The purpose of the research is to hypothesise and propose possible regenerative and redevelopment scenarios for the coastal fortified landscape of Ulterior Calabria. By examining the survey carried out in the 16th century by an anonymous military architect, author of the "Codice Romano Carratelli". The aim was to "decode" and rewrite a new Codex (Fig.1) in order to trigger new ways of reading the manuscript through which to interpret and give new meanings and new hypertextual narratives of a landscape that is a palimpsest and sedimentation of cultural and existential memories. Reawakening a "palimpsest territory" means inhabiting its ruins, its traces, not only the existing ones but also the latent, invisible, absent ones. Absences, of which, however, we rediscover the fragile but resistant representations in historical cartographies, archive material, but above all by means of continuous and intermittent in situ survey trips using analogue and digital techniques and technologies. The aim of the research project is to relate a punctual system of artefacts, existing and/or no longer existing, the watchtowers of the enemy coming from the sea. And make them the "keys" of a widespread territorial system, which "sees and welcomes" in a tangible, palpable form, that horizon made of sea or land, of history, memory and knowledge. Re-connecting, therefore, fragments of a discourse, whose words, like the towers illustrated in the Codice Romano Carratelli, have remained in suspension, between extended pauses in time, which have led to their isolation, abandonment and therefore ruin by the man who inhabits them. Drawing, as a project of analogical forms and spaces, ecosystems between reality and virtuality, will trigger new scenarios and narrative processes that will bind those plots that have been frayed for a long time. The wandering traveller or the inhabitant of the fortified landscape of the Calabrian coast will be accompanied by clues, fragments, traces, signs and spaces to speak again with an "architecture that will speak" because it will be revealed by new meanings and contents. An extended narrative, expanded but circular, like the itinerary linking the 99 towers contained in the Codice Romano Carratelli. The research activity involved an experimental project with an industrial character involving the (dArTe) Department of Architecture and Territory of the Mediterranea University of Reggio Calabria, the LFA Laboratorio de Fotogrametría Arquitectónica of the ETS Arquitectura of the Universidad de Valladolid (Spain) and the company NAOS Consulting s.r.l. of Salerno.

La ricerca ha la finalità di ipotizzare e proporre possibili scenari rigenerativi e di riqualificazione del paesaggio fortificato costiero della Calabria Ulteriore, utilizzando come guida illusttrata e supporto testuale un manoscritto cinquecentesco, denominato Codice Romano Carratelli La ricognizione effettuata nel ‘500 da un anonimo architetto militare delle torri di guardia, fortilizi, borghi e castelli autore del “Codice Romano Carratelli. Manoscritto Si è voluto “decodificare” e riscrivere un nuovo Codice (Fig.1) per innescare inedite modalità di lettura del manoscritto attraverso il quale interpretare e ridare nuovi significati e inedite narrazioni ipertestuali di un paesaggio terracqueo che si presenta come palinsesto e sedimentazione di memorie culturali ed esistenziali. Risvegliare un ”territorio palinsesto” significa abitarne le rovine, le tracce, non solo quelle esistenti ma anche quelle latenti, invisibili, assenti. Assenze, di cui, tuttavia, se ne riscoprono le rappresentazioni fragili ma resistenti nelle cartografie storiche, il materiale d’archivio, ma soprattutto mediante continue e intermittenti viaggi di rilevamento in situ utilizzando tecniche e tecnologie in modalità analogica e digitale. Il progetto di ricerca, ha come obiettivo quello di mettere in relazione un sistema puntuale di manufatti, esistenti e/o non più esistenti, le torri d’avvistamento del nemico proveniente dal mare. E renderle “chiavi” di un sistema territoriale diffuso, che “avvista e accolga” in forma tangibile, palpabile, quell’orizzonte fatto di mare o di terra, di storia, memoria e conoscenza. Ri-connettere dunque, frammenti di un discorso, le cui parole, come le torri illustrate nel Codice Romano Carratelli sono rimaste in sospeso, tra pause temporali estese, che ne hanno determinato l’isolamento, l’abbandono e quindi la rovina da parte dell’uomo che le abita. Il disegno, come progetto di forme e spazi analogici, ecosistemi tra realtà e virtualità innescheranno inediti scenari e processi di narrazione che leghino quelle trame per lungo tempo sfilacciate. Il viaggiatore errante o l’abitante del paesaggio fortificato della costa calabrese, sarà accompagnato mediante indizi, frammenti, tracce, segni, spazi ad interloquire nuovamente con un’“architettura che sarà parlante” perché svelata da inediti significati e contenuti. Una narrazione estesa, espansa ma circolare, quanto l’itinerario che lega le 99 torri custodite nel Codice Romano Carratelli. L’attività di ricerca ha riguardato un progetto sperimentale, con carattere industriale coinvolgendo il (dArTe) Dipartimento Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea Reggio Calabria, l’LFA Laboratorio de Fotogrametría Arquitectónica dell’ETS Arquitectura dell’Universidad de Valladolid (Spagna) e l’Azienda NAOS Consulting s.r.l. di Salerno.

Architetture parlanti nel paesaggio fortificato calabrese. Il Codice Romano Carratelli. Progetto e Costruzione di un itinerario terracqueo / Patane', Claudio. - (2022 Mar 28).

Architetture parlanti nel paesaggio fortificato calabrese. Il Codice Romano Carratelli. Progetto e Costruzione di un itinerario terracqueo

PATANE', Claudio
2022

Abstract

La ricerca ha la finalità di ipotizzare e proporre possibili scenari rigenerativi e di riqualificazione del paesaggio fortificato costiero della Calabria Ulteriore, utilizzando come guida illusttrata e supporto testuale un manoscritto cinquecentesco, denominato Codice Romano Carratelli La ricognizione effettuata nel ‘500 da un anonimo architetto militare delle torri di guardia, fortilizi, borghi e castelli autore del “Codice Romano Carratelli. Manoscritto Si è voluto “decodificare” e riscrivere un nuovo Codice (Fig.1) per innescare inedite modalità di lettura del manoscritto attraverso il quale interpretare e ridare nuovi significati e inedite narrazioni ipertestuali di un paesaggio terracqueo che si presenta come palinsesto e sedimentazione di memorie culturali ed esistenziali. Risvegliare un ”territorio palinsesto” significa abitarne le rovine, le tracce, non solo quelle esistenti ma anche quelle latenti, invisibili, assenti. Assenze, di cui, tuttavia, se ne riscoprono le rappresentazioni fragili ma resistenti nelle cartografie storiche, il materiale d’archivio, ma soprattutto mediante continue e intermittenti viaggi di rilevamento in situ utilizzando tecniche e tecnologie in modalità analogica e digitale. Il progetto di ricerca, ha come obiettivo quello di mettere in relazione un sistema puntuale di manufatti, esistenti e/o non più esistenti, le torri d’avvistamento del nemico proveniente dal mare. E renderle “chiavi” di un sistema territoriale diffuso, che “avvista e accolga” in forma tangibile, palpabile, quell’orizzonte fatto di mare o di terra, di storia, memoria e conoscenza. Ri-connettere dunque, frammenti di un discorso, le cui parole, come le torri illustrate nel Codice Romano Carratelli sono rimaste in sospeso, tra pause temporali estese, che ne hanno determinato l’isolamento, l’abbandono e quindi la rovina da parte dell’uomo che le abita. Il disegno, come progetto di forme e spazi analogici, ecosistemi tra realtà e virtualità innescheranno inediti scenari e processi di narrazione che leghino quelle trame per lungo tempo sfilacciate. Il viaggiatore errante o l’abitante del paesaggio fortificato della costa calabrese, sarà accompagnato mediante indizi, frammenti, tracce, segni, spazi ad interloquire nuovamente con un’“architettura che sarà parlante” perché svelata da inediti significati e contenuti. Una narrazione estesa, espansa ma circolare, quanto l’itinerario che lega le 99 torri custodite nel Codice Romano Carratelli. L’attività di ricerca ha riguardato un progetto sperimentale, con carattere industriale coinvolgendo il (dArTe) Dipartimento Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea Reggio Calabria, l’LFA Laboratorio de Fotogrametría Arquitectónica dell’ETS Arquitectura dell’Universidad de Valladolid (Spagna) e l’Azienda NAOS Consulting s.r.l. di Salerno.
Settore ICAR/15 - ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
FATTA, Francesca
SANTINI, Adolfo
Doctoral Thesis
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/129427
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