The essay traces the architectural history of the church dedicated to the Saints Venanzio and Ansovino in Rome, from 1674 until its demolition in 1928. The analysis of the unpublished archival records and in particular that relating to the phases of the entire restructuring of the sacred building, made it possible to put toghether its original image, identifying plastic and architectural elements that composed the interior and the front of the church. The architect Antonio Liborio Raspantini was the planner of the total renovation of the original building, carried out from 1695 to1706, while the planning of the major chapel with the high altar, is definitely attributed to Giovan Battista Contini, on commission of the marchioness Girolama Bichi Ruspoli, completed between1702 and 1731. The archival records, even if in the absence of drawings, traces all the building and ornamental phases of the chapel, and describes the rich composition of the family chapel where was placed the paintings of Luigi Garzi and Agostino Masucci.

Il saggio ripercorre le vicende storiche e architettoniche della chiesa intitolata ai Santi Venanzio e Ansovino a Roma, dal 1674 fino alla demolizione avvenuta nel 1928. L’analisi della documentazione d’archivio inedita e in particolare quella attinente alle fasi della completa ristrutturazione dell’edificio sacro, hanno consentito di ricostruirne l’immagine originaria, attraverso l’individuazione delle diverse parti che componevano l’organismo architettonico, descritte nelle loro articolazioni plastiche e architettoniche, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. La ristrutturazione totale della chiesa originaria, avvenuta tra il 1695 e il 1706, si deve all’architetto Antonio Liborio Raspantini, mentre la cappella dell’altare maggiore, realizzata tra il 1702 e il 1731, è definitivamente accertato sia da assegnare a Giovan Battista Contini, che la progettò su commissione della marchesa Girolama Bichi Ruspoli. Anche in questo caso la documentazione inedita, sebbene priva di disegni, ripercorre tutte le fasi costruttive e di rifinitura della cappella, riuscendo a dare conto dell’articolata composizione del piccolo sacello che custodiva le opere di Luigi Garzi e di Agostino Masucci.

Antonio Liborio Raspantini e Giovan Battista Contini ai SS. Venanzio e Ansovino a Roma. Storia e vicende architettoniche e costruttive di una chiesa scomparsa

MUSSARI, Bruno
2012

Abstract

Il saggio ripercorre le vicende storiche e architettoniche della chiesa intitolata ai Santi Venanzio e Ansovino a Roma, dal 1674 fino alla demolizione avvenuta nel 1928. L’analisi della documentazione d’archivio inedita e in particolare quella attinente alle fasi della completa ristrutturazione dell’edificio sacro, hanno consentito di ricostruirne l’immagine originaria, attraverso l’individuazione delle diverse parti che componevano l’organismo architettonico, descritte nelle loro articolazioni plastiche e architettoniche, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. La ristrutturazione totale della chiesa originaria, avvenuta tra il 1695 e il 1706, si deve all’architetto Antonio Liborio Raspantini, mentre la cappella dell’altare maggiore, realizzata tra il 1702 e il 1731, è definitivamente accertato sia da assegnare a Giovan Battista Contini, che la progettò su commissione della marchesa Girolama Bichi Ruspoli. Anche in questo caso la documentazione inedita, sebbene priva di disegni, ripercorre tutte le fasi costruttive e di rifinitura della cappella, riuscendo a dare conto dell’articolata composizione del piccolo sacello che custodiva le opere di Luigi Garzi e di Agostino Masucci.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/2143
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