Il presente contributo propone una riflessione critica sul tema dell’abitare nei contesti urbani contemporanei, ponen- do l’attenzione sulle condizioni di degrado edilizio, margi- nalità sociale e disconnessione tra progettazione e bisogni reali degli abitanti. In molte città, interi quartieri risultano caratterizzati da edifici di scarsa qualità e da spazi proget- tati senza un adeguato ascolto delle comunità che li vivran- no, alimentando forme di esclusione che minano la coesione sociale. La trasformazione urbana, spesso guidata da logi- che economiche e operative, tende a ignorare le istanze di ampie fasce di popolazione, le quali rimangono escluse dai processi decisionali e prive di strumenti di opposizione. A fronte di una crescente domanda abitativa, espressione di condizioni di precarietà abitativa e disagio sociale, si im- pone la necessità di superare una gestione emergenziale del problema, orientandosi verso un approccio sistemico e integrato. Il testo sostiene che la sopravvivenza della città passa attraverso la capacità di reinterpretare l’uso degli spazi se- condo logiche fondate sulla resilienza urbana, sull’economia circolare e sulla sostenibilità ambientale e sociale. Il concet- to di abitare viene qui inteso non solo come accesso a un alloggio adeguato, ma anche come qualità della vita, rela- zioni con l’ambiente costruito, gestione degli spazi comuni e percezione della propria condizione esistenziale. In tal senso, il contributo intende fornire elementi utili a ridefinire le priorità della progettazione urbana contempora- 1 Alberto De Capua è Professore Associato in Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. 383 nea, ponendo al centro il benessere dell’abitante e l’identità collettiva dei territori.
Tecnologia per un futuro da costruire / De Capua, A.. - (2026), pp. 383-394.
Tecnologia per un futuro da costruire
Alberto de capua
2026-01-01
Abstract
Il presente contributo propone una riflessione critica sul tema dell’abitare nei contesti urbani contemporanei, ponen- do l’attenzione sulle condizioni di degrado edilizio, margi- nalità sociale e disconnessione tra progettazione e bisogni reali degli abitanti. In molte città, interi quartieri risultano caratterizzati da edifici di scarsa qualità e da spazi proget- tati senza un adeguato ascolto delle comunità che li vivran- no, alimentando forme di esclusione che minano la coesione sociale. La trasformazione urbana, spesso guidata da logi- che economiche e operative, tende a ignorare le istanze di ampie fasce di popolazione, le quali rimangono escluse dai processi decisionali e prive di strumenti di opposizione. A fronte di una crescente domanda abitativa, espressione di condizioni di precarietà abitativa e disagio sociale, si im- pone la necessità di superare una gestione emergenziale del problema, orientandosi verso un approccio sistemico e integrato. Il testo sostiene che la sopravvivenza della città passa attraverso la capacità di reinterpretare l’uso degli spazi se- condo logiche fondate sulla resilienza urbana, sull’economia circolare e sulla sostenibilità ambientale e sociale. Il concet- to di abitare viene qui inteso non solo come accesso a un alloggio adeguato, ma anche come qualità della vita, rela- zioni con l’ambiente costruito, gestione degli spazi comuni e percezione della propria condizione esistenziale. In tal senso, il contributo intende fornire elementi utili a ridefinire le priorità della progettazione urbana contempora- 1 Alberto De Capua è Professore Associato in Progettazione Tecnologica e Ambientale dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. 383 nea, ponendo al centro il benessere dell’abitante e l’identità collettiva dei territori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


