I documenti e i progetti dell'Ottocento catanese testimoniano la continuità storica della forma urbana, contro una lettura riduttiva che troppo spesso ha preteso di separare alla stregua di "città parallele" le differenti fasi storiche della crescita urbana o di costringere Catania entro il clichè di città "barocca". Ripercorrendo i principali documenti iconografici, gli scritti originali indagati dalla critica, e lo stesso pensiero critico che da questi si è sviluppato, lo studio si articola sul confronto tra le vicende urbane e l'interpretazione che di volta in volta ne è stata data; ma anche su una più ampia ricognizione delle esperienze e delle eredità del XIX secolo, fino ad ora assai più rimosso che indagato: ne scaturisce una lezione di unitarietà e continuità che, dal terremoto del 1693 al primo piano regolatore del 1888, Catania offre alla riflessione di noi "moderni"; e un insospettabile ruolo "centrale" dell'800: dal momento che, come già avvertiva Benjamin, il "risveglio", la presa di coscienza sulla nostra realtà, è fissato e passa attraverso l'immagine del proprio passato più recente.

IMMAGINI DI UNA CITTA'

ARCIDIACONO, Giuseppe Carlo
1988

Abstract

I documenti e i progetti dell'Ottocento catanese testimoniano la continuità storica della forma urbana, contro una lettura riduttiva che troppo spesso ha preteso di separare alla stregua di "città parallele" le differenti fasi storiche della crescita urbana o di costringere Catania entro il clichè di città "barocca". Ripercorrendo i principali documenti iconografici, gli scritti originali indagati dalla critica, e lo stesso pensiero critico che da questi si è sviluppato, lo studio si articola sul confronto tra le vicende urbane e l'interpretazione che di volta in volta ne è stata data; ma anche su una più ampia ricognizione delle esperienze e delle eredità del XIX secolo, fino ad ora assai più rimosso che indagato: ne scaturisce una lezione di unitarietà e continuità che, dal terremoto del 1693 al primo piano regolatore del 1888, Catania offre alla riflessione di noi "moderni"; e un insospettabile ruolo "centrale" dell'800: dal momento che, come già avvertiva Benjamin, il "risveglio", la presa di coscienza sulla nostra realtà, è fissato e passa attraverso l'immagine del proprio passato più recente.
88-7448-213-2
Catania; Ottocento; città moderna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/13171
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