The paper investigates the meaning of the word picturesque through the study of abbot Saint-Non. The picturesque vision becomes an aesthetic category underline by composition rules that stem from both visual awareness and imagination which, in particular, makes the vision aesthetically pleasurable allowing to recognize and spot the stylistic elements of a picturesque composition. From this standpoint today, the architectural compositions conceived as a set of relationships perceived by the observer while moving through a space and experiencing a ‘promenade architectural’ that is not shaped by geometry but rather by the voids defining the parts and volumes that give substance to a setting for a sequence of architectural effects, can be referred to as picturesque. The concept conveyed by the word picturesque switches from the bidimensionality of landscape painting towards the multiplicity of sights and spaces experienced through movement. These considerations open a new perspective for research on the concept of contemporary public open space that can be meant as space for relationships and landscape experiences through movement, knowledge and perception.

Il nome dell’abate Saint-Non è legato al viaggio, a quel Voyage pittoresque ou descriptio des Royaumes de Naples et de Sicilia (1781-1786) che ha rappresentato una mappa per i viaggiatori del Ground Tour e che servì in particolare alla Calabria per diffondere il nome della regione e accendere la curiosità per una sua conoscenza diretta. Oggi, il racconto di quel viaggio fornisce l’occasione per riflettere sul concetto di pittoresco con l’obiettivo di intercettare e soffermarsi sui suoi significati, superando quell’accezione deteriore che il termine ha progressivamente assunto, spesso legato solo a scene vernacolari. La riflessione parte dalla necessità di comprendere se è possibile parlare nella cultura contemporanea di opere pittoresche e come si è evoluta questa categoria estetica. Interrogativi che partono da un’interpretazione del pittoresco come modalità compositiva che organizza oggetti nello spazio, come quel luogo della percezione e dell’esperienza che produce uno scarto rispetto alla razionalità.

A Journey through the "Contemporary Picturesque" Viaggio nel "pittoresco contemporaneo"

TORNATORA, Rosa Marina
2018

Abstract

Il nome dell’abate Saint-Non è legato al viaggio, a quel Voyage pittoresque ou descriptio des Royaumes de Naples et de Sicilia (1781-1786) che ha rappresentato una mappa per i viaggiatori del Ground Tour e che servì in particolare alla Calabria per diffondere il nome della regione e accendere la curiosità per una sua conoscenza diretta. Oggi, il racconto di quel viaggio fornisce l’occasione per riflettere sul concetto di pittoresco con l’obiettivo di intercettare e soffermarsi sui suoi significati, superando quell’accezione deteriore che il termine ha progressivamente assunto, spesso legato solo a scene vernacolari. La riflessione parte dalla necessità di comprendere se è possibile parlare nella cultura contemporanea di opere pittoresche e come si è evoluta questa categoria estetica. Interrogativi che partono da un’interpretazione del pittoresco come modalità compositiva che organizza oggetti nello spazio, come quel luogo della percezione e dell’esperienza che produce uno scarto rispetto alla razionalità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/3141
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