale, nonché i regolamenti comunitari dei Fondi Strutturali relativamente ai massimali di aiuto e ai limiti e restrizioni in materia di produzioni e di sovrapponibilità di interventi. Le linee strategiche del POR mirano al recupero della produttività del settore agricolo ed all’aumento dei redditi degli operatori puntando, da un lato, allo sviluppo delle filiere e dei distretti agricoli, e, dall’altro, alla valorizzazione dei territori rurali. Gli interventi proposti sono rafforzati da azioni di tipo orizzontale, che andranno ad incidere sulle esternalità del sistema produttivo locale. La strategia del PSR, prevalentemente di natura ambientale e di pratiche ecocompatibili, ben si integra con gli obiettivi del POR in materia di sviluppo sostenibile. In particolare, ai fini di preservare il territorio, diviene obiettivo fondamentale, assieme a quello della riduzione degli input chimici nelle aree ad agricoltura intensiva, l’intento di assicurare la continuità dell’attività agricola delle aree interne e marginali. Per questo motivo, fra gli interventi previsti nell’ambito del PSR della Regione Calabria, le misure Agroambientali (Reg. UE 1257/99) integrano le azioni di conservazione dello spazio naturale con l’obiettivo di migliorare e conservare il territorio e il paesaggio agrario e salvaguardare la salute dei consumatori e degli operatori agricoli.

Aspetti finanziari dell’agricolura biologica in provincia di Reggio Calabria nella programmazione 2000/2006

DI GREGORIO, Donatella Maria
2008

Abstract

Lo studio costituisce una sintesi di una indagine territoriale volta a rilevare l’attuazione della misura agroambientale F1 – agricoltura biologica – del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della regione Calabria nell’area della provincia di Reggio Calabria nella programmazione 2000-2006. Com’è noto, l’attenzione del legislatore comunitario verso gli strumenti di protezione dell’ambiente e la cura degli spazi rurali sancita con la riforma del 1992 con il Reg. CEE 2078 viene recepita e superata con Agenda 2000 che, seppur abroga tale regolamento, introduce le misure agroambientali tra quelle previste nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR). I PSR rappresentano uno dei nuovi strumenti di attuazione della riforma dei Fondi Strutturali e mirano a promuovere lo sviluppo agricolo beneficiando esclusivamente, per la parte di cofinanziamento comunitario, delle risorse provenienti dal FEOGA Garanzia. L’obiettivo generale del PSR Calabria è lo sviluppo eco-compatibile delle attività agricole ed il mantenimento/consolidamento dell’agricoltura nelle zone svantaggiate e soggette a vincoli ambientali. In particolare, nel periodo 2000-2006 sono contemporaneamente vigenti due regimi normativi che permettono di finanziare con il PSR sia le misure previste dal Reg. (CE) 1257/99 sia le misure in corso della precedente fase di programmazione, per gli impegni assunti prima del 31/12/99 a valere delle ex misure di accompagnamento e non erogati per mancanza di risorse finanziarie. Per quanto attiene le misure riconducibili al regolamento 1257/99, il PSR si fonda su un impianto di due misure: Sviluppo Locale (Misura E) e Risorse Naturali (Misura F). In Calabria la misura F (Agroambientale), del tutto in linea con l’ex Regolamento 2078/92, promuove l’introduzione di metodi biologici di produzione, nonché interventi di tutela e salvaguardia dell’ambiente naturale e del paesaggio, su tutto il territorio regionale mediante la concessione di premi agli agricoltori che, per un periodo di 5 anni, si impegnano ad attuare una o più azioni. Nell’ambito della Misura F sono state attivate nel 2004 le due azioni F1, Agricoltura Biologica, e F2, Conservazione e salvaguardia degli spazi naturali e del paesaggio agrario. L’azione F1 è l’asse portante della Misura, sia per quanto attiene la dotazione finanziaria che per l’estensione territoriale. L’azione promuove l’adozione di tecniche di coltura che si basano sull’introduzione sul mantenimento di metodi di produzione biologica (Reg. CEE n. 2092/91 e Reg. CEE n. 1804/99) e persegue tre obiettivi specifici: salvaguardia della salute degli agricoltori, riduzione degli input in agricoltura, conservazione della fertilità dei suoli. Il PSR è complementare a Programma Operativo Regionale (POR). Nella definizione degli obiettivi tiene conto delle compatibilità esterne, dei vincoli e delle indicazioni derivanti dal quadro normativo, regolamentare e di programmazione a livello comunitario, nazionale e regionale. In particolare, la misura e la strategia di implementazione assume quali vincoli i principi generali delle politiche europee, con particolare riferimento a quelli riguardanti le direttive e le indicazioni specifiche nel campo ambientale, nonché i regolamenti comunitari dei Fondi Strutturali relativamente ai massimali di aiuto e ai limiti e restrizioni in materia di produzioni e di sovrapponibilità di interventi. Le linee strategiche del POR mirano al recupero della produttività del settore agricolo ed all’aumento dei redditi degli operatori puntando, da un lato, allo sviluppo delle filiere e dei distretti agricoli, e, dall’altro, alla valorizzazione dei territori rurali. Gli interventi proposti sono rafforzati da azioni di tipo orizzontale, che andranno ad incidere sulle esternalità del sistema produttivo locale. La strategia del PSR, prevalentemente di natura ambientale e di pratiche ecocompatibili, ben si integra con gli obiettivi del POR in materia di sviluppo sostenibile. In particolare, ai fini di preservare il territorio, diviene obiettivo fondamentale, assieme a quello della riduzione degli input chimici nelle aree ad agricoltura intensiva, l’intento di assicurare la continuità dell’attività agricola delle aree interne e marginali. Per questo motivo, fra gli interventi previsti nell’ambito del PSR della Regione Calabria, le misure Agroambientali (Reg. UE 1257/99) integrano le azioni di conservazione dello spazio naturale con l’obiettivo di migliorare e conservare il territorio e il paesaggio agrario e salvaguardare la salute dei consumatori e degli operatori agricoli.
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