La sentenza del Tribunale Patti n. 209/2025 in commento rappresenta un caso plastico di utilizzo dello strumento giudiziario con finalità punitive, prive del benchè minimo appiglio motivazionale. L’apprezzamento libero dei mezzi di prova in tema di illecito endofamiliare non può tramutarsi in arbitrio, nè la valutazione equitativa del Giudice può sfociare nel riconoscimento di un danno in re ipsa nonostante la tutela dell’interesse del figlio costituisca indubitabilmente, all’indomani della Riforma della filiazione ed in attuazione del principio personalistico, valore primario del sistema italo-europeo delle fonti.
Illecito endofamiliare, finalità punitiva ed apprezzamento libero dei mezzi di prova. Quando il "buonismo" del giudice rischia di tramutarsi in arbitrio / Lazzaro, Carmine. - In: GIURISPRUDENZA ITALIANA. - ISSN 1125-3029. - novembre:11(2025), pp. 2272-2286.
Illecito endofamiliare, finalità punitiva ed apprezzamento libero dei mezzi di prova. Quando il "buonismo" del giudice rischia di tramutarsi in arbitrio
CARMINE LAZZARO
2025-01-01
Abstract
La sentenza del Tribunale Patti n. 209/2025 in commento rappresenta un caso plastico di utilizzo dello strumento giudiziario con finalità punitive, prive del benchè minimo appiglio motivazionale. L’apprezzamento libero dei mezzi di prova in tema di illecito endofamiliare non può tramutarsi in arbitrio, nè la valutazione equitativa del Giudice può sfociare nel riconoscimento di un danno in re ipsa nonostante la tutela dell’interesse del figlio costituisca indubitabilmente, all’indomani della Riforma della filiazione ed in attuazione del principio personalistico, valore primario del sistema italo-europeo delle fonti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


