La pronuncia in commento ribadisce il principio di diritto, già sancito a più riprese dalla Suprema Corte di Cassazione, in base al quale la revoca dell’adozione - che fa venir meno ogni suo effetto (cognome, diritti successori, alimentari, ecc.) - può essere pronunciata soltanto per fatti tassativi particolarmente gravi in linea con l’intento del legislatore di apprestare all’istituto de quo particolari garanzie di stabilità, per le sue rilevanti conseguenze sullo status dei soggetti. Resta, quindi, preclusa all’adottante la possibilità di richiedere la dichiarazione di invalidità o la revoca dell’adozione per sopravvenienza di figli minori

La nuova stagione della famiglia tra negozialità ed affettività, un caso emblematico: la revoca dell’adozione di persone maggiori di età

Carmine Lazzaro
2021

Abstract

La pronuncia in commento ribadisce il principio di diritto, già sancito a più riprese dalla Suprema Corte di Cassazione, in base al quale la revoca dell’adozione - che fa venir meno ogni suo effetto (cognome, diritti successori, alimentari, ecc.) - può essere pronunciata soltanto per fatti tassativi particolarmente gravi in linea con l’intento del legislatore di apprestare all’istituto de quo particolari garanzie di stabilità, per le sue rilevanti conseguenze sullo status dei soggetti. Resta, quindi, preclusa all’adottante la possibilità di richiedere la dichiarazione di invalidità o la revoca dell’adozione per sopravvenienza di figli minori
revoca, adozione, figli, maggiorenni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/109080
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