La complessità delle sfide contemporanee legate allo sviluppo, la necessità di orientarlo efficacemente sempre di più verso la sostenibilità e la radice umana della crisi ambientale necessitano di un approccio ecologico integrato in grado di coniugare aspetti solo apparentemente differenti e in realtà strettamente connessi. Considerato che i concetti di sostenibilità, sicurezza, resilienza e inclusività come attributi delle città e degli insediamenti umani rientrano fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Goal 11), la sfida ambiziosa è quella di attivare forme di collaborazione sinergica tra ecologia, economia, legislazione, pianificazione e governo del territorio e società, cercando di delineare concretamente la strada che porta all’economia circolare e ad una diffusa cultura della sostenibilità. In questo quadro di riferimento, la green economy rappresenta per l’urbanistica una scelta imprescindibile per trasformare le sfide in straordinarie opportunità di rigenerazione e, al tempo stesso, di messa in sicurezza di città e territori, soprattutto quelli più a rischio e più degradati sotto il profilo ambientale. Molte città europee hanno avviato politiche, programmi, azioni che prevedono di: coniugare rigenerazione e adattamento attraverso progetti innovativi; investire nel capitale naturale; promuovere le infrastrutture verdi; aumentare l’efficacia dell’uso delle risorse; puntare su una mobilità più sostenibile. Il contributo costituisce una riflessione sulle questioni finora illustrate e si interroga sui possibili sviluppi di un approccio ecologico integrato nella pianificazione ordinaria.

La sfida ecologica: da crisi ad opportunità per un cambio di paradigma nella cultura della pianificazione

PULTRONE, Gabriella
In corso di stampa

Abstract

La complessità delle sfide contemporanee legate allo sviluppo, la necessità di orientarlo efficacemente sempre di più verso la sostenibilità e la radice umana della crisi ambientale necessitano di un approccio ecologico integrato in grado di coniugare aspetti solo apparentemente differenti e in realtà strettamente connessi. Considerato che i concetti di sostenibilità, sicurezza, resilienza e inclusività come attributi delle città e degli insediamenti umani rientrano fra gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Goal 11), la sfida ambiziosa è quella di attivare forme di collaborazione sinergica tra ecologia, economia, legislazione, pianificazione e governo del territorio e società, cercando di delineare concretamente la strada che porta all’economia circolare e ad una diffusa cultura della sostenibilità. In questo quadro di riferimento, la green economy rappresenta per l’urbanistica una scelta imprescindibile per trasformare le sfide in straordinarie opportunità di rigenerazione e, al tempo stesso, di messa in sicurezza di città e territori, soprattutto quelli più a rischio e più degradati sotto il profilo ambientale. Molte città europee hanno avviato politiche, programmi, azioni che prevedono di: coniugare rigenerazione e adattamento attraverso progetti innovativi; investire nel capitale naturale; promuovere le infrastrutture verdi; aumentare l’efficacia dell’uso delle risorse; puntare su una mobilità più sostenibile. Il contributo costituisce una riflessione sulle questioni finora illustrate e si interroga sui possibili sviluppi di un approccio ecologico integrato nella pianificazione ordinaria.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/12642
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