This paper reports the results of the first fire hazard reduction experiment in Italy which integrates thinning and prescribed burning. The study was conducted in Aleppo pine stands in a high fir-risk area in the Calabrian Region. Two stands with a different stem density were selected. The experiment design included: i) prescribed burning followed by selective thinning from below in the stand with lower tree density; ii) selected thinning from below followed by prescribed burning in the stand with higher tree density. Light/moderate thinning intensity treatments were applied at both sites in June-July 2013. Prescribed burning treatments were conducted in May 2013 and March 2014. Data on fuel characteristics were collected before and after treatments. A working time study was also carried out during thinning operations. During burn operations, fireline intensity never exceeded 100 kW/m. Maximum temperature in the organic soil la¬yer was 130°C, and on average temperatures above 60°C lasted less than 4 minutes. The organic soil layer was not consumed, and no damages to adult trees were observed. The results highlight the positive effect of prescribed burning and thinning on the reduction of fuel load and continuity, and then on potential fire behaviour, thus reducing the susceptibility and vulnerability of Aleppo pine stands to summer wildfires. The integrated approach of the study shows how thinning and prescribed burning, the latter a prevention practice surprisingly not very common in a fire-prone environment like Southern Italy, could be a sustainable practice to be included in the ordinary forest management planning.

Vengono esposti i risultati di uno studio, primo esempio in Italia di un approccio sperimentale integrato di diradamenti e fuoco prescritto, che ha interessato rimboschimenti di pino d’Aleppo, al fine di valutare in ambiente mediterraneo gli effetti sui combustibili di questi interventi. All’interno di un complesso boscato ricadente nel territorio dell’Alto Tirreno Cosentino sono state scelte due macroaree, differenti per condizioni di densità dei popolamenti. Il disegno sperimentale ha previsto nell’area a minor densità l’esecuzione prima del fuoco prescritto e poi del diradamento. Nell’area a maggior densità prima è stato eseguito il diradamento e poi il fuoco prescritto. In entrambe le aree sono stati eseguiti diradamenti di tipo selettivo dal basso e di grado debole-moderato nel periodo giugno-luglio 2013. I trattamenti di fuoco prescritto sono stati condotti all’interno di precise finestre ambientali nel maggio 2013 e marzo 2014. Prima e dopo i trattamenti sono stati effettuati rilievi per la caratterizzazione dei combustibili. Sono stati rilevati anche i tempi di lavoro per la esecuzione dei diradamenti. Durante il fuoco prescritto, l’intensità lineare non ha superato le 100 kW/m. A due centimetri di profondità nell’orizzonte organico del suolo, la temperatura massima è stata di 130°C, e in media la residenza delle temperature sopra i 60°C è stata inferiore a 4 minuti. Non si è osservato consumo degli orizzonti organici e danni al popolamento arboreo. I risultati sugli effetti del fuoco prescritto sui combustibili, sui quantitativi di calorie sottratte con i dira¬damenti e sulla produttività dei diradamenti, evidenziano come sia necessario nell’ambito dell’ordinaria gestione forestale eseguire questo tipo di interventi di prevenzione, che riducono il carico e la continuità dei combustibili di lettiera e rendono i popolamenti forestali meno suscettibili e meno vulnerabili al fuoco.

Diradamenti e fuoco prescritto per la prevenzione degli incendi in rimboschimenti di Pino d’Aleppo

MARZILIANO, Pasquale Antonio
2014

Abstract

Vengono esposti i risultati di uno studio, primo esempio in Italia di un approccio sperimentale integrato di diradamenti e fuoco prescritto, che ha interessato rimboschimenti di pino d’Aleppo, al fine di valutare in ambiente mediterraneo gli effetti sui combustibili di questi interventi. All’interno di un complesso boscato ricadente nel territorio dell’Alto Tirreno Cosentino sono state scelte due macroaree, differenti per condizioni di densità dei popolamenti. Il disegno sperimentale ha previsto nell’area a minor densità l’esecuzione prima del fuoco prescritto e poi del diradamento. Nell’area a maggior densità prima è stato eseguito il diradamento e poi il fuoco prescritto. In entrambe le aree sono stati eseguiti diradamenti di tipo selettivo dal basso e di grado debole-moderato nel periodo giugno-luglio 2013. I trattamenti di fuoco prescritto sono stati condotti all’interno di precise finestre ambientali nel maggio 2013 e marzo 2014. Prima e dopo i trattamenti sono stati effettuati rilievi per la caratterizzazione dei combustibili. Sono stati rilevati anche i tempi di lavoro per la esecuzione dei diradamenti. Durante il fuoco prescritto, l’intensità lineare non ha superato le 100 kW/m. A due centimetri di profondità nell’orizzonte organico del suolo, la temperatura massima è stata di 130°C, e in media la residenza delle temperature sopra i 60°C è stata inferiore a 4 minuti. Non si è osservato consumo degli orizzonti organici e danni al popolamento arboreo. I risultati sugli effetti del fuoco prescritto sui combustibili, sui quantitativi di calorie sottratte con i dira¬damenti e sulla produttività dei diradamenti, evidenziano come sia necessario nell’ambito dell’ordinaria gestione forestale eseguire questo tipo di interventi di prevenzione, che riducono il carico e la continuità dei combustibili di lettiera e rendono i popolamenti forestali meno suscettibili e meno vulnerabili al fuoco.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/558
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