A series of circumstantial paradigms have allowed us to study some models of the kasbah that are in their formal organization and functional perfect correspondence to the idea of architecture that has its origins in a "first principle" that we will try to make it intelligible. It is implemented as a method of investigation of the architectural form of morphological and structural. A process which through the analysis of the model follows a speculative logic, which adopts the method of decomposition of analytical type de-construction of all the elements that compose the whole of the model to operate after a recomposition synthetic where you place the notion of "archetype". From the model of the kasbah were extrapolated the 'essences connotative' and the relationship between architecture and its actual formal theoretical model, assuming that it can trace a clear existence that is not only virtual nature. The formal models in this paper are analyzed through the identification of invariant geometric or repetition of basic shapes that often highlight the complementary relationship of the parties. To allow them time to understand the structural characteristics of the model through a value judgment. Or ensure that the model represents an architecture for archaic reasons settles as a settlement model and repeated this at different scales around the urban context in which it is rooted.

Una serie di paradigmi indiziari hanno permesso di studiare alcuni modelli di kasbah che trovano nella loro organizzazione formale e funzionale una perfetta rispondenza all’idea di architettura che ha le sue origini in un “archè” che cercheremo di rendere intellegibile attraverso questo scritto. Si è messo in atto così un procedimento di indagine sulla forma architettonica di tipo morfologico-strutturale. Un processo questo che attraverso l’analisi del modello segue una logica speculativa, che adotta il metodo della scomposizione di tipo analitico de-costruttivo di tutti gli elementi che compongono l’insieme del modello stesso per operare successivamente una ricomposizione sintetica in cui si colloca la nozione di “archetipo”. Dal modello della kasbah si sono estrapolate le ‘essenze connotative’ e i rapporti tra architettura reale e il suo modello teorico formale, ammesso che di esso si possa rintracciare una evidente esistenza che non sia solo di natura virtuale. I modelli formali in questo scritto sono analizzati attraverso l’individuazione delle invarianti geometriche ovvero delle ripetizioni di forme elementari che spesso mettono in evidenza le relazioni di complementarietà delle parti. Queste permettono a loro volta di cogliere le caratteristiche strutturali del modello attraverso un giudizio di valore. Ovvero fanno sì che quel modello rappresenti una architettura che per ragioni arcaiche si sedimenta come un modello insediativo presente e ripetuto a diverse scale urbane in tutto il contesto in cui si radica.

Il modello della kasbah, archetipi tipi e variazioni

GINEX, Gaetano
2016

Abstract

Una serie di paradigmi indiziari hanno permesso di studiare alcuni modelli di kasbah che trovano nella loro organizzazione formale e funzionale una perfetta rispondenza all’idea di architettura che ha le sue origini in un “archè” che cercheremo di rendere intellegibile attraverso questo scritto. Si è messo in atto così un procedimento di indagine sulla forma architettonica di tipo morfologico-strutturale. Un processo questo che attraverso l’analisi del modello segue una logica speculativa, che adotta il metodo della scomposizione di tipo analitico de-costruttivo di tutti gli elementi che compongono l’insieme del modello stesso per operare successivamente una ricomposizione sintetica in cui si colloca la nozione di “archetipo”. Dal modello della kasbah si sono estrapolate le ‘essenze connotative’ e i rapporti tra architettura reale e il suo modello teorico formale, ammesso che di esso si possa rintracciare una evidente esistenza che non sia solo di natura virtuale. I modelli formali in questo scritto sono analizzati attraverso l’individuazione delle invarianti geometriche ovvero delle ripetizioni di forme elementari che spesso mettono in evidenza le relazioni di complementarietà delle parti. Queste permettono a loro volta di cogliere le caratteristiche strutturali del modello attraverso un giudizio di valore. Ovvero fanno sì che quel modello rappresenti una architettura che per ragioni arcaiche si sedimenta come un modello insediativo presente e ripetuto a diverse scale urbane in tutto il contesto in cui si radica.
978-88-6542-408-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/11243
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