Il senso della ricerca risiede nel percorrere strade inesplorate e nell’interrogare ciò che ha smarrito ogni paradigma d’uso ma continua a esistere. I beni confiscati alle mafie abitano questa soglia: sottratti all’illegalità, ma ancora sospesi nel paesaggio urbano come residui materiali e simbolici. Il volume li assume come materia critica del progetto di architettura, proponendo la riparazione come azione di metamorfosi: non cancellazione della memoria indignis, ma nuove configurazioni formali e attribuzione di nuovi significati urbani e funzionali. In un rapporto stretto tra etica ed estetica i manufatti confiscati acquistano così un valore di esistenza dentro il patrimonio comune.
La ricerca sui Beni Confiscati in Composizione Architettonica / Tornatora, Marina. - 1:(2026), pp. 12-27.
La ricerca sui Beni Confiscati in Composizione Architettonica
Marina Tornatora
2026-01-01
Abstract
Il senso della ricerca risiede nel percorrere strade inesplorate e nell’interrogare ciò che ha smarrito ogni paradigma d’uso ma continua a esistere. I beni confiscati alle mafie abitano questa soglia: sottratti all’illegalità, ma ancora sospesi nel paesaggio urbano come residui materiali e simbolici. Il volume li assume come materia critica del progetto di architettura, proponendo la riparazione come azione di metamorfosi: non cancellazione della memoria indignis, ma nuove configurazioni formali e attribuzione di nuovi significati urbani e funzionali. In un rapporto stretto tra etica ed estetica i manufatti confiscati acquistano così un valore di esistenza dentro il patrimonio comune.| File | Dimensione | Formato | |
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