Al fine di rintracciare l’incipit del quadro generativo delle linee di ricerca e della loro sperimentazione, per la Disciplina della Progettazione ambientale nella Sede di Reggio Calabria negli anni tra il 1970 e il 2008, si presenta una rilettura critica delle esperienze dei testimoni impegnati a tracciare le linee di ricerca teorica sulla Progettazione ambientale, per la Sede di Reggio Calabria, hanno operato tenendo forte e in accordo la necessità della definizione, dei suoi termini disciplinari, e del livello di operatività che gli stessi dovevano produrre sulla prassi, quale condizione necessaria per esercitare la sperimentazione, come momento di trasferimento dei differenti metodi al progetto. Quindi, nel periodo 1986-2008, le linee tematiche riconosciute e praticate, nel rapporto tra processo e progetto, tra progetto e costruzione e tra costruzione e ambiente, si collocano su quattro grandi categorie di paradigmi teorico-applicativi: a. l’approccio sistematico e la complessità (R.G.); b. la trasformabilità e la responsabilità (R.R.); c. l’affidabilità e l’operatività (A.N.); d. la qualità ambientale e le risorse (M.T.L.). Tali traiettorie hanno caratterizzato tutta l’evoluzione della Disciplina durante il periodo di riferimento, e certamente ne hanno condizionato anche gli sviluppi di ricerca successiva, condotta e operata degli stessi testimoni e della Scuola che ha visto le successive generazioni dei ricercatori, impegnati sui temi .

La Cultura Tecnologica della Progettazione Ambientale.

Consuelo Nava
2022-01-01

Abstract

Al fine di rintracciare l’incipit del quadro generativo delle linee di ricerca e della loro sperimentazione, per la Disciplina della Progettazione ambientale nella Sede di Reggio Calabria negli anni tra il 1970 e il 2008, si presenta una rilettura critica delle esperienze dei testimoni impegnati a tracciare le linee di ricerca teorica sulla Progettazione ambientale, per la Sede di Reggio Calabria, hanno operato tenendo forte e in accordo la necessità della definizione, dei suoi termini disciplinari, e del livello di operatività che gli stessi dovevano produrre sulla prassi, quale condizione necessaria per esercitare la sperimentazione, come momento di trasferimento dei differenti metodi al progetto. Quindi, nel periodo 1986-2008, le linee tematiche riconosciute e praticate, nel rapporto tra processo e progetto, tra progetto e costruzione e tra costruzione e ambiente, si collocano su quattro grandi categorie di paradigmi teorico-applicativi: a. l’approccio sistematico e la complessità (R.G.); b. la trasformabilità e la responsabilità (R.R.); c. l’affidabilità e l’operatività (A.N.); d. la qualità ambientale e le risorse (M.T.L.). Tali traiettorie hanno caratterizzato tutta l’evoluzione della Disciplina durante il periodo di riferimento, e certamente ne hanno condizionato anche gli sviluppi di ricerca successiva, condotta e operata degli stessi testimoni e della Scuola che ha visto le successive generazioni dei ricercatori, impegnati sui temi .
9788891650788
progettazione ambientale, tecnologie progettanti, design ecologico, innovazione, complessità, ricerca, disciplina scientifica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/131967
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