The thesis addresses the issue of participatory processes in marginal areas by investigating a series of projects developed in Europe - Portugal, France, and Italy - to understand how art and architecture can improve the cultural fabric. And social conditions of fragile territories are no longer understood as a criticality but as an opportunity for economic and social growth. The study reveals a specific role not limited to formal or functional issues. Still, it opens up to a shared vision that addresses problems of contemporary society: circular economy, territorial opportunity, self-construction. The analysis of the case studies - developed according to some criteria: Context, Main Actors, Method, Secondary Actors, Temporality and Resources - is flanked by a focus on Belmonte Calabro, which describes the activities developed since 2016 as an experience in the field of action research, gained by the PhD student as a member of the collective La Rivoluzione delle Seppie. Through the comparison of the different cases elaborated through the elaboration of readings and even graphic analyzes, a series of invariants have emerged that are identified as Glocal Tools: a toolbox, mainly composed of eight tools - conviviality, self-construction, reuse, learning by doing, horizontality, participation, experimentation, transdisciplinarity - which defines the value identity of those who use it in the various reference territories. They are proposed as operational tools to be selected from time to time based on specific conditions through participatory processes that attempt to build the future of places on the margins.

La tesi affronta la questione dei processi partecipativi nelle aree marginali attraverso l'indagine di una serie di progetti sviluppati in ambito europeo – Portogallo, Francia, Italia – con l’intenzione di comprendere come l’arte e l’architettura possono migliorare il tessuto culturale e sociale dei territori fragili, intesi non più come criticità ma come opportunità per la crescita economica e sociale. Lo studio rivela uno specifico ruolo dell’architetto non limitato alle questioni formali o funzionali ma si apre a una visione condivisa che affronta temi della società contemporanea: economia circolare, opportunità territoriale, autocostruzione. L’analisi dei casi studio - sviluppata secondo alcuni criteri: Contesto, Attori Principali, Metodo, Attori Secondari, Temporalità e Risorse – è affiancata da un focus su Belmonte Calabro che descrive le attività sviluppate dal 2016 come esperienza sul campo di una ricerca-azione, maturata dalla dottoranda come membro del collettivo la Rivoluzione delle Seppie. Attraverso il confronto dei diversi casi elaborato attraverso l’elaborazione di letture e analisi anche grafiche, si sono delineate una seri di invarianti che sono identificate come dei Glocal Tools: una cassetta degli attrezzi, composta principalmente da otto strumenti - convivialità, autocostruzione, riuso, learning by doing, orizzontalità, partecipazione, sperimentazione, transdisciplinarietà - che definisce l’identità valoriale di chi la usa nei vari territori di riferimento. Sono proposti come degli strumenti operativi da selezionare di volta in volta in base alle condizioni specifiche attraverso processi partecipativi che tentano la costruzione del futuro dei luoghi ai margini.

Sperimentazione per un'azione pubblica. Una diversa dimensione dell'architettura / Adamo, RITA ELVIRA. - (2022 Mar 28).

Sperimentazione per un'azione pubblica. Una diversa dimensione dell'architettura

2022

Abstract

La tesi affronta la questione dei processi partecipativi nelle aree marginali attraverso l'indagine di una serie di progetti sviluppati in ambito europeo – Portogallo, Francia, Italia – con l’intenzione di comprendere come l’arte e l’architettura possono migliorare il tessuto culturale e sociale dei territori fragili, intesi non più come criticità ma come opportunità per la crescita economica e sociale. Lo studio rivela uno specifico ruolo dell’architetto non limitato alle questioni formali o funzionali ma si apre a una visione condivisa che affronta temi della società contemporanea: economia circolare, opportunità territoriale, autocostruzione. L’analisi dei casi studio - sviluppata secondo alcuni criteri: Contesto, Attori Principali, Metodo, Attori Secondari, Temporalità e Risorse – è affiancata da un focus su Belmonte Calabro che descrive le attività sviluppate dal 2016 come esperienza sul campo di una ricerca-azione, maturata dalla dottoranda come membro del collettivo la Rivoluzione delle Seppie. Attraverso il confronto dei diversi casi elaborato attraverso l’elaborazione di letture e analisi anche grafiche, si sono delineate una seri di invarianti che sono identificate come dei Glocal Tools: una cassetta degli attrezzi, composta principalmente da otto strumenti - convivialità, autocostruzione, riuso, learning by doing, orizzontalità, partecipazione, sperimentazione, transdisciplinarietà - che definisce l’identità valoriale di chi la usa nei vari territori di riferimento. Sono proposti come degli strumenti operativi da selezionare di volta in volta in base alle condizioni specifiche attraverso processi partecipativi che tentano la costruzione del futuro dei luoghi ai margini.
Settore ICAR/14 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
TORNATORA, Rosa Marina
SANTINI, Adolfo
Doctoral Thesis
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/129386
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