An increasing global sensitivity to the socio-environmental issues affecting the planet has not matched, despite the sequence of international agreements and Sustainable Development Goals, with a reconceptualization of the strategies of response and adaptation to climate change for coastal landscapes. The pressures acting on the coastline — whose definition is mutable by its very nature and which represents the space of clash between anthropogenic and natural forces — are dynamic: demographic trends and degrees of urbanization come into conflict with the effects of sea level rise and the extreme climatic events that result. Technological progress and a greater understanding of the mechanisms influencing the magnitude of these changes have fueled the widespread belief that they can be addressed or at least mitigated, precluding debate on the exploration of more radical scenarios. Taking into account the disturbing absence of architectural contribution to the contemporary debate on managed retreat and through a transdisciplinary approach that embraces psychology, literature, and cinematography, the intention of this research is twofold: on the one hand to expand the collective construction of new shared imaginaries of risks and possibilities, recognizing the inescapable fate of multiple critical coastal landscapes, and on the other hand to confront the neglected territory of the spatial and design quality of managed retreat processes. These processes are complex and encapsulate implications that challenge the psychological sphere, political balances, economics, culture, identity issues, and even the very existence, of communities inhabiting critical coastal landscapes. Therefore, based on the most recent scientific literature and through the qualitative analysis of some relevant international case studies, the research aims to gather and understand the operational boundaries of managed retreat processes, reconstructing their evolution and overlays with other available strategies and thus delineating the heterogeneity of local approaches

Una sempre più crescente sensibilità globale verso le tematiche sociali ed ambientali che interessano il pianeta non è coincisa, nonostante la sequenza di accordi ed obiettivi internazionali, con una riconcettualizzazione delle strategie di risposta ed adattamento dei paesaggi costieri ai cambiamenti climatici. Le pressioni che agiscono sulla linea di costa — la cui definizione è per sua stessa natura mutevole e che rappresenta lo spazio dello scontro tra forze antropiche e naturali — sono dinamiche: le tendenze demografiche e il grado di urbanizzazione entrano in conflitto con gli effetti dell’innalzamento del livello del mare e gli eventi climatici estremi che ne derivano. Il progresso tecnologico ed una maggiore comprensione dei meccanismi che influenzano la portata di questi cambiamenti hanno alimentano la diffusa convinzione di poterli affrontare o comunque mitigare, precludendo il dibattito all’esplorazione di scenari più radicali. Tenendo conto della preoccupante assenza del contributo architettonico nel dibattito contemporaneo sul ritiro pianificato ed attraverso un approccio transdisciplinare che accoglie sociologia, psicologia, letteratura e cinematografia, l’intenzione di questo lavoro di ricerca è duplice: da un lato ampliare la costruzione collettiva di nuovi immaginari condivisi dei rischi e delle possibilità, riconoscendo l’ineluttabile destino di molteplici paesaggi costieri critici, dall’altro confrontare un territorio negletto come quello della qualità spaziale e progettuale dei processi di ritiro pianificato. Questi processi sono complessi e racchiudono in sé implicazioni che mettono in discussione la sfera psicologica, gli equilibri politici, l’economia, la cultura, le questioni identitarie, e finanche l’esistenza stessa, delle comunità che abitano i paesaggi costieri critici. Quindi, sulla base della più recente letteratura scientifica e tramite l’analisi qualitativa di alcuni rilevanti casi studio internazionali, la ricerca si propone di raccogliere e comprendere i confini operativi dei processi di ritiro pianificato, ricostruendone l’evoluzione e le sovrapposizioni con le altre strategie disponibili e delineando così l’eterogeneità degli approcci locali

Retreat by Design. Il ritiro pianificato da paesaggi costieri critici come generatore di nuove opportunità / Pitasi Oliveri, Luca. - (2022 Oct 28).

Retreat by Design. Il ritiro pianificato da paesaggi costieri critici come generatore di nuove opportunità

Pitasi Oliveri, Luca
2022

Abstract

Una sempre più crescente sensibilità globale verso le tematiche sociali ed ambientali che interessano il pianeta non è coincisa, nonostante la sequenza di accordi ed obiettivi internazionali, con una riconcettualizzazione delle strategie di risposta ed adattamento dei paesaggi costieri ai cambiamenti climatici. Le pressioni che agiscono sulla linea di costa — la cui definizione è per sua stessa natura mutevole e che rappresenta lo spazio dello scontro tra forze antropiche e naturali — sono dinamiche: le tendenze demografiche e il grado di urbanizzazione entrano in conflitto con gli effetti dell’innalzamento del livello del mare e gli eventi climatici estremi che ne derivano. Il progresso tecnologico ed una maggiore comprensione dei meccanismi che influenzano la portata di questi cambiamenti hanno alimentano la diffusa convinzione di poterli affrontare o comunque mitigare, precludendo il dibattito all’esplorazione di scenari più radicali. Tenendo conto della preoccupante assenza del contributo architettonico nel dibattito contemporaneo sul ritiro pianificato ed attraverso un approccio transdisciplinare che accoglie sociologia, psicologia, letteratura e cinematografia, l’intenzione di questo lavoro di ricerca è duplice: da un lato ampliare la costruzione collettiva di nuovi immaginari condivisi dei rischi e delle possibilità, riconoscendo l’ineluttabile destino di molteplici paesaggi costieri critici, dall’altro confrontare un territorio negletto come quello della qualità spaziale e progettuale dei processi di ritiro pianificato. Questi processi sono complessi e racchiudono in sé implicazioni che mettono in discussione la sfera psicologica, gli equilibri politici, l’economia, la cultura, le questioni identitarie, e finanche l’esistenza stessa, delle comunità che abitano i paesaggi costieri critici. Quindi, sulla base della più recente letteratura scientifica e tramite l’analisi qualitativa di alcuni rilevanti casi studio internazionali, la ricerca si propone di raccogliere e comprendere i confini operativi dei processi di ritiro pianificato, ricostruendone l’evoluzione e le sovrapposizioni con le altre strategie disponibili e delineando così l’eterogeneità degli approcci locali
MILARDI, Martino
FATTA, Francesca
Doctoral Thesis
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Tipologia: Tesi di dottorato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/131007
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