As a preliminary exploration into the complex relationship between artificial intelligence and justice, this paper argues for the irreplaceable role of the legal practitioner. Drawing on contemporary philosophical and legal debates, the study underscores that legal and factual reconstruction relies inherently on narrative depth and "decoincidence." Ultimately, a judicial decision must strive for hermeneutic "correctness" rather than mere computational "exactness." Within this framework, AI serves as an indispensable auxiliary tool—not a substitute for human judgment, but a specialized lens enabling jurists to deeply perceive and comprehend legally relevant facts.

Come esplorazione preliminare del complesso rapporto tra intelligenza artificiale e giustizia, questo lavoro sostiene il ruolo insostituibile del professionista del diritto. Attingendo ai dibattiti filosofici e giuridici contemporanei, lo studio sottolinea che la ricostruzione giuridica e fattuale si basa intrinsecamente sulla profondità narrativa e sulla "decoincidenza". In ultima analisi, una decisione giudiziaria deve tendere a una "correttezza" ermeneutica piuttosto che a una mera "esattezza" computazionale. All'interno di questo quadro, l'IA funge da strumento ausiliario indispensabile — non un sostituto del giudizio umano, ma una lente specializzata che consente ai giuristi di percepire e comprendere profondamente i fatti giuridicamente rilevanti.

Justice and AI. Ethical and Legal Issues / Siclari, E.. - (2026), pp. 216-222.

Justice and AI. Ethical and Legal Issues

Siclari Elena
2026-01-01

Abstract

As a preliminary exploration into the complex relationship between artificial intelligence and justice, this paper argues for the irreplaceable role of the legal practitioner. Drawing on contemporary philosophical and legal debates, the study underscores that legal and factual reconstruction relies inherently on narrative depth and "decoincidence." Ultimately, a judicial decision must strive for hermeneutic "correctness" rather than mere computational "exactness." Within this framework, AI serves as an indispensable auxiliary tool—not a substitute for human judgment, but a specialized lens enabling jurists to deeply perceive and comprehend legally relevant facts.
2026
978-3-032-21206-1
Come esplorazione preliminare del complesso rapporto tra intelligenza artificiale e giustizia, questo lavoro sostiene il ruolo insostituibile del professionista del diritto. Attingendo ai dibattiti filosofici e giuridici contemporanei, lo studio sottolinea che la ricostruzione giuridica e fattuale si basa intrinsecamente sulla profondità narrativa e sulla "decoincidenza". In ultima analisi, una decisione giudiziaria deve tendere a una "correttezza" ermeneutica piuttosto che a una mera "esattezza" computazionale. All'interno di questo quadro, l'IA funge da strumento ausiliario indispensabile — non un sostituto del giudizio umano, ma una lente specializzata che consente ai giuristi di percepire e comprendere profondamente i fatti giuridicamente rilevanti.
Justice, AI, Ethics, Jullien, Han.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/170346
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