La sentenza della Suprema Corte induce talune riflessioni che per un verso si inquadrano nel complesso e variegato panorama dei rapporti assicurativi, per l’altro non possono prescindere da una valutazione del ruolo svolto oggi dalla giurisprudenza (e, in logica sincronica, dalla dottrina) propensa sempre più a dare risposte ad esigenze che emergono a livello sociale colmando, ove esistenti, delle lacune ed occupando, inevitabilmente, degli spazi vuoti.

La buona fede dell’assicuratore al vaglio della Suprema Corte

PIRILLI, Domenica
2016

Abstract

La sentenza della Suprema Corte induce talune riflessioni che per un verso si inquadrano nel complesso e variegato panorama dei rapporti assicurativi, per l’altro non possono prescindere da una valutazione del ruolo svolto oggi dalla giurisprudenza (e, in logica sincronica, dalla dottrina) propensa sempre più a dare risposte ad esigenze che emergono a livello sociale colmando, ove esistenti, delle lacune ed occupando, inevitabilmente, degli spazi vuoti.
Contratto di assicurazione-Polizze vita a contenuto finanziario-buona fede dell'assicuratore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12318/9486
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