L’utilizzo congiunto delle tecniche di Telerilevamento e GIS è fondamentale nell’affrontare una vasta gamma di problematiche ambientali e territoriali. Uno degli aspetti in cui tale sinergia si mostra particolarmente efficace è quello connesso alla mappatura della copertura e dell’uso del suolo (Land Cover/Land Use, LULC) ed all’analisi multiscalare e multitemporale dei cambiamenti occorsi. In questo contesto, viene descritto il caso di studio relativo all’area della Conca di Avellino, nel corso del quale è stata realizzata una analisi spazio-temporale delle dinamiche di uso del suolo, basata sulle suddette tecnologie in combinazione con l’utilizzo di metriche del paesaggio (landscape metrics). Per l’area in esame era già disponibile un dataset multitemporale di immagini aree e satellitari (Landsat) elaborato, interpretato e classificato nell’ambito di precedenti attività di ricerca. Partendo da tali risultati, è stata avviata una nuova linea di attività di ricerca - descritta nel presente lavoro - finalizzata al proseguimento ed approfondimento delle suddette analisi ad una scala di maggior dettaglio. A tal fine, sono state elaborate immagini satellitari ad alta risoluzione geometrica e spettrale: una scena QuickBird (ris. 0,60-2,80 m, 4 bande, Maggio 2005) ed una scena WorldView-2 (ris. 0,50-2,00 m, 8 bande, Giugno 2010), da cui sono state prodotte mappe di LULC dettagliate ed aggiornate. I risultati sono stati integrati, in ambiente GIS, al calcolo di specifiche metriche del paesaggio. La caratterizzazione e la distribuzione spaziale degli elementi del paesaggio, condotta con tale approccio multi scalare e multitemporale, consente di comprendere ulteriormente le dinamiche dei cambiamenti, antropici e naturali, in quella particolare zona di transizione costituita dalle aree di frangia urbano-rurale. In particolare, è possibile analizzare e interpretare gli effetti sulla sua configurazione derivanti dagli strumenti urbanistici varati in seguito al terremoto dell’Irpinia dell’80. Tali strumenti hanno difatti inciso fortemente sulle modifiche intervenute, specie nelle aree di transizione tra il sistema agricolo e il sistema urbano.

Elaborazione di immagini satellitari ad alta risoluzione per l’analisi multiscalare e multitemporale delle dinamiche di uso del suolo: integrazione in ambiente GIS con le metriche del paesaggio

MODICA, Giuseppe;
2011

Abstract

L’utilizzo congiunto delle tecniche di Telerilevamento e GIS è fondamentale nell’affrontare una vasta gamma di problematiche ambientali e territoriali. Uno degli aspetti in cui tale sinergia si mostra particolarmente efficace è quello connesso alla mappatura della copertura e dell’uso del suolo (Land Cover/Land Use, LULC) ed all’analisi multiscalare e multitemporale dei cambiamenti occorsi. In questo contesto, viene descritto il caso di studio relativo all’area della Conca di Avellino, nel corso del quale è stata realizzata una analisi spazio-temporale delle dinamiche di uso del suolo, basata sulle suddette tecnologie in combinazione con l’utilizzo di metriche del paesaggio (landscape metrics). Per l’area in esame era già disponibile un dataset multitemporale di immagini aree e satellitari (Landsat) elaborato, interpretato e classificato nell’ambito di precedenti attività di ricerca. Partendo da tali risultati, è stata avviata una nuova linea di attività di ricerca - descritta nel presente lavoro - finalizzata al proseguimento ed approfondimento delle suddette analisi ad una scala di maggior dettaglio. A tal fine, sono state elaborate immagini satellitari ad alta risoluzione geometrica e spettrale: una scena QuickBird (ris. 0,60-2,80 m, 4 bande, Maggio 2005) ed una scena WorldView-2 (ris. 0,50-2,00 m, 8 bande, Giugno 2010), da cui sono state prodotte mappe di LULC dettagliate ed aggiornate. I risultati sono stati integrati, in ambiente GIS, al calcolo di specifiche metriche del paesaggio. La caratterizzazione e la distribuzione spaziale degli elementi del paesaggio, condotta con tale approccio multi scalare e multitemporale, consente di comprendere ulteriormente le dinamiche dei cambiamenti, antropici e naturali, in quella particolare zona di transizione costituita dalle aree di frangia urbano-rurale. In particolare, è possibile analizzare e interpretare gli effetti sulla sua configurazione derivanti dagli strumenti urbanistici varati in seguito al terremoto dell’Irpinia dell’80. Tali strumenti hanno difatti inciso fortemente sulle modifiche intervenute, specie nelle aree di transizione tra il sistema agricolo e il sistema urbano.
978-88-903132-6-4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/14323
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