The pine processionary moth (PPM) is one of the most important phytophagous associated with the Pinus genus. The damage is caused by larvae that eating Pinus needles and release on the surroundings environment urticant noxius setae, responsible of dangerous allergic inflammations to mammalian. We already know that the PPM pullulation must be considered such as gradations, even if we actually don’t know well the real factor involved. Its behavior, infact, is very changing among the same or different area, in a year or another, according to environmental conditions.The pupal site, the soil place where mature larvae inter underground to be transformed into chrysalides then to fly as adult about, has a big importance and it is able to conditioned phytophagous population dynamics. The individualization and location of those pupation site areas with GPS instruments, their mapping with GIS and a creation of a geodatabase about PPM adults emerging as well as their parasitoid connected and as the related environmental factor (type of wood, climatic or edaphic factors, and so on) helps a better management of PPM emergency. A geo-referred analysis of the discharge dynamics, suggests us moreover a specific defense strategy because it helps us to identify these areas where it is possible make phytosanitary interventions, contributing though to a better pine processionary month habitat knowledge and of its Mediterranean phytophagus spatial structure in order to elaborate a correct strategy to contain its diffusion.

La processionaria del pino è uno dei principali fitofagi associati al genere Pinus. Il danno è dovuto all’azione delle larve che si nutrono degli aghi e rilasciano nell’ambiente peli urticanti responsabili di gravi infiammazioni allergiche ai mammiferi. Da tempo è noto che le pullulazioni della processionaria sono da considerarsi autentiche “gradazioni” anche se i fattori che contribuiscono a tale fenomeno non sono completamente noti. Il comportamento della processionaria del pino, infatti, varia molto da un'area all’altra e, in una stessa località, da un anno all’altro, secondo un meccanismo in buona parte dominato da fattori ambientali. I siti di incrisalidamento, cioè i suoli raggiunti dalle larve in processione per infossarsi e trasformarsi in crisalide per poi sfarfallare da adulto, rappresentano delle aree di notevole importanza in grado di condizionare la dinamica di popolazione del fitofago. L'individuazione e la localizzazione di tali aree con strumentazione GPS, la mappatura con strumenti GIS e la creazione del Geodatabase relativo alla fuoriuscita degli adulti e al corredo dei parassitoidi associati a tale specie, unitamente ai dati dei fattori ambientali rilevati (tipologia bosco, fattori climatici, edafici, ecc.), facilita una migliore gestione del problema processionaria. L'analisi georeferenziata delle dinamiche di uscita, inoltre, suggerisce eventuali programmi di difesa, identificando le aree di possibili interventi fitosanitari, contribuendo alla migliore conoscenza dell’habitat e della struttura spaziale di questo fitofago mediterraneo, al fine di individuare opportune strategie per contenere la sua diffusione.

Mappatura dei siti di incrisalidamento della processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa Den & Schiff) e analisi integrata delle dinamiche di uscita del lepidottero e dei suoi parassitoidi

BONSIGNORE C. P.
2010

Abstract

La processionaria del pino è uno dei principali fitofagi associati al genere Pinus. Il danno è dovuto all’azione delle larve che si nutrono degli aghi e rilasciano nell’ambiente peli urticanti responsabili di gravi infiammazioni allergiche ai mammiferi. Da tempo è noto che le pullulazioni della processionaria sono da considerarsi autentiche “gradazioni” anche se i fattori che contribuiscono a tale fenomeno non sono completamente noti. Il comportamento della processionaria del pino, infatti, varia molto da un'area all’altra e, in una stessa località, da un anno all’altro, secondo un meccanismo in buona parte dominato da fattori ambientali. I siti di incrisalidamento, cioè i suoli raggiunti dalle larve in processione per infossarsi e trasformarsi in crisalide per poi sfarfallare da adulto, rappresentano delle aree di notevole importanza in grado di condizionare la dinamica di popolazione del fitofago. L'individuazione e la localizzazione di tali aree con strumentazione GPS, la mappatura con strumenti GIS e la creazione del Geodatabase relativo alla fuoriuscita degli adulti e al corredo dei parassitoidi associati a tale specie, unitamente ai dati dei fattori ambientali rilevati (tipologia bosco, fattori climatici, edafici, ecc.), facilita una migliore gestione del problema processionaria. L'analisi georeferenziata delle dinamiche di uscita, inoltre, suggerisce eventuali programmi di difesa, identificando le aree di possibili interventi fitosanitari, contribuendo alla migliore conoscenza dell’habitat e della struttura spaziale di questo fitofago mediterraneo, al fine di individuare opportune strategie per contenere la sua diffusione.
978-88-903132-5-7
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Bonsignore_2010_ASITA_Mappatura_editor.pdf

non disponibili

Tipologia: Versione Editoriale (PDF)
Licenza: DRM non definito
Dimensione 1.41 MB
Formato Adobe PDF
1.41 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/15579
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact