L’articolo esplora il rapporto tra architettura, città e dimensione ludica, analizzando come luce, ambiguità e sperimentazione trasformino lo spazio costruito in esperienza poetica e interattiva. Da Le Corbusier a Gaudí, fino alle visioni letterarie di Perec e Calvino, emerge l’idea della città come tabellone e dell’architettura come pedina: un gioco collettivo dove progetto, narrazione e immaginazione si intrecciano

Pedine e tabelloni: ambiguità e gioco tra architettura e città / Nucifora, Sebastiano. - (2025), pp. 151-157.

Pedine e tabelloni: ambiguità e gioco tra architettura e città

Sebastiano Nucifora
2025-01-01

Abstract

L’articolo esplora il rapporto tra architettura, città e dimensione ludica, analizzando come luce, ambiguità e sperimentazione trasformino lo spazio costruito in esperienza poetica e interattiva. Da Le Corbusier a Gaudí, fino alle visioni letterarie di Perec e Calvino, emerge l’idea della città come tabellone e dell’architettura come pedina: un gioco collettivo dove progetto, narrazione e immaginazione si intrecciano
2025
979-12-82299-08-4
Architettura Gioco , Città
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/160286
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