The document describes the research and teaching activities conducted by the authors in the Department dArTe of Mediterranea University. The main objective of these ones is the experimentation on building light-weight systems, with low environmental impact, through the design of urban microarchitectures. It’s an historical theme, which continues to be interesting to respond to new economic and social needs, emergency aspects and environmental requirements. Furthermore, in this topic we can find needs about an increased level of mutability of spaces, a control on stages of the construction process, an experimentation on weight-strenght ratio using light-weight, recycled or reused materials. The aim of the research is to (re)interpret and to extend the idea of reusing and recycling of the materia in different meanings, and also to find new routes of innovation which are connected which different described aspects, through two case studies. These cases have been selected due the manufacturing technologies adopted, in particular in the first one for the recovery of components process described, and in the second one for the use of raw materials which is the base of the design concept. The first project, designed with the collaboration of the Italian Protezione Civile, is about the design of an X-Lam living module to provide instructions to writing calls for contracts for provision, transportation and assembly of the emergency houses. The second one investigates on possibilities of innovation in the use of raw earth in construction field, and its application in microarchitecture in Mediterranean environment.Two very different projects, that are interconnected to demonstrate that the project could be a positive chance for the territory and its development, and also for the recovery of technologies and simple production chains, to contribute to make more circular the manufacturing process and to improve the potential for recovery, reuse and recycle.

Il documento descrive l’attività di ricerca e didattica svolta dalle autrici presso il Dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea che ha avuto come obiettivo la sperimentazione di sistemi costruttivi leggeri, a basso impatto ambientale, attraverso il progetto di microarchitetture urbane. Un tema storico, che continua ad essere d’interesse per affrontare nuove esigenze sociali, aspetti emergenziali, necessità ambientali a cui si intersecano aspetti legati all’esigenza di aumentare i livelli di mutabilità degli spazi, al controllo delle fasi del processo costruttivo, alla volontà di sperimentazione del rapporto peso/resistenza utilizzando materiali leggeri, di recupero e riciclo anche da altre filiere produttive. L’obiettivo del lavoro è stato dunque quello di (re)interpretare ed estendere il concetto di recuperabilità/riciclabilità della materia, in accezioni differenti, individuando traiettorie d’innovazione connesse a diversi aspetti descritti, attraverso due casi studio. Questi ultimi, sono stati selezionati per le peculiarità relative alle tecnologie costruttive adottate, in virtù dei processi di recupero dei componenti - per il primo – e dell’utilizzo di materie prime seconde – per il secondo - alla base dei concept di progetto. Il primo caso studio è stata la progettazione di un modulo abitativo in X-LAM, in collaborazione con la Protezione Civile, al fine di fornire una guida alla stessa, per l’emanazione delle gare di fornitura, trasporto e montaggio per le abitazioni d’emergenza. Il secondo caso studio ha indagato sulle possibilità di innovazione legate all’utilizzo della terra cruda in ambito costruttivo e la sua applicazione in una microarchitettura per ambienti mediterranei. Due esempi apparentemente lontani tra di loro ma che dimostrano come il progetto diventi occasione propositiva per il territorio, per lo sviluppo ed il recupero di tecnologie e filiere produttive semplici, contribuendo ad innescare circolarità nei processi produttivi e aumentare le potenzialità di recupero, riuso e riciclo.

Progettare reversibile, micro-architetture urbane e sperimentazioni di processi sostenibili circolari. Reversible Design, urban micro-architectures and experimentation of sustainable closed processes

GIGLIO, Francesca
Methodology
;
2017

Abstract

Il documento descrive l’attività di ricerca e didattica svolta dalle autrici presso il Dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea che ha avuto come obiettivo la sperimentazione di sistemi costruttivi leggeri, a basso impatto ambientale, attraverso il progetto di microarchitetture urbane. Un tema storico, che continua ad essere d’interesse per affrontare nuove esigenze sociali, aspetti emergenziali, necessità ambientali a cui si intersecano aspetti legati all’esigenza di aumentare i livelli di mutabilità degli spazi, al controllo delle fasi del processo costruttivo, alla volontà di sperimentazione del rapporto peso/resistenza utilizzando materiali leggeri, di recupero e riciclo anche da altre filiere produttive. L’obiettivo del lavoro è stato dunque quello di (re)interpretare ed estendere il concetto di recuperabilità/riciclabilità della materia, in accezioni differenti, individuando traiettorie d’innovazione connesse a diversi aspetti descritti, attraverso due casi studio. Questi ultimi, sono stati selezionati per le peculiarità relative alle tecnologie costruttive adottate, in virtù dei processi di recupero dei componenti - per il primo – e dell’utilizzo di materie prime seconde – per il secondo - alla base dei concept di progetto. Il primo caso studio è stata la progettazione di un modulo abitativo in X-LAM, in collaborazione con la Protezione Civile, al fine di fornire una guida alla stessa, per l’emanazione delle gare di fornitura, trasporto e montaggio per le abitazioni d’emergenza. Il secondo caso studio ha indagato sulle possibilità di innovazione legate all’utilizzo della terra cruda in ambito costruttivo e la sua applicazione in una microarchitettura per ambienti mediterranei. Due esempi apparentemente lontani tra di loro ma che dimostrano come il progetto diventi occasione propositiva per il territorio, per lo sviluppo ed il recupero di tecnologie e filiere produttive semplici, contribuendo ad innescare circolarità nei processi produttivi e aumentare le potenzialità di recupero, riuso e riciclo.
9788857907154
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/16741
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