La presenza di spazi ed elementi vegetali in ambito urbano non sono indicativi solo della qualità dell'ambiente costruito, ma rappresentano un vero indicatore di sviluppo sostenibile. Offrono, inoltre, uno straordinario carattere di plurifunzionalità nei processi di rigenerazione urbana: migliorano la salute pubblica, fisica e psichica, favoriscono le relazioni sociali e la coesione comunitaria. E imprescindibile, quindi, un percorso di condivisione con la comunità per trasmettere l'importanza delle infrastrutture verdi e la consapevolezza dei danni che possono derivare alla sicurezza e all'incolumità dei cittadini nel trascurarne la tutela e la corretta progettazione. Nasce in quest'ottica la ricerca BiodiverCity, grazie al sodalizio tra i laboratori Lastre e MecAgr dell'Università Mediterranea e il Settore "Pianificazione" della Città Metropolitana di Reggio Calabria. BiodiverCity propone, infatti, un modello di laboratorio permanente quale luogo di confronto, scambio, condivisione di idee e disseminazione della cultura del verde e dei temi riferibili alla transizione ecologica, con l'attivazione di Forum organizzati nelle aree omogenee della Città Metropolitana e rivolti ad amministratori, tecnici, studiosi, cittadini. È necessario, d'altro canto, che proprio i cittadini siano sostenuti nelle operazioni di gestione e tutela del verde privato, se di valore collettivo. Così facendo, anche le componenti private possono contribuire al benessere pubblico e rappresentare per le città un vero indicatore di qualità per l'intera comunità.
Il progetto del verde pubblico e privato per il benessere dell’ecosistema urbano: la ricerca BiodiverCity / Fallanca, C., Taccone, A., Corazziere, C.. - 7:(2026), pp. 32-39. (XXVII CONFERENZA NAZIONALE SIU - SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI PUBLICNESS: LE SFIDE DELLA DIMENSIONE PUBBLICA NELLE CITTÀ E NEI TERRITORI MILANO 18-20 GIUGNO 2025 Milano 18-20 GIUGNO 2025).
Il progetto del verde pubblico e privato per il benessere dell’ecosistema urbano: la ricerca BiodiverCity
concetta fallanca
;antonio Taccone;chiara corazziere
2026-01-01
Abstract
La presenza di spazi ed elementi vegetali in ambito urbano non sono indicativi solo della qualità dell'ambiente costruito, ma rappresentano un vero indicatore di sviluppo sostenibile. Offrono, inoltre, uno straordinario carattere di plurifunzionalità nei processi di rigenerazione urbana: migliorano la salute pubblica, fisica e psichica, favoriscono le relazioni sociali e la coesione comunitaria. E imprescindibile, quindi, un percorso di condivisione con la comunità per trasmettere l'importanza delle infrastrutture verdi e la consapevolezza dei danni che possono derivare alla sicurezza e all'incolumità dei cittadini nel trascurarne la tutela e la corretta progettazione. Nasce in quest'ottica la ricerca BiodiverCity, grazie al sodalizio tra i laboratori Lastre e MecAgr dell'Università Mediterranea e il Settore "Pianificazione" della Città Metropolitana di Reggio Calabria. BiodiverCity propone, infatti, un modello di laboratorio permanente quale luogo di confronto, scambio, condivisione di idee e disseminazione della cultura del verde e dei temi riferibili alla transizione ecologica, con l'attivazione di Forum organizzati nelle aree omogenee della Città Metropolitana e rivolti ad amministratori, tecnici, studiosi, cittadini. È necessario, d'altro canto, che proprio i cittadini siano sostenuti nelle operazioni di gestione e tutela del verde privato, se di valore collettivo. Così facendo, anche le componenti private possono contribuire al benessere pubblico e rappresentare per le città un vero indicatore di qualità per l'intera comunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


