L'articolo, ragionando sulla tutela dei diritti fondamentali nell'attuale momento di crisi economico-finnziaria, si sofferma sulle molteplici (e controverse) implicazioni del “nuovo” rapporto tra legislazione e giurisdizione tratteggiato dalla Costituzione: peraltro, l’“espansione” del potere giudiziario si registra in tutte le democrazie contemporanee, come si evince dall’ampio dibattito che tale fenomeno suscita . In particolare, l'A. evidenzia che, con specifico riguardo alla “materia costituzionale” per antonomasia – la tutela dei diritti fondamentali – l’evoluzione del ruolo della magistratura permette, oggi, che ogni giudice sia chiamato a ricostruire la tutela più intensa al diritto oggetto della “sua” controversia, attraverso l’“integrazione” tra la Costituzione, la CEDU e la Carta di Nizza-Strasburgo, nella prospettiva della massima espansione delle libertà: prospettiva praticabile in quanto ciascuna delle Carte ora richiamate fissa solo la tutela minima, non la “massima”, dei diritti riconosciuti» . Da qui, tra l’altro, la possibilità del “dialogo” tra le Corti, fortunata metafora con la quale, come si sa, si intende alludere alla “interlocuzione” tra la Consulta, la Corte EDU e la Corte di giustizia, ed al conseguente rinsaldarsi dei meccanismi della tutela multilivello offerta ai diritti fondamentali dalla “cerchia dei custodi” operanti nello “spazio giuridico europeo”.

"Greed is good". L'amministrazione della giustizia "in nome del popolo" nell'epoca in cui "l'avidità è buona".

SALAZAR, Carmela Maria Giustina
2015

Abstract

L'articolo, ragionando sulla tutela dei diritti fondamentali nell'attuale momento di crisi economico-finnziaria, si sofferma sulle molteplici (e controverse) implicazioni del “nuovo” rapporto tra legislazione e giurisdizione tratteggiato dalla Costituzione: peraltro, l’“espansione” del potere giudiziario si registra in tutte le democrazie contemporanee, come si evince dall’ampio dibattito che tale fenomeno suscita . In particolare, l'A. evidenzia che, con specifico riguardo alla “materia costituzionale” per antonomasia – la tutela dei diritti fondamentali – l’evoluzione del ruolo della magistratura permette, oggi, che ogni giudice sia chiamato a ricostruire la tutela più intensa al diritto oggetto della “sua” controversia, attraverso l’“integrazione” tra la Costituzione, la CEDU e la Carta di Nizza-Strasburgo, nella prospettiva della massima espansione delle libertà: prospettiva praticabile in quanto ciascuna delle Carte ora richiamate fissa solo la tutela minima, non la “massima”, dei diritti riconosciuti» . Da qui, tra l’altro, la possibilità del “dialogo” tra le Corti, fortunata metafora con la quale, come si sa, si intende alludere alla “interlocuzione” tra la Consulta, la Corte EDU e la Corte di giustizia, ed al conseguente rinsaldarsi dei meccanismi della tutela multilivello offerta ai diritti fondamentali dalla “cerchia dei custodi” operanti nello “spazio giuridico europeo”.
Crisi economico-finanziaria; diritti sociali; tutela multilivello dei diritti fondamentali; dialogo tra le Corti.
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