I risultati raggiunti dalle SS.UU. 26972/2008 in tema di danno non patrimoniale da inadempimento vengono osservati in chiave critica non apparendo convincente l’applicazione tout court in area contrattuale dei medesimi principi affermati per legittimare la risarcibilità del danno non patrimoniale in sede aquiliana. In questa logica si colloca l’anelito ad una impostazione unitaria del danno non patrimoniale condotta in una dialettica tra gli artt. 1218 e 2043 c.c., uniche norme generali del sistema risarcitorio, escludendo per tal via la -pretesa- apparente centralità dell’art. 2059 c.c. che, per la sua tipicità, sembra incapace di gestire il fenomeno in ogni sede di emersione.

Per una concezione unitaria del danno non patrimoniale (anche da contratto) oltre l’art. 2059 c.c

TESCIONE, Federica Maria
2009

Abstract

I risultati raggiunti dalle SS.UU. 26972/2008 in tema di danno non patrimoniale da inadempimento vengono osservati in chiave critica non apparendo convincente l’applicazione tout court in area contrattuale dei medesimi principi affermati per legittimare la risarcibilità del danno non patrimoniale in sede aquiliana. In questa logica si colloca l’anelito ad una impostazione unitaria del danno non patrimoniale condotta in una dialettica tra gli artt. 1218 e 2043 c.c., uniche norme generali del sistema risarcitorio, escludendo per tal via la -pretesa- apparente centralità dell’art. 2059 c.c. che, per la sua tipicità, sembra incapace di gestire il fenomeno in ogni sede di emersione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/2425
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