Historically, the identity of the coastal cities is closely linked to the complex relationship with the sea, a primary resource for the origin of the processes of economic growth and territorial transformation, with particular reference to the highly-sensitive border between earth and water, and their dynamics.Dynamics more and more complex in the light of the issues related to sustainable development, and to EU policies in the field of multimodal transport.In particular, the current guidelines and directives of the EU, the geopolitical changes of the past two decades in an enlarged and projected onto the East and the Mediterranean are favorable conditions for the city of Trieste, able to reacquire a new centrality in the context Euro-Mediterranean as port of a broader territorial system, where the waterfront can be an opportunity to promote a new urban quality and revitalize local identities against the risks of uniformity.These themes must be tackled at the different territorial and institutional levels, in a perspective of governance that implies an increasing participation of different local public and private actors in planning shared scenarios and looking for a delicate equilibrium between local and global dimensions.The need to include the single projects of transformation in a shared strategic vision, the capacity to elaborate an innovative management of plans, projects and partnerships with a strong local character and the decisive importance of time, as a crucial variable in a rapidly evolving context, must be driving forces behind the development of Trieste, so that it can be projected into the future with a new Euro- Mediterranean role, without forgetting the problems connected to sustainability.

Storicamente, l’identità delle città costiere è strettamente legata al complesso rapporto con il mare, risorsa primaria all'origine di processi di crescita economica e di trasformazione territoriale, con particolare riferimento a quell’ambito altamente sensibile che è il limes terra-acqua e alle dinamiche che lo riguardano. Dinamiche sempre più complesse alla luce delle questioni relative allo sviluppo sostenibile e alle politiche UE in materia di trasporto multimodale. In particolare, gli attuali orientamenti e direttive dell’UE, i mutamenti dell’assetto geopolitico dell’ultimo ventennio in un’Europa allargata ed Est e proiettata sul Mediterraneo costituiscono le condizioni favorevoli affinché la città di Trieste possa acquisire una nuova centralità nel contesto euromediterraneo quale gateway di un sistema territoriale più ampio, dove il waterfront si può configurare opportunità per promuovere una nuova qualità urbana e rivitalizzare le identità locali contro i rischi dell’omologazione. Questi problemi vanno affrontati ai differenti livelli territoriali e istituzionali, in una prospettiva di governance che contempli una sempre maggiore partecipazione nella prefigurazione di scenari condivisi da parte degli attori territoriali, pubblici e privati, alla ricerca di un delicato equilibrio tra dimensione locale e dimensione globale. La necessità di inserire i singoli progetti di trasformazione all’interno di una visione strategica condivisa, la capacità di elaborare forme innovative di gestione di piani, progetti e di partenariato con forte base locale, l’importanza del fattore temporale come variabile determinante in un contesto in rapida evoluzione devono alimentare il motore dello sviluppo, per far sì che Trieste sia proiettata verso il futuro con rinnovato ruolo in chiave euromediterranea, senza dimenticare le questioni legate alla sostenibilità.

Trieste and its Port as Paradigm of a Renewed Sea-Oriented Vision?

PULTRONE, Gabriella
2014

Abstract

Storicamente, l’identità delle città costiere è strettamente legata al complesso rapporto con il mare, risorsa primaria all'origine di processi di crescita economica e di trasformazione territoriale, con particolare riferimento a quell’ambito altamente sensibile che è il limes terra-acqua e alle dinamiche che lo riguardano. Dinamiche sempre più complesse alla luce delle questioni relative allo sviluppo sostenibile e alle politiche UE in materia di trasporto multimodale. In particolare, gli attuali orientamenti e direttive dell’UE, i mutamenti dell’assetto geopolitico dell’ultimo ventennio in un’Europa allargata ed Est e proiettata sul Mediterraneo costituiscono le condizioni favorevoli affinché la città di Trieste possa acquisire una nuova centralità nel contesto euromediterraneo quale gateway di un sistema territoriale più ampio, dove il waterfront si può configurare opportunità per promuovere una nuova qualità urbana e rivitalizzare le identità locali contro i rischi dell’omologazione. Questi problemi vanno affrontati ai differenti livelli territoriali e istituzionali, in una prospettiva di governance che contempli una sempre maggiore partecipazione nella prefigurazione di scenari condivisi da parte degli attori territoriali, pubblici e privati, alla ricerca di un delicato equilibrio tra dimensione locale e dimensione globale. La necessità di inserire i singoli progetti di trasformazione all’interno di una visione strategica condivisa, la capacità di elaborare forme innovative di gestione di piani, progetti e di partenariato con forte base locale, l’importanza del fattore temporale come variabile determinante in un contesto in rapida evoluzione devono alimentare il motore dello sviluppo, per far sì che Trieste sia proiettata verso il futuro con rinnovato ruolo in chiave euromediterranea, senza dimenticare le questioni legate alla sostenibilità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/2735
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