BROSIO Il saggio espone in modo sistematico il metodo di valutazione Forte- Mantovani dei beni artistici. Con riferimento alle varie ricerche empiriche compiute, si sono analizzati due gruppi di variabili endogene ed esogene . In particolare i fattori endogeni, riguardanti le opere distinti in fattori artistici, riguardanti gli autori, le opere, le tendenze in cui gli artisti sono inseriti fattori edonici, riguardanti valori funzionali pratici ed extra artistici, come quelle attinenti alle sensazioni di gradevolezza che suscitano le varie opere e alle loro valenze culturali, religiose, patriottiche, storiche, documentali delle opere. Fattori tecnici, che riguardano i loro caratteri fisici (come il supporto impiegato, la dimensione, la rarità, lo stato di conservazione, etc..). Il secondo gruppo di variabili considera i fattori esogeni consistenti nelle variabili “macro”, politiche ed economiche generali, che si possono definire ambientali e nelle variabili “micro”, riguardanti le istituzioni che regolano il mercato dell’arte e le politiche pubbliche e private di promozione mediante informazione e marketing. Il saggio prosegue mediante l’integrazione di questa metodologia di valutazione con quella Fuzzy, che distingue le variabili in:“crispy”(“incisive”), che comportano solo un giudizio positivo o negativo e quelle “sfumate” che invece comportano diversi giudizi qualitativi, che consentono di approssimarsi via via al valore prescelto. Le variabili “crispy” riguardano la collocazione in una delle quattro caselle della matrice FM, e successivamente in una delle categorie di cui si compone ogni casella. Le variabili fuzzy “sfumate” intervengono successivamente per la quantificazione finale.

Un nuovo metodo su basi empiriche, per la valutazione economica dei beni artistici del patrimonio pubblico

MANTOVANI, Michela
2008

Abstract

BROSIO Il saggio espone in modo sistematico il metodo di valutazione Forte- Mantovani dei beni artistici. Con riferimento alle varie ricerche empiriche compiute, si sono analizzati due gruppi di variabili endogene ed esogene . In particolare i fattori endogeni, riguardanti le opere distinti in fattori artistici, riguardanti gli autori, le opere, le tendenze in cui gli artisti sono inseriti fattori edonici, riguardanti valori funzionali pratici ed extra artistici, come quelle attinenti alle sensazioni di gradevolezza che suscitano le varie opere e alle loro valenze culturali, religiose, patriottiche, storiche, documentali delle opere. Fattori tecnici, che riguardano i loro caratteri fisici (come il supporto impiegato, la dimensione, la rarità, lo stato di conservazione, etc..). Il secondo gruppo di variabili considera i fattori esogeni consistenti nelle variabili “macro”, politiche ed economiche generali, che si possono definire ambientali e nelle variabili “micro”, riguardanti le istituzioni che regolano il mercato dell’arte e le politiche pubbliche e private di promozione mediante informazione e marketing. Il saggio prosegue mediante l’integrazione di questa metodologia di valutazione con quella Fuzzy, che distingue le variabili in:“crispy”(“incisive”), che comportano solo un giudizio positivo o negativo e quelle “sfumate” che invece comportano diversi giudizi qualitativi, che consentono di approssimarsi via via al valore prescelto. Le variabili “crispy” riguardano la collocazione in una delle quattro caselle della matrice FM, e successivamente in una delle categorie di cui si compone ogni casella. Le variabili fuzzy “sfumate” intervengono successivamente per la quantificazione finale.
88-14-13572-X
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