Il ritratto di J.S. Bach realizzato da E.G. Haussmann raffigura il compositore mentre mostra il Canon triplex a 6 voc. (BWV 1076), un breve frammento musicale che assume il valore di una vera dichiarazione artistica e intellettuale. Il canone, concepito come Rätselkanon (Canone enigmatico), presenta solo tre delle sei voci effettive, lasciando all’interprete il compito di ricostruire le altre attraverso procedimenti contrappuntistici. La struttura rivela una straordinaria ricchezza combinatoria, consentendo centinaia di soluzioni coerenti e manifestando la concezione barocca della musica come scienza capace di riflettere l’ordine universale. Il frammento integra inoltre riferimenti simbolici, numerologici e teologici, fondendo arte, matematica e spiritualità. Pur non esistendo prove di un rapporto diretto tra Bach e la spirale logaritmica, il BWV 1076 presenta principi di autosimilarità e trasformazione che richiamano metaforicamente tale curva: da un nucleo tematico semplice si genera una complessità crescente senza perdita di identità strutturale. Questa dinamica trova un’interessante corrispondenza con il concetto di autoreferenzialità sviluppato da Hofstadter, secondo cui musica, matematica e arte condividono strutture ricorsive capaci di produrre forme complesse a partire da regole essenziali.

Il frammento BWV 1076 e la musica infinita di J.S. Bach / Colistra, D.. - (2026), pp. 64-65.

Il frammento BWV 1076 e la musica infinita di J.S. Bach

daniele colistra
2026-01-01

Abstract

Il ritratto di J.S. Bach realizzato da E.G. Haussmann raffigura il compositore mentre mostra il Canon triplex a 6 voc. (BWV 1076), un breve frammento musicale che assume il valore di una vera dichiarazione artistica e intellettuale. Il canone, concepito come Rätselkanon (Canone enigmatico), presenta solo tre delle sei voci effettive, lasciando all’interprete il compito di ricostruire le altre attraverso procedimenti contrappuntistici. La struttura rivela una straordinaria ricchezza combinatoria, consentendo centinaia di soluzioni coerenti e manifestando la concezione barocca della musica come scienza capace di riflettere l’ordine universale. Il frammento integra inoltre riferimenti simbolici, numerologici e teologici, fondendo arte, matematica e spiritualità. Pur non esistendo prove di un rapporto diretto tra Bach e la spirale logaritmica, il BWV 1076 presenta principi di autosimilarità e trasformazione che richiamano metaforicamente tale curva: da un nucleo tematico semplice si genera una complessità crescente senza perdita di identità strutturale. Questa dinamica trova un’interessante corrispondenza con il concetto di autoreferenzialità sviluppato da Hofstadter, secondo cui musica, matematica e arte condividono strutture ricorsive capaci di produrre forme complesse a partire da regole essenziali.
2026
Nicola La Vitola, Sonia Mercurio, Sonia Mollica, Andrea Sias, Flavia Camagni, Luca Martelli, Simone Sanna, Luca Vespasiano, Johan Sebàstian Wilches Rivera
Architetture senza corpo. Frammenti, memorie e immaginazioni
64
65
2
9788899586744
PVBLICA
Sassari
ITALIA
Esperti anonimi
j.s. bach; bwv 1076; canone enigmatico; spirale logaritmica; autosimilarità
info:eu-repo/semantics/bookPart
Colistra, Daniele
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
1
268
Il frammento BWV 1076 e la musica infinita di J.S. Bach / Colistra, D.. - (2026), pp. 64-65.
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