Il presente capitolo analizza il ruolo educativo della lettura in ospedale, mettendo in evidenza il suo impatto sul benessere di bambini, famiglie e caregivers. La degenza ospedaliera, spesso fonte di ansia e disorientamento, soprattutto per i più piccoli, può essere resa meno traumatica grazie ad attività che favoriscono espressione emotiva, resilienza e senso di sicurezza. La lettura, oltre al valore culturale, svolge funzioni terapeutiche e pedagogiche: riduce ansia e dolore, promuove l’alfabetizzazione emotiva, sostiene lo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale, favorisce la costruzione dell’identità e contribuisce a migliorare la qualità della vita in reparto. Infine, viene proposta un’attività didattica basata sulla lettura di storie legate alla malattia e sulla creazione di lapbook, strumenti manuali e personalizzabili che favoriscono apprendimento attivo, rielaborazione emotiva e continuità didattica. Tale approccio valorizza l’identificazione con i personaggi, la trasformazione simbolica dell’esperienza di malattia e l’instaurarsi di relazioni educative significative, collocandosi pienamente nella pedagogia della cura e nella didattica inclusiva tipica della Scuola in Ospedale.
La lettura come strumento di cura nei percorsi di ospedalizzazione pediatrica: una ricerca esplorativa / Filomia, M., Ferro Allodola, V., Micucci, M.. - (2026), pp. 106-119.
La lettura come strumento di cura nei percorsi di ospedalizzazione pediatrica: una ricerca esplorativa
Valerio Ferro Allodola;
2026-01-01
Abstract
Il presente capitolo analizza il ruolo educativo della lettura in ospedale, mettendo in evidenza il suo impatto sul benessere di bambini, famiglie e caregivers. La degenza ospedaliera, spesso fonte di ansia e disorientamento, soprattutto per i più piccoli, può essere resa meno traumatica grazie ad attività che favoriscono espressione emotiva, resilienza e senso di sicurezza. La lettura, oltre al valore culturale, svolge funzioni terapeutiche e pedagogiche: riduce ansia e dolore, promuove l’alfabetizzazione emotiva, sostiene lo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale, favorisce la costruzione dell’identità e contribuisce a migliorare la qualità della vita in reparto. Infine, viene proposta un’attività didattica basata sulla lettura di storie legate alla malattia e sulla creazione di lapbook, strumenti manuali e personalizzabili che favoriscono apprendimento attivo, rielaborazione emotiva e continuità didattica. Tale approccio valorizza l’identificazione con i personaggi, la trasformazione simbolica dell’esperienza di malattia e l’instaurarsi di relazioni educative significative, collocandosi pienamente nella pedagogia della cura e nella didattica inclusiva tipica della Scuola in Ospedale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


