The results of the two-year of research canied out in Calabria (south of Italy) in order to assess the effects of eight sowing times (end of October - mid of March) on the bio-agronornic behaviour of two different lentil genotype, a late variety and an early landrace, are discuss. The two years of trials, both characterised by a high amount of rainfall (> 600 mm), differed mainly in the distribution of the rain. Statistica1 analysis of the data revealed significant effects of the interaction among the studied factors for about al1 the considered traits. The two genotypes, in fact, responded in a different manner to the climatic variability determined as a result of the sowing times and years. On the whole, the shifting of sowing from October to March progressively reduced the duration of the biologica1 cycle as well as the plant height. The landrace yielded significantly more than the commercia1 variety, particularly with the winter sowing between mid of December and start of February. The number of pods per plant plays an essential role on the productive determinism, specifically for the landrace which in this way compensated the disadvantage of the lower seed weight. The landrace, furthermore, provided grains with greater protein content than the commercia1 cultivar, in particular with the later sowings. The results of the research, therefore, indicate the possibility of being able to programme lentil production by means of a rational combination of the sowing time and genotype factors, valorising its grown in the southem Italy environments.

Si riferiscono i risultati di un biennio di sperimentazione realizzato in Calabria (sud d'Italia) allo scopo di valutare gli effetti di otto epoche di semina (fine ottobre - metà marzo) sul comportamento bioagronomico di due differenti genotipi di lenticchia, una varietà commerciale tardiva ed una popolazione locale precoce. Le due annate di prova, entrambe caratterizzate da un'elevata piovosità (> 600 mm), si sono contraddistinte principalmente per la diversa distribuzione delle piogge. L'analisi statistica dei dati ha rivelato significativi effetti dell'interazione tra i fattori allo studio per quasi tutti i caratteri considerati. I due genotipi, infatti, hanno risposto in modo differente alla variabilità climatica determinatasi per effetto delle epoche di semina e degli anni. Nel complesso, lo spostamento della semina da ottobre a marzo ha determinato una progressiva riduzione sia della durata del ciclo biologico, sia della taglia delle piante. La popolazione locale ha fornito una produzione di granella significativamente superiore rispetto alla varietà commerciale, in particolare con le semine invernali tra metà dicembre e inizio febbraio. Nel determinismo produttivo ha giocato un ruolo fondamentale il numero di baccelli per pianta che ha consentito al genotipo locale di compensare lo svantaggio del minore peso unitario del seme. La popolazione locale ha, inoltre, fornito granella con un più elevato tenore proteico rispetto alla cultivar commerciale, soprattutto con le semine più ritardate. I risultati della ricerca, pertanto, indicano la possibilità di potere programmare, attraverso un'oculata combinazione dei fattori epoca di semina e genotipo, il calendario di produzione della lenticchia, valorizzandone la coltivazione negli ambienti del meridione italiano.

Effetti dell’epoca di semina e del genotipo sul comportamento bioagronomico della lenticchia in ambiente mediterraneo

PREITI, GIOVANNI;MONTI, Michele
2009

Abstract

Si riferiscono i risultati di un biennio di sperimentazione realizzato in Calabria (sud d'Italia) allo scopo di valutare gli effetti di otto epoche di semina (fine ottobre - metà marzo) sul comportamento bioagronomico di due differenti genotipi di lenticchia, una varietà commerciale tardiva ed una popolazione locale precoce. Le due annate di prova, entrambe caratterizzate da un'elevata piovosità (> 600 mm), si sono contraddistinte principalmente per la diversa distribuzione delle piogge. L'analisi statistica dei dati ha rivelato significativi effetti dell'interazione tra i fattori allo studio per quasi tutti i caratteri considerati. I due genotipi, infatti, hanno risposto in modo differente alla variabilità climatica determinatasi per effetto delle epoche di semina e degli anni. Nel complesso, lo spostamento della semina da ottobre a marzo ha determinato una progressiva riduzione sia della durata del ciclo biologico, sia della taglia delle piante. La popolazione locale ha fornito una produzione di granella significativamente superiore rispetto alla varietà commerciale, in particolare con le semine invernali tra metà dicembre e inizio febbraio. Nel determinismo produttivo ha giocato un ruolo fondamentale il numero di baccelli per pianta che ha consentito al genotipo locale di compensare lo svantaggio del minore peso unitario del seme. La popolazione locale ha, inoltre, fornito granella con un più elevato tenore proteico rispetto alla cultivar commerciale, soprattutto con le semine più ritardate. I risultati della ricerca, pertanto, indicano la possibilità di potere programmare, attraverso un'oculata combinazione dei fattori epoca di semina e genotipo, il calendario di produzione della lenticchia, valorizzandone la coltivazione negli ambienti del meridione italiano.
The results of the two-year of research canied out in Calabria (south of Italy) in order to assess the effects of eight sowing times (end of October - mid of March) on the bio-agronornic behaviour of two different lentil genotype, a late variety and an early landrace, are discuss. The two years of trials, both characterised by a high amount of rainfall (> 600 mm), differed mainly in the distribution of the rain. Statistica1 analysis of the data revealed significant effects of the interaction among the studied factors for about al1 the considered traits. The two genotypes, in fact, responded in a different manner to the climatic variability determined as a result of the sowing times and years. On the whole, the shifting of sowing from October to March progressively reduced the duration of the biologica1 cycle as well as the plant height. The landrace yielded significantly more than the commercia1 variety, particularly with the winter sowing between mid of December and start of February. The number of pods per plant plays an essential role on the productive determinism, specifically for the landrace which in this way compensated the disadvantage of the lower seed weight. The landrace, furthermore, provided grains with greater protein content than the commercia1 cultivar, in particular with the later sowings. The results of the research, therefore, indicate the possibility of being able to programme lentil production by means of a rational combination of the sowing time and genotype factors, valorising its grown in the southem Italy environments.
contenuto proteico, data di semina, Lens culinaris, popolazione locale, produzione.; landrace, Lens culinaris, production, protein content, sowing date.
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