Se sino agli anni ‘80 e ‘90 sono le città sedi di grandi eventi, come olimpiadi ed expo, a rappresentare le mete dei viaggiatori attratti dalla realizzazione delle architetture spettacolari delle archistar, più recentemente si registra un crescente interesse per la scoperta di opere finite nell’oblio. Tale attenzione verso un patrimonio poco conosciuto descrive nuove mappe attraverso un viaggio nel tempo e nello spazio che fa ri-emergere segmenti di storia ignorati dalla diffusa narrazione del pensiero architettonico, come sta avvenendo per il Brutalismo, movimento che, sebbene abbia avuto tra gli anni ‘50 e ‘70 una diffusione planetaria, rimane ancora poco indagato. "Balkan Grand Tour" - La recente riscoperta del patrimonio architettonico brutalista ha consentito di approfondire le mutazioni nei diversi contesti geografici tra i quali emerge l’eccezionalità della Jugoslavia che ha dato a questo movimento un contributo unico, ancora poco conosciuto. Nel tentativo di contribuire alla scrittura di questa pagina della storia dell’architettura, il presente saggio assume la città di Skopje, attraverso la lettura di 15 opere realizzate dopo il terremoto del 1963, che rivelano un patrimonio di idee e sperimentazioni capaci di esprimere la dimensione e l’identità urbana della nuova città, ricostruita sul Piano (1965) di Kenzo Tange.

Digital journey toward experimental architectures. Skopje Brutalism

Tornatora R. M.;
2022

Abstract

Se sino agli anni ‘80 e ‘90 sono le città sedi di grandi eventi, come olimpiadi ed expo, a rappresentare le mete dei viaggiatori attratti dalla realizzazione delle architetture spettacolari delle archistar, più recentemente si registra un crescente interesse per la scoperta di opere finite nell’oblio. Tale attenzione verso un patrimonio poco conosciuto descrive nuove mappe attraverso un viaggio nel tempo e nello spazio che fa ri-emergere segmenti di storia ignorati dalla diffusa narrazione del pensiero architettonico, come sta avvenendo per il Brutalismo, movimento che, sebbene abbia avuto tra gli anni ‘50 e ‘70 una diffusione planetaria, rimane ancora poco indagato. "Balkan Grand Tour" - La recente riscoperta del patrimonio architettonico brutalista ha consentito di approfondire le mutazioni nei diversi contesti geografici tra i quali emerge l’eccezionalità della Jugoslavia che ha dato a questo movimento un contributo unico, ancora poco conosciuto. Nel tentativo di contribuire alla scrittura di questa pagina della storia dell’architettura, il presente saggio assume la città di Skopje, attraverso la lettura di 15 opere realizzate dopo il terremoto del 1963, che rivelano un patrimonio di idee e sperimentazioni capaci di esprimere la dimensione e l’identità urbana della nuova città, ricostruita sul Piano (1965) di Kenzo Tange.
978-88-6242-673-2
Brutalism, journey, tourism, city, heritage, Grand Tour
Brutalismo, viaggio, turismo, città, patrimonio, Grand Tour
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/129534
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