Musical instruments are not simple "vibrant mechanisms" but they have hidden formal and evocative qualities inside that go far beyond their sound function. They are objects with sometimes complex mechanics; expressions of empirical cultures; manifestations of craft skills; instinctive revelations of artistic vocations; spontaneous narrations of ethnic and tribal cultures; references to symbolic and mythological universes; unconscious studies of "topological” forms that, in an evident derivation from the forms of nature, replicate the spontaneous vocation to the production or transmission of sound. To analyze shapes, patterns, decorations, materials and the mechanical of sound instruments, means tracing a path through history, mythology, material, empirical and figurative culture of peoples. It is to witness the convergence of multiple artistic and craft expressions, revealed, on the inconstant wave of the sound, from a patient multisensory search to obtain the elusive fruits of the "drawing of the vibrations". The volume collects and elaborates some thoughts about music, art, myth, geometry, architecture resulting from the didactic and research practices carried out by the University "Mediterranea" of Reggio Calabria. The instruments, surveyed and drawn by the students, belong to the collection of the Museum of Musical Instruments of Reggio Calabria.

Gli strumenti musicali non sono semplici “meccanismi vibranti” ma nascondono in sé qualità formali ed evocative che si spingono ben oltre la loro funzione sonora. Sono oggetti con meccaniche talvolta complesse; espressioni di culture empiriche; manifestazioni di abilità artigianali; rivelazioni istintive di vocazioni artistiche; narrazioni spontanee di culture etniche e tribali; riferimenti a universi simbolici e mitologici; studi inconsapevoli di forme “topologiche” che, in un’evidente derivazione dalle forme della natura, ne replicano la spontanea vocazione alla produzione o alla trasmissione del suono. Analizzare forme, geometrie, decori, materiali e meccaniche degli strumenti sonori, significa tracciare un percorso lungo la storia, la mitologia, la cultura materiale, empirica e figurativa dei popoli. In essi si coglie la convergenza di espressioni artistiche e artigianali molteplici, svelate, sull’onda incostante del suono, da una paziente ricerca multisensoriale volta a cogliere i frutti sfuggenti del “disegno delle vibrazioni”. Il volume raccoglie e approfondisce alcune riflessioni su musica, arte, mito, geometria, architettura che scaturiscono da un’esperienza didattica e di ricerca tenuta presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Gli strumenti rilevati e disegnati fanno parte della collezione raccolta dal Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria.

Il disegno delle vibrazioni / Brandolino, R., Mediati, D.. - (2013).

Il disegno delle vibrazioni

Rosario Brandolino;Domenico Mediati
2013-01-01

Abstract

Musical instruments are not simple "vibrant mechanisms" but they have hidden formal and evocative qualities inside that go far beyond their sound function. They are objects with sometimes complex mechanics; expressions of empirical cultures; manifestations of craft skills; instinctive revelations of artistic vocations; spontaneous narrations of ethnic and tribal cultures; references to symbolic and mythological universes; unconscious studies of "topological” forms that, in an evident derivation from the forms of nature, replicate the spontaneous vocation to the production or transmission of sound. To analyze shapes, patterns, decorations, materials and the mechanical of sound instruments, means tracing a path through history, mythology, material, empirical and figurative culture of peoples. It is to witness the convergence of multiple artistic and craft expressions, revealed, on the inconstant wave of the sound, from a patient multisensory search to obtain the elusive fruits of the "drawing of the vibrations". The volume collects and elaborates some thoughts about music, art, myth, geometry, architecture resulting from the didactic and research practices carried out by the University "Mediterranea" of Reggio Calabria. The instruments, surveyed and drawn by the students, belong to the collection of the Museum of Musical Instruments of Reggio Calabria.
2013
Inglese
Italiano
252
978-88-6764-027-0
Libria
Melfi
ITALIA
Gli strumenti musicali non sono semplici “meccanismi vibranti” ma nascondono in sé qualità formali ed evocative che si spingono ben oltre la loro funzione sonora. Sono oggetti con meccaniche talvolta complesse; espressioni di culture empiriche; manifestazioni di abilità artigianali; rivelazioni istintive di vocazioni artistiche; narrazioni spontanee di culture etniche e tribali; riferimenti a universi simbolici e mitologici; studi inconsapevoli di forme “topologiche” che, in un’evidente derivazione dalle forme della natura, ne replicano la spontanea vocazione alla produzione o alla trasmissione del suono. Analizzare forme, geometrie, decori, materiali e meccaniche degli strumenti sonori, significa tracciare un percorso lungo la storia, la mitologia, la cultura materiale, empirica e figurativa dei popoli. In essi si coglie la convergenza di espressioni artistiche e artigianali molteplici, svelate, sull’onda incostante del suono, da una paziente ricerca multisensoriale volta a cogliere i frutti sfuggenti del “disegno delle vibrazioni”. Il volume raccoglie e approfondisce alcune riflessioni su musica, arte, mito, geometria, architettura che scaturiscono da un’esperienza didattica e di ricerca tenuta presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Gli strumenti rilevati e disegnati fanno parte della collezione raccolta dal Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria.
La ricerca illustrata nel volume fa parte del PRIN 2009-2011 dal titolo "Costruzione di un Atlante del patrimonio culturale mediterraneo. Conoscenza, comunicazione, governance". Essa rappresenta un contributo originale sul rilievo, la rappresentazione e l'analisi grafica del design etnico, espresso dalle tradizioni musicali di tutto il mondo. Le schede illustrative riportate in appendice, con i disegni 2D e 3D, propongono una lettura innovativa che non trova esperienze analoghe nella letteratura internazionale. La ricerca fornisce, inoltre, uno studio sul rapporto tra musica, geometria, arte e architettura. Il volume è pubblicato in doppia lingua: Italiano e inglese. Le schede di documentazione dei rilievi sono state tradotte interamente in inglese. Dei saggi sono stati tradotti gli abstract. Il libro è stato recensito da Mario Manganaro nel volume: Manganaro M., a cura di, (2015). "Sintesi di studi e ricerche 4". Reggio Calabria: Iiriti Editore. pp. 46-48 (si allega PDF). Il volume è introdotto da due prefazioni di Ambrogio Sparagna e Agostino De Rosa. Il primo è stato docente di etnomusicologia presso l’"Université Paris 8" e, dal 2007, è direttore dell’"Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma". Il secondo è professore ordinario di Disegno presso l’Università Iuav di Venezia. La collana che pubblica il volume adotta un sistema di valutazione dei testi basato sulla revisione paritaria e anonima (peer-review). I criteri di valutazione adottati riguardano: l’originalità e la significatività del tema proposto; la coerenza teorica e la pertinenza dei riferimenti rispetto agli ambiti di ricerca propri della collana; assetto metodologico e il rigore scientifico degli strumenti utilizzati; la chiarezza dell’esposizione e la compiutezza d’analisi (si allega PDF della scheda peer review). Una sintesi della ricerca è stata presentata in occasione del "XII International Forum Le Vie dei Mercanti”, Capri 14 giugno 2014. Il contributo, inserito nella sessione “Urban landscape, Architecture design, Geometry, Drawing”, è pubblicato negli atti del Forum: Brandolino R.G., Mediati D. (2014). "Ornaments and vibrations in the geometry of the sound". In: Gambardella C., "Best practices in heritage conservation and management. From the world to Pompeii". Atti del Convegno “Le vie dei Mercanti XII Forum Internazionale di Studi”, Aversa, Capri, 12-14 giugno 2014. Napoli: La Scuola di Pitagora. pp. 407-416. ISBN: 978-88-6542-347-9. Il volume è stato oggetto di una conferenza tenutasi il 15 maggio 2014 presso la Sala Bianca del Dipartimento dArTe. Alla manifestazione ha partecipato, tra gli altri, Ambrogio Sparagna (etnomusicologo e Direttore dell’”Orchesta popolare italiana dell’Auditorium della Musica di Roma”). I disegni raccolti nel volume sono stati oggetto di una mostra dal titolo “Popular design. Suoni e misure di un design etnico”, tenutasi dal 7 al 15 maggio 2014 presso il "Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria". La mostra è stata inaugurata dal polistrumentista di fama internazionale Baba Sissoko.
Drawing, Survey, Musical Instruments, Ethnic design
Disegno, Rilievo; Strumenti Musicali, Design etnico
Internazionale
info:eu-repo/semantics/book
none
Brandolino, Rosario; Mediati, Domenico
3 Libro::3.1 Monografia o trattato scientifico
276
Il disegno delle vibrazioni / Brandolino, R., Mediati, D.. - (2013).
2
   Costruzione di un Atlante Mediterraneo del Patrimonio Culturale
   MIUR
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/21754
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact