Nel contesto delle transizioni ecologica, digitale e sociale, le aree fragili possono diventare motori di innovazione e coesione. Superando l’idea di fragilità come limite, il principio Leave No Place Behind orienta strategie inclusive basate su risorse locali, co-progettazione e governance partecipata. Rigenerazione territoriale, turismo sostenibile e innovazione sociale si integrano in modelli place-based che rafforzano il capitale relazionale e culturale. Esperienze italiane ed europee mostrano come il paesaggio, le reti comunitarie e l’identità possano attivare economie circolari, contrastare lo spopolamento e stimolare la resilienza. Approcci come il modello “Laboratorio Umano di Rigenerazione Territoriale” (LURT) e le cooperative di comunità dimostrano l’efficacia di processi partecipativi nel trasformare territori marginali in protagonisti attivi della transizione. Tali strategie delineano un paradigma policentrico e multilivello per uno sviluppo equo, duraturo e sostenibile.
Fragilità che generano futuro: rigenerazione inclusiva e innovazione sociale per orientare le transizioni delle aree marginali / Carra, N., Pultrone, G.. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - 326 S.I. -Vol. III:(2026), pp. 52-56.
Fragilità che generano futuro: rigenerazione inclusiva e innovazione sociale per orientare le transizioni delle aree marginali
Carra, Natalina;Pultrone, Gabriella
2026-01-01
Abstract
Nel contesto delle transizioni ecologica, digitale e sociale, le aree fragili possono diventare motori di innovazione e coesione. Superando l’idea di fragilità come limite, il principio Leave No Place Behind orienta strategie inclusive basate su risorse locali, co-progettazione e governance partecipata. Rigenerazione territoriale, turismo sostenibile e innovazione sociale si integrano in modelli place-based che rafforzano il capitale relazionale e culturale. Esperienze italiane ed europee mostrano come il paesaggio, le reti comunitarie e l’identità possano attivare economie circolari, contrastare lo spopolamento e stimolare la resilienza. Approcci come il modello “Laboratorio Umano di Rigenerazione Territoriale” (LURT) e le cooperative di comunità dimostrano l’efficacia di processi partecipativi nel trasformare territori marginali in protagonisti attivi della transizione. Tali strategie delineano un paradigma policentrico e multilivello per uno sviluppo equo, duraturo e sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


