The new identification of two drawings by Filippo Juvarra asviews of the Tejo River, en pendant with another view drawingof the river already identified, enriches the number and qualityof the scarse graphic documentation of Juvarra’s activity duringthe time that he served John V of Portugal, in Lisbon, fromJanuary to June of 1719, when the architect was finalizing theproject for the royal palace and adjoining patriarcal church.Complementing that view drawing already identified of thenorthern bank of the Tejo River facing eastwards, with, in thebackground, the city of Lisbon, and, in the foreground, themonumental celebratory royal light-house/column (ideallyplaced in front of the area of Alcântara), the other twoview drawings show the semi-rural coast of the river, facingwestwards, with various realistic and idealistic new architecturalelements, including a church on a hill with a tall cupola and twobell-towers flanking a pronaos with a triangular pediment.The correspondence between this church, and that depictedin the surviving drawings for the royal palace and patriarcalchurch, offers the occasion for a new reconstruction of thepreliminary phases of the royal project, strongly conditioned bythe choice of an alternative site to that of the old royal palaceat Terreiro do Paço. At the same time, the comparative analysisof the three views offers a priviliged perception of Juvarra’screative processes, always focused on determining throughthe tools of drawing, the form and the dimensions of newdevelopments in rapport to the architectural and landscapecontext.

La nuova identificazione di due disegni di Filippo Juvarra come vedute del fiume Tejo, in pendant di un’altra già nota come tale, arricchisce il numero e la qualità delle scarne testimonianze grafiche dell’attività svolta dall’architetto al servizio di Giovanni V di Portogallo durante il suo soggiorno a Lisbona, da gennaio a luglio del 1719, finalizzato alla progettazione del palazzo reale e dell’annessa chiesa patriarcale.A complemento della veduta già nota, raffigurante la sponda settentrionale del Tejo verso est, con sullo sfondo la città di Lisbona e in primo piano il monumentale faro/colonna celebrativo del sovrano (idealmente innalzato all’altezza della zona di Alcântara), le due nuove vedute raffigurano la sponda semicampestre del fiume, verso ovest, con alcuni edifici di fantasia, tra cui una chiesa su una collina connotata da un’alta cupola e due campanili ai lati di un pronao a timpano triangolare.La corrispondenza tra questa chiesa e quella riprodotta nei disegni superstiti del progetto complessivo del palazzo reale e della chiesa patriarcale offre l’occasione per una nuova ricostruzione della fase preliminare di tale progetto, fortemente condizionata dalla scelta di un sito alternativo a quello del vecchio palazzo reale al Terreiro do Paço. Al contempo, l’analisi comparata delle tre vedute offre una percezione privilegiata dei processi creativi di Juvarra, sempre rivolti a determinare con gli strumenti del disegno la forma e la dimensione dei nuovi insediamenti in rapporto al contesto architettonico e paesaggistico.

Prospettive dal Tejo. La nuova Lisbona di Giovanni V in tre vedute di Filippo Juvarra

MANFREDI, Tommaso
2017

Abstract

La nuova identificazione di due disegni di Filippo Juvarra come vedute del fiume Tejo, in pendant di un’altra già nota come tale, arricchisce il numero e la qualità delle scarne testimonianze grafiche dell’attività svolta dall’architetto al servizio di Giovanni V di Portogallo durante il suo soggiorno a Lisbona, da gennaio a luglio del 1719, finalizzato alla progettazione del palazzo reale e dell’annessa chiesa patriarcale.A complemento della veduta già nota, raffigurante la sponda settentrionale del Tejo verso est, con sullo sfondo la città di Lisbona e in primo piano il monumentale faro/colonna celebrativo del sovrano (idealmente innalzato all’altezza della zona di Alcântara), le due nuove vedute raffigurano la sponda semicampestre del fiume, verso ovest, con alcuni edifici di fantasia, tra cui una chiesa su una collina connotata da un’alta cupola e due campanili ai lati di un pronao a timpano triangolare.La corrispondenza tra questa chiesa e quella riprodotta nei disegni superstiti del progetto complessivo del palazzo reale e della chiesa patriarcale offre l’occasione per una nuova ricostruzione della fase preliminare di tale progetto, fortemente condizionata dalla scelta di un sito alternativo a quello del vecchio palazzo reale al Terreiro do Paço. Al contempo, l’analisi comparata delle tre vedute offre una percezione privilegiata dei processi creativi di Juvarra, sempre rivolti a determinare con gli strumenti del disegno la forma e la dimensione dei nuovi insediamenti in rapporto al contesto architettonico e paesaggistico.
The new identification of two drawings by Filippo Juvarra asviews of the Tejo River, en pendant with another view drawingof the river already identified, enriches the number and qualityof the scarse graphic documentation of Juvarra’s activity duringthe time that he served John V of Portugal, in Lisbon, fromJanuary to June of 1719, when the architect was finalizing theproject for the royal palace and adjoining patriarcal church.Complementing that view drawing already identified of thenorthern bank of the Tejo River facing eastwards, with, in thebackground, the city of Lisbon, and, in the foreground, themonumental celebratory royal light-house/column (ideallyplaced in front of the area of Alcântara), the other twoview drawings show the semi-rural coast of the river, facingwestwards, with various realistic and idealistic new architecturalelements, including a church on a hill with a tall cupola and twobell-towers flanking a pronaos with a triangular pediment.The correspondence between this church, and that depictedin the surviving drawings for the royal palace and patriarcalchurch, offers the occasion for a new reconstruction of thepreliminary phases of the royal project, strongly conditioned bythe choice of an alternative site to that of the old royal palaceat Terreiro do Paço. At the same time, the comparative analysisof the three views offers a priviliged perception of Juvarra’screative processes, always focused on determining throughthe tools of drawing, the form and the dimensions of newdevelopments in rapport to the architectural and landscapecontext.
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