La libera circolazione delle informazioni pone in essere un incremento del livellamento conoscitivo, necessario per rendere effettivo il principio di uguaglianza a tutto tondo, sia sub specie uguaglianza formale, che sub specie uguaglianza sostanziale, grazie all’accesso alla conoscenza consentito a tutti. In questo quadro, appare utile indagare il "conflittuale" rapporto tra oblio ed informazione, problematica quest'ultima sempre attuale in stretta connessione con l'avvento dell'era digitale di internet, oltre che in considerazione dell’entrata in vigore del Regolamento U.E. 2016/679.

Le colonne d’Ercole dell’informazione: l’oblio come limite invalicabile tra storia e diritto

carmine lazzaro
2022-01-01

Abstract

La libera circolazione delle informazioni pone in essere un incremento del livellamento conoscitivo, necessario per rendere effettivo il principio di uguaglianza a tutto tondo, sia sub specie uguaglianza formale, che sub specie uguaglianza sostanziale, grazie all’accesso alla conoscenza consentito a tutti. In questo quadro, appare utile indagare il "conflittuale" rapporto tra oblio ed informazione, problematica quest'ultima sempre attuale in stretta connessione con l'avvento dell'era digitale di internet, oltre che in considerazione dell’entrata in vigore del Regolamento U.E. 2016/679.
979-12-5977-129-2
informazione, oblio, Regolamento U.E. 2016/679
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/131806
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