To deal with the lighthouse, then, means to unveil the theoretical value of the object beyond its technical and typological aspect. In the first place, it means to recognize that it is an essential part of the coastal landscape. Secondly, it means to explain the dynamics set in motion by the conflict it self. Last but not least, it means to clarify the latent meaning of the waving boundary outlined by earth and sea since time immemorial. If this true for every coastline, it is even truer for the Sicilian one. More than elsewhere, the historical role played by the lighthouse in Sicily mirrors the complex ambiguity of the Mediterranean toward which the island leans. Setting sail from these premises, I will explain the relevance of the sea for Sicily, borrowing from some illustrious Sicilian writers. Subsequently, I will move from the symbolic into the descriptive, by giving accounts of some actual lighthouses.

Raccontare del faro, al di là dell'aspetto tecnico e tipologico, cercare di svelarne il valore concettuale in relazione al paesaggio costiero di cui fa parte, vuol dire raccontare le dinamiche innescate dall'eterno conflitto che esiste tra mare e terra, e cercare di rendere manifesto il significato di quel confine incerto e fluttuante che mare e terra contribuiscono, insieme, a disegnare. Se ciò vale per qualunque luogo, sembra valere ancor di più per la Sicilia, isola dove al faro è storicamente assegnato un ruolo complesso e ambiguo, specchio della stessa complessa ambiguità posseduta da quel mare di mezzo a cui volge il suo sguardo luminoso. Salpando da queste premesse il saggio racconta il significato che il mare ha per i siciliani, prendendo in prestito le parole di illustri scrittori siciliani. In un secondo momento, tali parole saranno traslate dal piano della narrativa d'invenzione a quello della descrizione, attraverso il disegno, dei fari veri e propri.

Sul limitare - About limiting

NUCIFORA, Sebastiano
2009

Abstract

Raccontare del faro, al di là dell'aspetto tecnico e tipologico, cercare di svelarne il valore concettuale in relazione al paesaggio costiero di cui fa parte, vuol dire raccontare le dinamiche innescate dall'eterno conflitto che esiste tra mare e terra, e cercare di rendere manifesto il significato di quel confine incerto e fluttuante che mare e terra contribuiscono, insieme, a disegnare. Se ciò vale per qualunque luogo, sembra valere ancor di più per la Sicilia, isola dove al faro è storicamente assegnato un ruolo complesso e ambiguo, specchio della stessa complessa ambiguità posseduta da quel mare di mezzo a cui volge il suo sguardo luminoso. Salpando da queste premesse il saggio racconta il significato che il mare ha per i siciliani, prendendo in prestito le parole di illustri scrittori siciliani. In un secondo momento, tali parole saranno traslate dal piano della narrativa d'invenzione a quello della descrizione, attraverso il disegno, dei fari veri e propri.
978-88-6055-440-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/13096
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