Il volume rappresenta le Linee Guida del Progetto "Le strade della fiaba", finanziato dalla Regione Puglia e con la consulenza scientifica dell'Enciclopedia Treccani. Il Progetto consiste nella ricostruzione di un paesaggio culturale che segue un percorso narrativo ricostruito in base ai luoghi e alle comunità che hanno conservato le fiabe della tradizione orale e popolare: un percorso che parte dalla Basilicata (dai Paesi dove fu governatore Gian Battista Basile, primo raccoglitore di fiabe), attraversa la Puglia (i Paesi delle gradni raccolte Ottocentesche e Novecentesche, da La Sorsa a Palumbo), per concludersi in Grecia, nell'antica Scheria (Corfù), a testimoniare che molti motivi delle fiabe popolari meridionali derivano dal mito greco e dalle religioni pagane d'Oriente. Il Progetto, di cui l'autrice del volume è coordinatore scientifico, nasce con una forte valenza educativa, sia sul piano della educazione formale (si prevedono due "nidi delle fiabe", durante i percorsi, con caratteristiche montessoriane e improntate ai valori della esplorazione, della cooperazione e della educazione naturale), sia dal punto di vista della educazione informale in quanto valorizza il valore formativo del territorio, delle comunità, di istituzioni come parchi ed ecomusei. Il progetto inoltre fa da sostegno alla candidatura della fiaba popolare al Registro dei Beni Immateriali dell'UNESCO, preparato da un tavolo scientifico cooordinato dalla Enciclopedia Treccani e dalla autrice.

La Puglia dei cammini e delle storie

laura marchetti
2020

Abstract

Il volume rappresenta le Linee Guida del Progetto "Le strade della fiaba", finanziato dalla Regione Puglia e con la consulenza scientifica dell'Enciclopedia Treccani. Il Progetto consiste nella ricostruzione di un paesaggio culturale che segue un percorso narrativo ricostruito in base ai luoghi e alle comunità che hanno conservato le fiabe della tradizione orale e popolare: un percorso che parte dalla Basilicata (dai Paesi dove fu governatore Gian Battista Basile, primo raccoglitore di fiabe), attraversa la Puglia (i Paesi delle gradni raccolte Ottocentesche e Novecentesche, da La Sorsa a Palumbo), per concludersi in Grecia, nell'antica Scheria (Corfù), a testimoniare che molti motivi delle fiabe popolari meridionali derivano dal mito greco e dalle religioni pagane d'Oriente. Il Progetto, di cui l'autrice del volume è coordinatore scientifico, nasce con una forte valenza educativa, sia sul piano della educazione formale (si prevedono due "nidi delle fiabe", durante i percorsi, con caratteristiche montessoriane e improntate ai valori della esplorazione, della cooperazione e della educazione naturale), sia dal punto di vista della educazione informale in quanto valorizza il valore formativo del territorio, delle comunità, di istituzioni come parchi ed ecomusei. Il progetto inoltre fa da sostegno alla candidatura della fiaba popolare al Registro dei Beni Immateriali dell'UNESCO, preparato da un tavolo scientifico cooordinato dalla Enciclopedia Treccani e dalla autrice.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/129666
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