The importance and centrality of medical responsibility in contemporary legal systems is beyond dispute: this is demonstrated not only by the particular attention paid by the doctrine to the theoretical and practical configuration of this system of responsibility, but also by the particular importance that the phenomenon assumes in practice, with the consequent decisive (and sometimes disruptive) application of the case law in question. The law of 8 March 2017 n. 24, has returned to the previous discipline in the matter of professional responsibility of health professionals, already the subject of a recent legislative intervention by Decree n.158 of 2012 (cd. Balduzzi decree). The balance between the interests of the patient and those of health professionals, as well as the health system in general, is particularly complex. Today it appears to be governed by rules and principles that, in part, follow the ordinary models of civil liability and, in part, depart from it, even radically, giving rise to a model of responsibility entirely peculiar. The interpretation provided by case law and doctrine concerning, inter alia, the allocation of the burden of proof and the determination of the damage which may be compensated for as a result of medical malpractice, as well as the peculiar unilateral compulsory insurance system on doctors and health facilities, are some of the most relevant profiles that have led part of the doctrine to speak of the authentic "subsystem of medical liability". The theme was further renewed by the c.d. San Martino 2.0 judgments delivered in November last year by Section III of the Court of Cassation, which thus took a position on many topics (inter alia, non-material damage, informed consent, loss of chance, cause of action, multiple causes of injury and impairment, severance payments, recoveries, insurance). In view of the above, the aim of the research is, in particular, to focus on the profiles of the causal link and the relevant evidence, as well as the damage to the professional responsibility of health professionals. After a first introductory chapter on the legislative, jurisprudential and doctrinal evolution on the issue of medical responsibility, and in particular on the most salient aspects of the 2017 news, The second and third chapters will be devoted respectively to the substantive and procedural aspects of the etiological link between medical malpractice and damage, and to the notion of reparable damage. The final aim of the research is, therefore, to assess the actual scope of the elements that connote health responsibility and differentiate it from other professional responsibilities and, more generally, from the classic models referred to in articles 1218 and 2043 c.c., in order to assess whether these special features are such as to qualify that sector independently

Il rilievo e la centralità della responsabilità medica negli ordinamenti giuridici contemporanei è fuori discussione: lo dimostrano non solo la particolare attenzione prestata dalla dottrina alla configurazione teorica e pratica di tale sistema di responsabilità, ma il particolare rilievo che il fenomeno assume nella prassi, con la conseguente applicazione decisiva (ed a volte dirompente) della giurisprudenza in tema. La legge 8 marzo 2017 n. 24, da ultimo, è ritornata sulla pregressa disciplina in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, già oggetto di un recente intervento legislativo mediante il decreto n.158 del 2012 (cd. decreto Balduzzi). Il bilanciamento tra gli interessi che fanno capo al paziente e quelli delle categorie di professionisti ed operatori sanitari, nonché del sistema sanitario in genere, è particolarmente complesso. Oggi esso appare disciplinato da regole e principi che, in parte, ricalcano gli ordinari modelli di responsabilità civile e contribuiscono alla sua evoluzione e, in parte, se ne discostano, anche radicalmente, dando vita ad un modello di responsabilità del tutto peculiare. L'interpretazione fornita dalla giurisprudenza e dalla dottrina in merito, tra l’altro, al riparto dell'onere probatorio e alla determinazione del danno risarcibile a seguito di medical malpractice, nonché il peculiare sistema di assicurazione obbligatoria unilaterale gravante su medici e strutture sanitarie, sono alcuni dei profili più rilevanti che hanno portato parte della dottrina a parlare di autentico “sottosistema della responsabilità medica”. Il tema è stato ulteriormente rinverdito dalle c.d. sentenze San Martino 2.0 pronunciate nel novembre dello scorso anno dalla sezione III della Corte di Cassazione, la quale ha così preso posizione su molteplici tematiche di nota attualità (tra le altre, danno non patrimoniale, consenso informato, perdita di chance, nesso di causa, cause plurime di lesione e menomazione, liquidazione tabellare, rivalsa, assicurazione). Sembrano evincersi, pertanto, due tendenze opposte: da un lato, la responsabilità sanitaria che si presta a banco di prova della giurisprudenza per sperimentare soluzioni rinnovate da estendere, poi, agli altri settori della responsabilità civile e da inadempimento; dall’altro, l’affermazione di un sottosistema della responsabilità sanitaria che rivendica la propria autonomia. In ragione di quanto sinteticamente esposto, la ricerca intende, in particolare, focalizzarsi sui profili del nesso di causalità e della relativa prova, nonché del danno nella responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Dopo un primo capitolo introduttivo sull’evoluzione normativa, giurisprudenziale e dottrinale che ha interessato gli istituti tipici della responsabilità sanitaria, ed in particolare sugli aspetti più salienti della novella del 2017, il secondo ed il terzo capitolo saranno dedicati rispettivamente agli aspetti sostanziali e processuali in materia di nesso eziologico tra medical malpractice e danno, ed alla nozione di danno risarcibile. Più precisamente il secondo capitolo si sofferma sui temi della causalità, della multifattorialità dei processi patologici, della prova in giudizio dell’esistenza del nesso causale; nel terzo capitolo, invece, dopo un breve, ma doveroso, approfondimento della nozione di danno giuridicamente rilevante, vengono trattati i temi inerenti le voci di danno risarcibile, la loro quantificazione, nonché l’occasione è apparsa opportuna per approfondire alcune categorie ricorrenti e controverse di danno originato da interventi sanitari, come il danno da lesione del consenso informato e il danno da perdita di chance. Lo scopo finale della ricerca è, quindi, valutare la effettiva portata degli elementi che connotano la responsabilità sanitaria e la differenziano dalle altre responsabilità professionali e, più genericamente, dai modelli classici di cui agli articoli 1218 e 2043 c.c., al fine di valutare se i profili di specialità sono tali da consentire di qualificare tale settore autonomamente

Causalità e danno nel sistema della responsabilità sanitaria / Gervasi, Maria Paola. - (2022 Oct 18).

Causalità e danno nel sistema della responsabilità sanitaria

Gervasi, Maria Paola
2022

Abstract

Il rilievo e la centralità della responsabilità medica negli ordinamenti giuridici contemporanei è fuori discussione: lo dimostrano non solo la particolare attenzione prestata dalla dottrina alla configurazione teorica e pratica di tale sistema di responsabilità, ma il particolare rilievo che il fenomeno assume nella prassi, con la conseguente applicazione decisiva (ed a volte dirompente) della giurisprudenza in tema. La legge 8 marzo 2017 n. 24, da ultimo, è ritornata sulla pregressa disciplina in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, già oggetto di un recente intervento legislativo mediante il decreto n.158 del 2012 (cd. decreto Balduzzi). Il bilanciamento tra gli interessi che fanno capo al paziente e quelli delle categorie di professionisti ed operatori sanitari, nonché del sistema sanitario in genere, è particolarmente complesso. Oggi esso appare disciplinato da regole e principi che, in parte, ricalcano gli ordinari modelli di responsabilità civile e contribuiscono alla sua evoluzione e, in parte, se ne discostano, anche radicalmente, dando vita ad un modello di responsabilità del tutto peculiare. L'interpretazione fornita dalla giurisprudenza e dalla dottrina in merito, tra l’altro, al riparto dell'onere probatorio e alla determinazione del danno risarcibile a seguito di medical malpractice, nonché il peculiare sistema di assicurazione obbligatoria unilaterale gravante su medici e strutture sanitarie, sono alcuni dei profili più rilevanti che hanno portato parte della dottrina a parlare di autentico “sottosistema della responsabilità medica”. Il tema è stato ulteriormente rinverdito dalle c.d. sentenze San Martino 2.0 pronunciate nel novembre dello scorso anno dalla sezione III della Corte di Cassazione, la quale ha così preso posizione su molteplici tematiche di nota attualità (tra le altre, danno non patrimoniale, consenso informato, perdita di chance, nesso di causa, cause plurime di lesione e menomazione, liquidazione tabellare, rivalsa, assicurazione). Sembrano evincersi, pertanto, due tendenze opposte: da un lato, la responsabilità sanitaria che si presta a banco di prova della giurisprudenza per sperimentare soluzioni rinnovate da estendere, poi, agli altri settori della responsabilità civile e da inadempimento; dall’altro, l’affermazione di un sottosistema della responsabilità sanitaria che rivendica la propria autonomia. In ragione di quanto sinteticamente esposto, la ricerca intende, in particolare, focalizzarsi sui profili del nesso di causalità e della relativa prova, nonché del danno nella responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Dopo un primo capitolo introduttivo sull’evoluzione normativa, giurisprudenziale e dottrinale che ha interessato gli istituti tipici della responsabilità sanitaria, ed in particolare sugli aspetti più salienti della novella del 2017, il secondo ed il terzo capitolo saranno dedicati rispettivamente agli aspetti sostanziali e processuali in materia di nesso eziologico tra medical malpractice e danno, ed alla nozione di danno risarcibile. Più precisamente il secondo capitolo si sofferma sui temi della causalità, della multifattorialità dei processi patologici, della prova in giudizio dell’esistenza del nesso causale; nel terzo capitolo, invece, dopo un breve, ma doveroso, approfondimento della nozione di danno giuridicamente rilevante, vengono trattati i temi inerenti le voci di danno risarcibile, la loro quantificazione, nonché l’occasione è apparsa opportuna per approfondire alcune categorie ricorrenti e controverse di danno originato da interventi sanitari, come il danno da lesione del consenso informato e il danno da perdita di chance. Lo scopo finale della ricerca è, quindi, valutare la effettiva portata degli elementi che connotano la responsabilità sanitaria e la differenziano dalle altre responsabilità professionali e, più genericamente, dai modelli classici di cui agli articoli 1218 e 2043 c.c., al fine di valutare se i profili di specialità sono tali da consentire di qualificare tale settore autonomamente
Settore IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
D'AMICO, Giovanni
GORASSINI, Attilio
Doctoral Thesis
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/131107
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