ABSTRACT Sustainable and environmental planning of coastal edges The research aims at encouraging the transformation activities on costal edges by exploring and validating a series of eco- compatible tools and models to apply on an historical preexisting settlement. The main objective of the research is to build up a framework to use for transforming processes of coastal areas. The framework consists of a series of matrices containing environmental indices, which come from analyses of anthropic and natural systems (coast and its morphological characteristics). The framework aims at defining tools for integrated environmental management of coasts. The analyses concern natural resources, historical settlements, housing, manufacturing and service activities. The strategies concern environmental and landscape compatibility to various usages by following the political rules, either legislative or administrative. Actually, the coasts in Calabria suffer for the presence of infrastructures that break the relationship between man and sea. The railway line is a strength example of this kind of problem. To overcome this problem the research aims to give new architectural and environmental configurations and functions. In conclusion, the research would provide both a way of knowing landscape by an updated and open tool, which controls all the transformations, and a choice tool for sustainably transforming resources.

La tematica del margine costiero costituisce una linea di ricerca ampia ed articolata che tende a non rifiutare la necessità della trasformazione, comunque giustificata o giustificabile, ma ad esplorare e validare un insieme di strumenti, sistemi di modelli possibili ed ecocompatibili, che riconoscano nella fascia costiera l’asse portante storicamente accertato di una struttura insediativa. L'obiettivo principale individuato è quello della definizione di un quadro d'intervento finalizzato all'utilizzo delle aree costiere, prodotto di matrici ambientali che trovano i propri elementi costitutivi. All'interno delle categorie di analisi relative al sistema antropizzato ed al sistema naturale (la costa e la sue caratteristiche morfologiche), e nel quale si configura un vero e proprio tentativo di gestione ambientale integrata dell'ecosistema costiero e la cui struttura nasce dall’analisi del rapporto terra-mare. Un tentativo che mira alla completezza dell'intervento, poiché abbraccia tutta la fase dell'analisi delle risorse naturali, quella degli insediamenti umani storicizzati (con le attività abitative, produttive e di servizio) quella della definizione delle compatibilità ambientali e della suscettività del territorio ai diversi usi, ed infine quella, estremamente complessa, dell'attuazione delle politiche di piano, dal punto di vista legislativo e amministrativo. Emblematico, in questo senso, il territorio calabrese e le sue coste, che risentono fin dai primi insediamenti abitativi, della forte presenza di infrastrutture di collegamento e, in particolare, della linea ferrata che ha creato una importante frattura nel rapporto tra l’uomo e il mare. Recuperare tale rapporto richiede interventi mirati proprio alla riconfigurazione di tali sistemi al fine di riconnotarne le funzioni e dunque i significati che in termini architettonico-ambientali e storico-paesaggistici ne derivano. La centralità dell’indagine punta ad ampliare gli aspetti conoscitivi dell’assetto attuale dei territori costieri esaminati per scoprire le diversità idrogeologiche, geologiche, insediative, e le caratteristiche di degrado e di dissesto, connesse alla cattiva utilizzazione o all’incoscienza pianificatoria. Il territorio è un luogo che accumula dentro di sé l’eredità della sua storia e quella dei suoi utenti, le vicende della cultura antropica e materiale, la necessità di evolvere e di riadattarsi, la richiesta di rispettare configurazioni, bacini, assetti climatici, morfologie geologiche. Le coste calabresi presentano da parecchi anni purtroppo diffusi interventi costruttivo-distruttivi che hanno depauperato il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico-naturale in maniera pressoché irrimediabile. In quest’ottica, l’esigenza di studiare i contenuti semantici - naturali e antropici - riscontrabili sul territorio (sia pur sbiaditi dal tempo), rappresenta un’opportunità scientifica e prima ancora metodologica per ricostruire in termini di linguaggio i connotati ambientali preesistenti e, sulla scorta di tali indicatori, ricostruire il filo di un discorso antropico spesso troppo forzato dall’uomo verso una direzione di non qualità. Le azioni di programma, si propongono come strumento di conoscenza del territorio, accessibile, aggiornato ed aperto al continuo mutamento che fa parte della natura del territorio stesso, e dall'altro, come sistema di scelte di intervento e di trasformazione delle risorse, che costituiscono l’unità sistemica dell'integrazione dell'ambiente naturale e antropico.

La conoscenza del margine costiero nella progettazione del riequilibrio ambientale

FOTI, Giuseppa Maria Concetta;
2005

Abstract

La tematica del margine costiero costituisce una linea di ricerca ampia ed articolata che tende a non rifiutare la necessità della trasformazione, comunque giustificata o giustificabile, ma ad esplorare e validare un insieme di strumenti, sistemi di modelli possibili ed ecocompatibili, che riconoscano nella fascia costiera l’asse portante storicamente accertato di una struttura insediativa. L'obiettivo principale individuato è quello della definizione di un quadro d'intervento finalizzato all'utilizzo delle aree costiere, prodotto di matrici ambientali che trovano i propri elementi costitutivi. All'interno delle categorie di analisi relative al sistema antropizzato ed al sistema naturale (la costa e la sue caratteristiche morfologiche), e nel quale si configura un vero e proprio tentativo di gestione ambientale integrata dell'ecosistema costiero e la cui struttura nasce dall’analisi del rapporto terra-mare. Un tentativo che mira alla completezza dell'intervento, poiché abbraccia tutta la fase dell'analisi delle risorse naturali, quella degli insediamenti umani storicizzati (con le attività abitative, produttive e di servizio) quella della definizione delle compatibilità ambientali e della suscettività del territorio ai diversi usi, ed infine quella, estremamente complessa, dell'attuazione delle politiche di piano, dal punto di vista legislativo e amministrativo. Emblematico, in questo senso, il territorio calabrese e le sue coste, che risentono fin dai primi insediamenti abitativi, della forte presenza di infrastrutture di collegamento e, in particolare, della linea ferrata che ha creato una importante frattura nel rapporto tra l’uomo e il mare. Recuperare tale rapporto richiede interventi mirati proprio alla riconfigurazione di tali sistemi al fine di riconnotarne le funzioni e dunque i significati che in termini architettonico-ambientali e storico-paesaggistici ne derivano. La centralità dell’indagine punta ad ampliare gli aspetti conoscitivi dell’assetto attuale dei territori costieri esaminati per scoprire le diversità idrogeologiche, geologiche, insediative, e le caratteristiche di degrado e di dissesto, connesse alla cattiva utilizzazione o all’incoscienza pianificatoria. Il territorio è un luogo che accumula dentro di sé l’eredità della sua storia e quella dei suoi utenti, le vicende della cultura antropica e materiale, la necessità di evolvere e di riadattarsi, la richiesta di rispettare configurazioni, bacini, assetti climatici, morfologie geologiche. Le coste calabresi presentano da parecchi anni purtroppo diffusi interventi costruttivo-distruttivi che hanno depauperato il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico-naturale in maniera pressoché irrimediabile. In quest’ottica, l’esigenza di studiare i contenuti semantici - naturali e antropici - riscontrabili sul territorio (sia pur sbiaditi dal tempo), rappresenta un’opportunità scientifica e prima ancora metodologica per ricostruire in termini di linguaggio i connotati ambientali preesistenti e, sulla scorta di tali indicatori, ricostruire il filo di un discorso antropico spesso troppo forzato dall’uomo verso una direzione di non qualità. Le azioni di programma, si propongono come strumento di conoscenza del territorio, accessibile, aggiornato ed aperto al continuo mutamento che fa parte della natura del territorio stesso, e dall'altro, come sistema di scelte di intervento e di trasformazione delle risorse, che costituiscono l’unità sistemica dell'integrazione dell'ambiente naturale e antropico.
88-6026-010-8
ABSTRACT Sustainable and environmental planning of coastal edges The research aims at encouraging the transformation activities on costal edges by exploring and validating a series of eco- compatible tools and models to apply on an historical preexisting settlement. The main objective of the research is to build up a framework to use for transforming processes of coastal areas. The framework consists of a series of matrices containing environmental indices, which come from analyses of anthropic and natural systems (coast and its morphological characteristics). The framework aims at defining tools for integrated environmental management of coasts. The analyses concern natural resources, historical settlements, housing, manufacturing and service activities. The strategies concern environmental and landscape compatibility to various usages by following the political rules, either legislative or administrative. Actually, the coasts in Calabria suffer for the presence of infrastructures that break the relationship between man and sea. The railway line is a strength example of this kind of problem. To overcome this problem the research aims to give new architectural and environmental configurations and functions. In conclusion, the research would provide both a way of knowing landscape by an updated and open tool, which controls all the transformations, and a choice tool for sustainably transforming resources.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/16981
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