Parnassius apollo (Linnaeus) is a butterfly belonging to the Papilionidae family which has specific ecological characteristics, particularly regarding the trophic needs of the larvae that induce its preference for xerophytic mountain microenvironments, where the caterpillars feed on Crassulaceae belonging to the Sedum and Sempervivum genera. It is considered an "umbrella species" because its conservation allows the protection of a wide range of species coexisting in the same habitat, which are less known and therefore more difficult to protect. For the same reason, P. apollo can be a good bioindicator whose status provides information on the general conditions of the entire ecosystem; in particular, it appears to be a sensitive indicator of environmental quality in the monitoring of xerothermic biotopes at risk of disappearing. It also shows high intra-specific variability due to the distribution of its populations in isolated habitats. It is linked to medium and high-altitude sunny environments with abundance of outcropping rock and occurs in Italy from 400 to 2.500 msl, although it is by far more frequent above 1.000 msl. This species, which requires peculiar climatic conditions (cold winter, sunny summer), as well as open spaces (with a low shrubs cover) and a large surface of meadows, has a habitat characterized by high-altitude sites, where it prefers open areas and flowery valleys, but also rocky slopes. As well as other species within its genus, it is vulnerable due to the isolation of its populations produced by the last ice age, but in the places where it is present it is quite common. The range of the species is gradually decreasing throughout the European territory. In Italy it is quite common in the Alps. On the Apennines its presence is more sporadic, being absent in large sectors, showing, locally, a more or less marked degree of decline. In Calabria it is present in Aspromonte with the subspecies pumilus, also reported on the Sila massif, although currently it is quite legitimate to assume that the population present on Monte Botte Donato (CS) has become extinct; in fact, P. apollo is a steppe species, so it is possible that the Silane population has shrunk and eventually become extinct due to bioclimatic changes locally tending towards mesophilic regimes or because of other unknown factors. This work is based on the sightings of the butterfly occurring in the studies conducted by the entomologists of the LEEA during their years of research on the Aspromonte arthropods fauna, which allowed the creation of a distribution map based on the real presence of the species and on the identification of potential areas having the characteristics of suitable habitats for hosting it.

Parnassius apollo (Linnaeus) è una farfalla della famiglia Papilionidae con specifiche caratteristiche ecologiche, in particolare per quanto riguarda le esigenze trofiche delle larve che determinano la preferenza del lepidottero per microambienti montani xerofitici, dove i bruchi si nutrono di Crassulaceae appartenenti ai generi Sedum e Sempervivum. È considerata una "specie ombrello", in quanto la sua conservazione permette di protegge un’ampia gamma di specie coesistenti nello stesso habitat, che sono meno conosciute e quindi più difficili da proteggere. Per lo stesso motivo, P. apollo può essere un buon bioindicatore il cui stato fornisce informazioni sulle condizioni generali dell'intero ecosistema; in particolare, sembra essere un indicatore sensibile della qualità ambientale nel monitoraggio di biotopi xerotermici a rischio di scomparsa. Inoltre mostra un'elevata variabilità intra-specifica dovuta alla distribuzione delle sue popolazioni in habitat isolati. Legata ad ambienti assolati di media e alta quota con abbondanza di roccia affiorante, in Italia è presente dai 400 ai 2500 metri, sebbene sia di gran lunga più frequente al di sopra dei 1000 metri. Questa specie, che richiede condizioni climatiche peculiari (inverno freddo, estate soleggiata), nonché spazi aperti (con una bassa copertura di arbusti) e una grande superficie a prati, ha un habitat caratterizzato da aree in quota dove predilige zone aperte e vallate fiorite, ma anche pendii rocciosi. Come le altre specie del suo genere, è vulnerabile a causa dell’isolamento delle sue popolazioni prodotto dall’ultima era glaciale, ma nei luoghi dove presente risulta abbastanza comune. L’areale della specie è in progressiva contrazione su tutto il territorio europeo. In Italia è abbastanza comune sulle Alpi. Sugli Appennini la sua presenza è più discontinua con popolazioni relitte ed è assente in vasti settori, mostrando, localmente, un grado più o meno accentuato di declino. In Calabria è presente in Aspromonte con la sottospecie pumilus, segnalata anche sulla Sila, sebbene attualmente sia abbastanza lecito supporre che la popolazione presente sul Monte Botte Donato (CS) si sia estinta; infatti, P. apollo è una specie steppica, per cui è possibile che la popolazione silana si sia ridotta ed eventualmente estinta a causa di cambiamenti bioclimatici tendenti localmente verso regimi mesofili o per altri fattori non noti. Il presente lavoro è basato sugli avvistamenti del lepidottero avvenuti durante gli studi condotti dagli entomologi del LEEA negli anni di ricerca sulla artropodofauna dell’Aspromonte, che hanno permesso la realizzazione di una mappa di distribuzione basata sulla presenza reale della specie e sull’individuazione delle potenziali aree che presentano le caratteristiche di habitat idonei ad ospitarla.

Note on the presence and distribution of Parnassius apollo pumilus Stichel in Aspromonte.

Carmelo P. Bonsignore
2021

Abstract

Parnassius apollo (Linnaeus) è una farfalla della famiglia Papilionidae con specifiche caratteristiche ecologiche, in particolare per quanto riguarda le esigenze trofiche delle larve che determinano la preferenza del lepidottero per microambienti montani xerofitici, dove i bruchi si nutrono di Crassulaceae appartenenti ai generi Sedum e Sempervivum. È considerata una "specie ombrello", in quanto la sua conservazione permette di protegge un’ampia gamma di specie coesistenti nello stesso habitat, che sono meno conosciute e quindi più difficili da proteggere. Per lo stesso motivo, P. apollo può essere un buon bioindicatore il cui stato fornisce informazioni sulle condizioni generali dell'intero ecosistema; in particolare, sembra essere un indicatore sensibile della qualità ambientale nel monitoraggio di biotopi xerotermici a rischio di scomparsa. Inoltre mostra un'elevata variabilità intra-specifica dovuta alla distribuzione delle sue popolazioni in habitat isolati. Legata ad ambienti assolati di media e alta quota con abbondanza di roccia affiorante, in Italia è presente dai 400 ai 2500 metri, sebbene sia di gran lunga più frequente al di sopra dei 1000 metri. Questa specie, che richiede condizioni climatiche peculiari (inverno freddo, estate soleggiata), nonché spazi aperti (con una bassa copertura di arbusti) e una grande superficie a prati, ha un habitat caratterizzato da aree in quota dove predilige zone aperte e vallate fiorite, ma anche pendii rocciosi. Come le altre specie del suo genere, è vulnerabile a causa dell’isolamento delle sue popolazioni prodotto dall’ultima era glaciale, ma nei luoghi dove presente risulta abbastanza comune. L’areale della specie è in progressiva contrazione su tutto il territorio europeo. In Italia è abbastanza comune sulle Alpi. Sugli Appennini la sua presenza è più discontinua con popolazioni relitte ed è assente in vasti settori, mostrando, localmente, un grado più o meno accentuato di declino. In Calabria è presente in Aspromonte con la sottospecie pumilus, segnalata anche sulla Sila, sebbene attualmente sia abbastanza lecito supporre che la popolazione presente sul Monte Botte Donato (CS) si sia estinta; infatti, P. apollo è una specie steppica, per cui è possibile che la popolazione silana si sia ridotta ed eventualmente estinta a causa di cambiamenti bioclimatici tendenti localmente verso regimi mesofili o per altri fattori non noti. Il presente lavoro è basato sugli avvistamenti del lepidottero avvenuti durante gli studi condotti dagli entomologi del LEEA negli anni di ricerca sulla artropodofauna dell’Aspromonte, che hanno permesso la realizzazione di una mappa di distribuzione basata sulla presenza reale della specie e sull’individuazione delle potenziali aree che presentano le caratteristiche di habitat idonei ad ospitarla.
Parnassius apollo (Linnaeus) is a butterfly belonging to the Papilionidae family which has specific ecological characteristics, particularly regarding the trophic needs of the larvae that induce its preference for xerophytic mountain microenvironments, where the caterpillars feed on Crassulaceae belonging to the Sedum and Sempervivum genera. It is considered an "umbrella species" because its conservation allows the protection of a wide range of species coexisting in the same habitat, which are less known and therefore more difficult to protect. For the same reason, P. apollo can be a good bioindicator whose status provides information on the general conditions of the entire ecosystem; in particular, it appears to be a sensitive indicator of environmental quality in the monitoring of xerothermic biotopes at risk of disappearing. It also shows high intra-specific variability due to the distribution of its populations in isolated habitats. It is linked to medium and high-altitude sunny environments with abundance of outcropping rock and occurs in Italy from 400 to 2.500 msl, although it is by far more frequent above 1.000 msl. This species, which requires peculiar climatic conditions (cold winter, sunny summer), as well as open spaces (with a low shrubs cover) and a large surface of meadows, has a habitat characterized by high-altitude sites, where it prefers open areas and flowery valleys, but also rocky slopes. As well as other species within its genus, it is vulnerable due to the isolation of its populations produced by the last ice age, but in the places where it is present it is quite common. The range of the species is gradually decreasing throughout the European territory. In Italy it is quite common in the Alps. On the Apennines its presence is more sporadic, being absent in large sectors, showing, locally, a more or less marked degree of decline. In Calabria it is present in Aspromonte with the subspecies pumilus, also reported on the Sila massif, although currently it is quite legitimate to assume that the population present on Monte Botte Donato (CS) has become extinct; in fact, P. apollo is a steppe species, so it is possible that the Silane population has shrunk and eventually become extinct due to bioclimatic changes locally tending towards mesophilic regimes or because of other unknown factors. This work is based on the sightings of the butterfly occurring in the studies conducted by the entomologists of the LEEA during their years of research on the Aspromonte arthropods fauna, which allowed the creation of a distribution map based on the real presence of the species and on the identification of potential areas having the characteristics of suitable habitats for hosting it.
Parnassius apollo, Aspromonte, distribution.
Parnassius apollo, Aspromonte, distribuzione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/104235
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