Nel 1930 Maurits Cornelis Escher percorse la Calabria in compagnia di tre amici, intellettuali e artisti: Giuseppe Haas Triverio, Robert Schiess e Jean Rousset. Escher riempì i suoi fogli di disegni, schizzi e appunti. Produsse, in seguito, varie incisioni dei paesaggi calabresi incontrati. Anche in altri suoi lavori più tardivi sono rintracciabili particolari e descrizioni presenti nei suoi “appunti calabresi”. Il volume racconta il viaggio di Escher in Calabria, attraverso due forme di scrittura molto diverse tra di loro: la narrazione e l’approfondimento scientifico. La prima parte ricostruisce un diario apocrifo, basato sui pochi appunti disponibili nell’agenda di viaggio e sulle foto scattate in quei giorni. La seconda parte, invece, è un saggio scientifico, anch’esso frutto di ricerca sui pochi materiali disponibili. Il commento alle immagini - quelle più evidentemente riferibili al viaggio del 1930, così come quelle ad altro soggetto, ma in cui compaiono “particolari” disegnati in Calabria - rivela come Escher maturò in questo tour calabrese elementi per la propria riflessione e per il percorso artistico successivo. Prima e seconda parte del volume sono indipendenti l’una dall’altra. Eppure si completano: sono, insieme, il racconto dell’immaginario di un grande artista e un invito a seguire le orme dell’incisore olandese.

M.C. Escher in Calabria. Memorie incise di un viaggiatore olandese

Domenico Mediati;
2019

Abstract

Nel 1930 Maurits Cornelis Escher percorse la Calabria in compagnia di tre amici, intellettuali e artisti: Giuseppe Haas Triverio, Robert Schiess e Jean Rousset. Escher riempì i suoi fogli di disegni, schizzi e appunti. Produsse, in seguito, varie incisioni dei paesaggi calabresi incontrati. Anche in altri suoi lavori più tardivi sono rintracciabili particolari e descrizioni presenti nei suoi “appunti calabresi”. Il volume racconta il viaggio di Escher in Calabria, attraverso due forme di scrittura molto diverse tra di loro: la narrazione e l’approfondimento scientifico. La prima parte ricostruisce un diario apocrifo, basato sui pochi appunti disponibili nell’agenda di viaggio e sulle foto scattate in quei giorni. La seconda parte, invece, è un saggio scientifico, anch’esso frutto di ricerca sui pochi materiali disponibili. Il commento alle immagini - quelle più evidentemente riferibili al viaggio del 1930, così come quelle ad altro soggetto, ma in cui compaiono “particolari” disegnati in Calabria - rivela come Escher maturò in questo tour calabrese elementi per la propria riflessione e per il percorso artistico successivo. Prima e seconda parte del volume sono indipendenti l’una dall’altra. Eppure si completano: sono, insieme, il racconto dell’immaginario di un grande artista e un invito a seguire le orme dell’incisore olandese.
978-88-498-6041-2
Escher; Disegni; Incisioni; Analisi grafica; Lear
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