Nel 1544 Jérome Maurand, un sacerdote provenzale, viaggiava sulle galere francesi al seguito di scorta alla flotta ottomana che riportava a Costantinopoli Khair-ad-din detto il Barbarossa e la sua armata, dopo il sacco di Nizza. Di questo viaggio, durato circa sei mesi, redigeva un accurato resoconto manoscritto, narrando la terribile scia di lutti e distruzione che la flotta ottomana lasciava al suo passaggio, soprattutto nei territori spagnoli. La cronaca è corredata da numerose “vedute al naturale” di terre e città incontrate in corso di navigazione. Tra queste appaiono significative quelle riguardanti il meridione d’Italia: una porzione di costa napoletana, la baia di Pozzuoli, Policastro, Lipari, l’imbocco dello Stretto di Messina con Scilla, e ultima in ordine cronologico, Reggio Calabria, che ancora mostrava le tracce dell’assalto ottomano dell’anno precedente. Nel contributo si esamineranno queste immagini e le informazioni che esse apportano alla conoscenza dei luoghi, dimostrandone il realismo se lette attraverso il filtro della formazione e dell’esperienza del loro estensore.

Il sud d’Italia negli schizzi di viaggio di Jérome Maurand (1544)

SCAMARDI', Giuseppina
2017-01-01

Abstract

Nel 1544 Jérome Maurand, un sacerdote provenzale, viaggiava sulle galere francesi al seguito di scorta alla flotta ottomana che riportava a Costantinopoli Khair-ad-din detto il Barbarossa e la sua armata, dopo il sacco di Nizza. Di questo viaggio, durato circa sei mesi, redigeva un accurato resoconto manoscritto, narrando la terribile scia di lutti e distruzione che la flotta ottomana lasciava al suo passaggio, soprattutto nei territori spagnoli. La cronaca è corredata da numerose “vedute al naturale” di terre e città incontrate in corso di navigazione. Tra queste appaiono significative quelle riguardanti il meridione d’Italia: una porzione di costa napoletana, la baia di Pozzuoli, Policastro, Lipari, l’imbocco dello Stretto di Messina con Scilla, e ultima in ordine cronologico, Reggio Calabria, che ancora mostrava le tracce dell’assalto ottomano dell’anno precedente. Nel contributo si esamineranno queste immagini e le informazioni che esse apportano alla conoscenza dei luoghi, dimostrandone il realismo se lette attraverso il filtro della formazione e dell’esperienza del loro estensore.
978-88-99930-02-8
Italia meridionale; odeporica; iconografia urbana; fortificazioni
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