The "Greece of Calabria" includes a large territory placed between the low Ionian and the foothills of the Aspromonte.In the villages that fill the valley of Amendolea and the fringes to the east of the Ionian coast there is an ellenofona minoritythat, for centuries, is united by the same language and a common Greek-Byzantine origin.The grecanic linguistic matrix, which until the last century has been a strong elementof identitarian belonging, today is extremely marginal.The geographical location in inaccessible areas has allowed for centuries the preservation of an old idiomthat today seems to give in to the contemporary cultural and linguistic conformity.The architectures and the urban spaces that accept these communities do not have different characteristics from other towns in Calabria,but the folk traditions, the language and the typical customs interpret the spaces in a unique and identitarian way.It is the content of the places, rather than the places themselves, to define their identity.To survey, to understand and to interpret the past is the first step of the valorization.To preserve, in the case of the linguistic minorities, means to raise and to spread a heritage that, after centuriesof belonging to the territories, will to cede, today, to a dangerous and alienating cultural erosion.

La "Grecia di Calabria" include un ampio territorio posto tra il basso Ionio e le prime propaggini dell’Aspromonte.Nei borghi che affollano la valle dell'Amendolea e le frange più a oriente della costa ionica si trova una minoranza ellenofonache, da secoli, è accomunata dallo stesso idioma e da una comune origine greco-bizantina.La matrice linguistica grecanica, che fino al secolo scorso ha rappresentato un forte elementodi appartenenza identitaria, oggi è estremamente marginale.La collocazione geografica in territori impervi ha permesso per secoli la conservazione di un idioma anticoche oggi sembra cedere al conformismo linguistico e culturale contemporaneo.Le architetture e gli spazi urbani che accolgono tali comunità non presentano caratteristiche diverse da altri borghi calabresi,ma le tradizioni popolari, la lingua e gli usi tipici interpretano gli spazi in modo singolare e identitario.È il contenuto dei luoghi, più che i luoghi stessi, a definirne l'identità.Rilevare, conoscere e interpretare il passato è il primo passo della valorizzazione.Conservare, nel caso delle minoranze linguistiche, significa rilanciare e divulgare un patrimonio che, dopo secolidi appartenenza ai territori, rischia, oggi, di cedere ad una pericolosa e alienante erosione culturale.

Architetture e idiomi. Diversità e coesione nelle minoranze grecaniche tra spazio, assenza e memoria / Architecture and idioms. Diversity and cohesion in the Greek minorities between space, absence and memory

Rosario Brandolino
2015

Abstract

La "Grecia di Calabria" include un ampio territorio posto tra il basso Ionio e le prime propaggini dell’Aspromonte.Nei borghi che affollano la valle dell'Amendolea e le frange più a oriente della costa ionica si trova una minoranza ellenofonache, da secoli, è accomunata dallo stesso idioma e da una comune origine greco-bizantina.La matrice linguistica grecanica, che fino al secolo scorso ha rappresentato un forte elementodi appartenenza identitaria, oggi è estremamente marginale.La collocazione geografica in territori impervi ha permesso per secoli la conservazione di un idioma anticoche oggi sembra cedere al conformismo linguistico e culturale contemporaneo.Le architetture e gli spazi urbani che accolgono tali comunità non presentano caratteristiche diverse da altri borghi calabresi,ma le tradizioni popolari, la lingua e gli usi tipici interpretano gli spazi in modo singolare e identitario.È il contenuto dei luoghi, più che i luoghi stessi, a definirne l'identità.Rilevare, conoscere e interpretare il passato è il primo passo della valorizzazione.Conservare, nel caso delle minoranze linguistiche, significa rilanciare e divulgare un patrimonio che, dopo secolidi appartenenza ai territori, rischia, oggi, di cedere ad una pericolosa e alienante erosione culturale.
978-88-6542-408-7
The "Greece of Calabria" includes a large territory placed between the low Ionian and the foothills of the Aspromonte.In the villages that fill the valley of Amendolea and the fringes to the east of the Ionian coast there is an ellenofona minoritythat, for centuries, is united by the same language and a common Greek-Byzantine origin.The grecanic linguistic matrix, which until the last century has been a strong elementof identitarian belonging, today is extremely marginal.The geographical location in inaccessible areas has allowed for centuries the preservation of an old idiomthat today seems to give in to the contemporary cultural and linguistic conformity.The architectures and the urban spaces that accept these communities do not have different characteristics from other towns in Calabria,but the folk traditions, the language and the typical customs interpret the spaces in a unique and identitarian way.It is the content of the places, rather than the places themselves, to define their identity.To survey, to understand and to interpret the past is the first step of the valorization.To preserve, in the case of the linguistic minorities, means to raise and to spread a heritage that, after centuriesof belonging to the territories, will to cede, today, to a dangerous and alienating cultural erosion.
Grecanic area; Linguistic minorities; Representation; Survey; Popular traditions
Area grecanica; Minoranze linguistiche; Rappresentazione; Rilievo; Tradizioni popolari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/11612
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