The public space, which can be defined as the third space par excellence, has the highest expression of its being in the street. The streets today are an important resource of public space and could become the solution to most urban ills. Healthy streets for healthy cities would lead the urban population to better levels of health and well-being by providing opportunities for growth and development, and by activating resilience. Public space can play a key role in making cities resilient. The streets represent the public space par excellence, both in terms of quantity and potential, and it is precisely in the streets that cities will be able to overcome future challenges. The investigation into public space concerned the urban practice of creating places to activate resilience through creativity which, in a broad sense, embodies innovation, relevance and problem-solving. The literature and practice of the last fifty years of the placemaking approach has been studied in depth, the public space read in all its facets and possible uses for a complete definition of third space or domesticated public space. In order to maintain its independence and continue to thrive as a resilient and strong city, every city must have a healthy society, not subject to economic power and competition at all costs, through a development approach centered on people, sharing and construction. community. Rethinking the city as a strong, resilient, and prosperous organism, where the public space par excellence, the street, becomes a place of health and well-being, no longer subject to the machine, and submerged by pollution, but a healthy and sustainable organism. The main investigations concerned the actions undertaken by the City of Boston on the issues of innovation and social resilience, third spaces, civic engagement, public health, and urban well-being with attention to sustainability and technological development. These issues were explored by investigating various aspects, realities, and opportunities for the future of the city and its evolution. Further insights involved the reading of nature-based and human-based projects, as well as some interesting actions on public space, undertaken during the Covid-19 pandemic to improve the quality of life and health, allowing active mobility during periods of social distancing. The public space of the healthy city is a space of great quality, and the “healthy” streets are welcoming and vital places that allow active mobility and the improvement of citizens' levels of health. This is what emerged from the investigation into London, its new Plan, and the Healthy Streets approach. The urban space of the future city will have to serve the inhabitants to keep fit and healthy, but above all for the younger ones to grow in a healthy, dynamic, and stimulating environment. An environment that is adaptable to situations, usable in all conditions, that invites you to play, to socialize and stimulate creativity. The urban space, in this way, will become the third space par excellence and, perhaps, the favorite, where to grow by learning from the city and learning to love it. The role of educational and training institutions and associations will be fundamental, in synergy with local administrations, to foster a “very active” citizenship that is able to face the challenges of the future. A city can only be resilient if its inhabitants are resilient and vice versa, resilience is closely linked to the condition of equilibrium in the city. The principles proposed for the healthy city aim at achieving the sustainability and accessibility of public space, through pedestrian networks and a change towards an active and fluid mobility in safe places, which would allow to better deal with emergencies and above all to guarantee better conditions of mental well-being. and physical to people.

Lo spazio pubblico, definibile come spazio terzo per eccellenza, ha nella strada la massima espressione del suo essere. Le strade oggi sono un’importante risorsa di spazio pubblico e potrebbero divenire la soluzione a gran parte dei mali urbani. Strade sane per città sane condurrebbero la popolazione urbana a migliori livelli di salute e benessere fornendo opportunità di crescita e sviluppo, e attivando la resilienza. Lo spazio pubblico può giocare un ruolo fondamentale nel rendere le città resilienti. Le strade rappresentano lo spazio pubblico per eccellenza, sia per quantità che per potenzialità, ed è proprio nelle strade che le città potranno vincere le sfide future. L’indagine sullo spazio pubblico ha riguardato la pratica urbana della creazione di luoghi per attivare la resilienza attraverso la creatività che, in senso ampio, racchiude in sé innovazione, pertinenza e problem-solving. È stata approfondita la letteratura e la pratica degli ultimi cinquant’anni del placemaking approach, lo spazio pubblico letto in tutte le sue sfaccettature e usi possibili per una completa definizione di terzo spazio o spazio pubblico addomesticato. Per poter mantenere la propria indipendenza e continuare a prosperare come città resiliente e forte, ogni città deve avere una società sana, non sottomessa al potere economico e alla competizione a tutti costi, attraverso un approccio allo sviluppo incentrato sulle persone, sulla condivisione e la costruzione di comunità. Ripensare la città come un’organismo forte, resiliente e prospero, dove lo spazio pubblico per eccellenza, la strada, diviene luogo della salute e del benessere, non più sottomesso alla macchina e sommerso dall’inquinamento, ma un organismo sano e sostenibile. Le indagini principali hanno riguardato le azioni intraprese dalla Città di Boston sulle tematiche di innovazione e resilienza sociale, terzi spazi, civic engagment, salute pubblica e benessere urbano con attenzione alla sostenibilità e allo sviluppo tecnologico. Queste tematiche sono state approfondite indagando diversi aspetti, realtà ed opportunità per il futuro della città e la sua evoluzione. Ulteriori approfondimenti hanno interessato la lettura di progetti nature-based e human-based, oltre ad alcune interessanti azioni sullo spazio pubblico, intraprese durante la pandemia da Covid-19 per migliorare la qualità della vita e della salute, permettendo la mobilità attiva durante i periodi di distanziamento sociale. Lo spazio pubblico della città sana è uno spazio di grande qualità, e le strade “sane” sono luoghi accoglienti e vitali che consentono la mobilità attiva e il miglioramento dei livelli di salute dei cittadini. Questo è quanto emerso dall’indagine su Londra, sul suo nuovo Piano e l’approccio Healthy Streets. Lo spazio urbano della città futura dovrà servire agli abitanti per mantenersi in forma e in salute, ma soprattutto ai più giovani per crescere in un ambiente sano, dinamico e stimolante. Un ambiente che sia adattabile alle situazioni, fruibile in tutte le condizioni, che inviti al gioco, alla socialità e stimoli la creatività. Lo spazio urbano, in questo modo, diventerà il terzo spazio per eccellenza e, forse, il preferito, dove crescere imparando dalla città ed imparando ad amarla. Il ruolo delle istituzioni e delle associazioni educative e formative sarà fondamentale, in sinergia con le amministrazioni locali, per far crescere una cittadinanza “attivissima” che sia in grado di affrontare le sfide del futuro. Una città potrà essere resiliente solo se i suoi abitanti saranno resilienti e viceversa, la resilienza è strettamente legata alla condizione di equilibrio nella città. I principi proposti per la città sana mirano al raggiungimento della sostenibilità e accessibilità dello spazio pubblico, attraverso network pedonali e un cambiamento verso una mobilità attiva e fluida in luoghi sicuri, che consentirebbero di affrontare meglio le emergenze e soprattutto di garantire migliori condizioni di benessere mentale e fisico alle persone.

Creativity and resilience for a sustainable urban regeneration. Third spaces, to face the new challenges of urban civilization by promoting health and well-being / Sinicropi, Antonino. - (2021 Nov 08).

Creativity and resilience for a sustainable urban regeneration. Third spaces, to face the new challenges of urban civilization by promoting health and well-being

2021

Abstract

Lo spazio pubblico, definibile come spazio terzo per eccellenza, ha nella strada la massima espressione del suo essere. Le strade oggi sono un’importante risorsa di spazio pubblico e potrebbero divenire la soluzione a gran parte dei mali urbani. Strade sane per città sane condurrebbero la popolazione urbana a migliori livelli di salute e benessere fornendo opportunità di crescita e sviluppo, e attivando la resilienza. Lo spazio pubblico può giocare un ruolo fondamentale nel rendere le città resilienti. Le strade rappresentano lo spazio pubblico per eccellenza, sia per quantità che per potenzialità, ed è proprio nelle strade che le città potranno vincere le sfide future. L’indagine sullo spazio pubblico ha riguardato la pratica urbana della creazione di luoghi per attivare la resilienza attraverso la creatività che, in senso ampio, racchiude in sé innovazione, pertinenza e problem-solving. È stata approfondita la letteratura e la pratica degli ultimi cinquant’anni del placemaking approach, lo spazio pubblico letto in tutte le sue sfaccettature e usi possibili per una completa definizione di terzo spazio o spazio pubblico addomesticato. Per poter mantenere la propria indipendenza e continuare a prosperare come città resiliente e forte, ogni città deve avere una società sana, non sottomessa al potere economico e alla competizione a tutti costi, attraverso un approccio allo sviluppo incentrato sulle persone, sulla condivisione e la costruzione di comunità. Ripensare la città come un’organismo forte, resiliente e prospero, dove lo spazio pubblico per eccellenza, la strada, diviene luogo della salute e del benessere, non più sottomesso alla macchina e sommerso dall’inquinamento, ma un organismo sano e sostenibile. Le indagini principali hanno riguardato le azioni intraprese dalla Città di Boston sulle tematiche di innovazione e resilienza sociale, terzi spazi, civic engagment, salute pubblica e benessere urbano con attenzione alla sostenibilità e allo sviluppo tecnologico. Queste tematiche sono state approfondite indagando diversi aspetti, realtà ed opportunità per il futuro della città e la sua evoluzione. Ulteriori approfondimenti hanno interessato la lettura di progetti nature-based e human-based, oltre ad alcune interessanti azioni sullo spazio pubblico, intraprese durante la pandemia da Covid-19 per migliorare la qualità della vita e della salute, permettendo la mobilità attiva durante i periodi di distanziamento sociale. Lo spazio pubblico della città sana è uno spazio di grande qualità, e le strade “sane” sono luoghi accoglienti e vitali che consentono la mobilità attiva e il miglioramento dei livelli di salute dei cittadini. Questo è quanto emerso dall’indagine su Londra, sul suo nuovo Piano e l’approccio Healthy Streets. Lo spazio urbano della città futura dovrà servire agli abitanti per mantenersi in forma e in salute, ma soprattutto ai più giovani per crescere in un ambiente sano, dinamico e stimolante. Un ambiente che sia adattabile alle situazioni, fruibile in tutte le condizioni, che inviti al gioco, alla socialità e stimoli la creatività. Lo spazio urbano, in questo modo, diventerà il terzo spazio per eccellenza e, forse, il preferito, dove crescere imparando dalla città ed imparando ad amarla. Il ruolo delle istituzioni e delle associazioni educative e formative sarà fondamentale, in sinergia con le amministrazioni locali, per far crescere una cittadinanza “attivissima” che sia in grado di affrontare le sfide del futuro. Una città potrà essere resiliente solo se i suoi abitanti saranno resilienti e viceversa, la resilienza è strettamente legata alla condizione di equilibrio nella città. I principi proposti per la città sana mirano al raggiungimento della sostenibilità e accessibilità dello spazio pubblico, attraverso network pedonali e un cambiamento verso una mobilità attiva e fluida in luoghi sicuri, che consentirebbero di affrontare meglio le emergenze e soprattutto di garantire migliori condizioni di benessere mentale e fisico alle persone.
TACCONE, Antonio
FUSCHI, Paolo
Doctoral Thesis
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/111973
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