Qualche volta l’architettura nasce tra conflittualità determinanti. Qualche volta gli attori del “teatro del costruire” non hanno in mente la medesima rappresentazione tanto da confluire nel medesimo obiettivo. La triade vitruviana ancora oggi, per ogni nuovo manufatto, viene tenuta a battesimo dal “processo edilizio”. E’ lì che la rappresentazione si affolla di nuovi determinanti elementi: il mondo imprenditoriale, la committenza, i quadri normativi. La cornice economica e finanziaria, motore di ogni evento, è gia presente tanto nell’ambito vitruviano quanto in quello attuale, sicuramente meno affascinante e storicamente consolidato, ma fatalmente reale. Gli esempi che seguono appartengono a storie diverse. Ciascuna guidata da un destino differente ma tutte ugualmente contaminate dalle circostanze e dal contesto. Tutto questo, per porre l’attenzione verso quella linea critica di confine posta tra il progetto e la sua esecuzione. Nel migliore e più auspicabile dei casi questo particolare momento di conflittualità finisce e si consuma, con un ragionevole ma avvincente compromesso e con la tranquilla gratificazione di entrambi. In altri casi la lotta diviene aspra e non si conclude affatto, senza prima aver lasciato sul campo i risultati visibili dei compromessi della storia del costruire.

Il Percoso dell'Architettura tra progetto ed esecuzione. Due progetti realizzati

DI CHIO, Angelo
2002

Abstract

Qualche volta l’architettura nasce tra conflittualità determinanti. Qualche volta gli attori del “teatro del costruire” non hanno in mente la medesima rappresentazione tanto da confluire nel medesimo obiettivo. La triade vitruviana ancora oggi, per ogni nuovo manufatto, viene tenuta a battesimo dal “processo edilizio”. E’ lì che la rappresentazione si affolla di nuovi determinanti elementi: il mondo imprenditoriale, la committenza, i quadri normativi. La cornice economica e finanziaria, motore di ogni evento, è gia presente tanto nell’ambito vitruviano quanto in quello attuale, sicuramente meno affascinante e storicamente consolidato, ma fatalmente reale. Gli esempi che seguono appartengono a storie diverse. Ciascuna guidata da un destino differente ma tutte ugualmente contaminate dalle circostanze e dal contesto. Tutto questo, per porre l’attenzione verso quella linea critica di confine posta tra il progetto e la sua esecuzione. Nel migliore e più auspicabile dei casi questo particolare momento di conflittualità finisce e si consuma, con un ragionevole ma avvincente compromesso e con la tranquilla gratificazione di entrambi. In altri casi la lotta diviene aspra e non si conclude affatto, senza prima aver lasciato sul campo i risultati visibili dei compromessi della storia del costruire.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/5062
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