The Zawiya of Shāla has a regular plan, with a central rectangular court surrounded by columns. In the center of the courtyard there is a basin for collecting water with the characteristic filtering element located at both ends. Around the central courtyard, on the two long sides, there are the small cells that housed students. The northwest side of the court is closed by a small room and by the minaret, while the southeast side is completed by a small prayer room, musalla, divided into three spaces by two arches. The prayer hall, positioned like the nearby mosque, has a small mihrab, perfectly aligned with the central basin. The Zawiya of Shāla is an elegant and sophisticated architecture that even now shows the architectural splendor of the Merenides despite the collapses and the complete absence of roof covering. In fact, the rooms still retain traces of the geometric designs of the period.

La necropoli di Shāla è uno dei siti in cui possiamo ammirare la loro architettura. Qui i Merinidi crearono la necropoli della famiglia regnante, che incluse, oltre alle tombe, edifici religiosi, giardini e fontane; il luogo prescelto si trovava a poca distanza dal muro meridionale della cinta almohade, sul sito dell’antica Sala. Tra il 1310 e il 1319 l'insieme degli edifici della necropoli fu circondato da un’alta muraglia, divenendo esso stesso un ribāt. Le architetture musulmane presenti all’interno della vasta e possente cinta muraria sono racchiuse da un recinto più piccolo, lungo 44 m e largo 29 m, collocato nell’area sud-est del sito. Alcuni studiosi, come Peter Tamas Nagy, lo indicano con il termine di “khalwa”, un’area di solitudine e meditazione, legata in parte alla cultura Sufi, chiamata anche “chella”. Questo termine, forse non a caso, ricorda il nome della necropoli merinide. Un’altra interpretazione, supportata da Georges Marçais, ipotizza che la costruzione della necropoli avesse anche uno scopo difensivo, e per questo poteva essere assimilata ad un ribat.

Zawiya Shala,Rabat, Marocco

ARENA, Marinella
Writing – Original Draft Preparation
;
Raffa P
Writing – Original Draft Preparation
2015

Abstract

La necropoli di Shāla è uno dei siti in cui possiamo ammirare la loro architettura. Qui i Merinidi crearono la necropoli della famiglia regnante, che incluse, oltre alle tombe, edifici religiosi, giardini e fontane; il luogo prescelto si trovava a poca distanza dal muro meridionale della cinta almohade, sul sito dell’antica Sala. Tra il 1310 e il 1319 l'insieme degli edifici della necropoli fu circondato da un’alta muraglia, divenendo esso stesso un ribāt. Le architetture musulmane presenti all’interno della vasta e possente cinta muraria sono racchiuse da un recinto più piccolo, lungo 44 m e largo 29 m, collocato nell’area sud-est del sito. Alcuni studiosi, come Peter Tamas Nagy, lo indicano con il termine di “khalwa”, un’area di solitudine e meditazione, legata in parte alla cultura Sufi, chiamata anche “chella”. Questo termine, forse non a caso, ricorda il nome della necropoli merinide. Un’altra interpretazione, supportata da Georges Marçais, ipotizza che la costruzione della necropoli avesse anche uno scopo difensivo, e per questo poteva essere assimilata ad un ribat.
978-88-6542-408-7
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/11888
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