The essay means to suggest some items about two recent experimentations on mitigation of seismic hazard. A first work has been carried out on the centres of Rosarno and Melicucco, according with the Agreement between the National Seismic Service and the University of Reggio Calabria about the "Formulation of criteria and guidelines for the mitigation of seismic vulnerability". This Agreement was part of a wider project, promoted by the Seismic National Service and based on the access to the Community ERDF funds of the CSF 1994-99, with the objective to draw up Earthquake Recovery Plans for the historic centres of Rosarno and Melicucco. The second experimentation descends from another Agreement, still in progress, directed to explore the case of large urban settlements. The case study is the city of Reggio Calabria. These two experimentations, tightly linked, have been carried out with the aim to connect the policies and actions for mitigation of seismic hazard with the strategies of urban development.

Il contributo intende proporre alcune riflessioni su due recenti esperienze di carattere applicativo condotte sul tema della mitigazione del rischio sismico. Una prima esperienza è stata condotta su Rosarno e Melicucco nell'ambito della Convenzione tra il Servizio Sismico Nazionale e il Dipartimento AACM "Definizione di criteri e linee guida per la riduzione della vulnerabilità urbana". Tale Convenzione si inseriva in un più ampio programma di iniziative, finanziate con fondi Fesr, promosse dal SSN con l'obiettivo di definire per i centri storici dei due comuni un piano di recupero antisismico, a partire da un concorso pubblico di progettazione. A tale esperienza ha fatto seguito una seconda Convenzione, tuttora in atto, volta a definire "indirizzi e criteri per la mitigazione del rischio sismico in aree urbane", con riferimento al contesto urbano di Reggio Calabria. Queste due sperimentazioni, strettamente connesse, hanno consentito di affrontare il tema della mitigazione del rischio sismico secondo un'ottica tesa a coniugare strettamente le politiche e le azioni di mitigazione con le strategie di sviluppo urbano; ciò con l'obiettivo di superare la classica impostazione metodologica volta a definire una valutazione "tecnica" del rischio sismico attraverso un meccanismo procedurale in grado di correlare le tre "componenti" della pericolosità, esposizione e vulnerabilità.

Politiche urbane e mitigazione del rischio sismico

SARLO, Antonella Blandina
2002

Abstract

Il contributo intende proporre alcune riflessioni su due recenti esperienze di carattere applicativo condotte sul tema della mitigazione del rischio sismico. Una prima esperienza è stata condotta su Rosarno e Melicucco nell'ambito della Convenzione tra il Servizio Sismico Nazionale e il Dipartimento AACM "Definizione di criteri e linee guida per la riduzione della vulnerabilità urbana". Tale Convenzione si inseriva in un più ampio programma di iniziative, finanziate con fondi Fesr, promosse dal SSN con l'obiettivo di definire per i centri storici dei due comuni un piano di recupero antisismico, a partire da un concorso pubblico di progettazione. A tale esperienza ha fatto seguito una seconda Convenzione, tuttora in atto, volta a definire "indirizzi e criteri per la mitigazione del rischio sismico in aree urbane", con riferimento al contesto urbano di Reggio Calabria. Queste due sperimentazioni, strettamente connesse, hanno consentito di affrontare il tema della mitigazione del rischio sismico secondo un'ottica tesa a coniugare strettamente le politiche e le azioni di mitigazione con le strategie di sviluppo urbano; ciò con l'obiettivo di superare la classica impostazione metodologica volta a definire una valutazione "tecnica" del rischio sismico attraverso un meccanismo procedurale in grado di correlare le tre "componenti" della pericolosità, esposizione e vulnerabilità.
88-87788-03-0
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/15240
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