The Pawnshop palace in Messina, designed by Na- tale Masuccio and built starting in 1616, was se- verely damaged by the 1908 earthquake. Currently remains only the facade of the ground floor and some rooms behind. The aim of this re- search is to introduce some of the computing power in the field of "digital reconstruction of ar- chitecture" for documentation, recovery and the "conscious use" of architecture severely degraded or compromised compared to its original configu- ration. The reading of the monument, intended as a doc- ument, has allowed us a comparison between photography and survey to retrace, through oper- ations analysis and breakdown of the parties, the three phases of a project more recognizable to many hands of his long and troubled history.

Il palazzo del Monte di Pietà a Messina, progettato dall'architetto Natale Masuccio ed edificato a par- tire dal 1616, fu gravemente danneggiato dal ter- remoto del 1908. Attualmente rimane solo la facciata del piano terra ed alcuni ambienti retro- stanti. Lo scopo della ricerca è di far conoscere al- cune delle potenzialità informatiche nel campo della "ricostruzione digitale dell'architettura" per la documentazione, il recupero e la “fruizione con- sapevole” di beni architettonici fortemente degra- dati o compromessi rispetto alla loro originaria configurazione. La lettura del monumento, inteso come docu- mento, ci ha consentito un raffronto tra fotografia e rilievo per ripercorrere, attraverso operazioni di analisi e scomposizione delle parti, le tre fasi più riconoscibili di un progetto a molte mani della sua lunga e travagliata storia.

Fotografia, tra oblio e ricostruzione del complesso del Monte di Pietà di Messina

FATTA, Francesca;
2013

Abstract

Il palazzo del Monte di Pietà a Messina, progettato dall'architetto Natale Masuccio ed edificato a par- tire dal 1616, fu gravemente danneggiato dal ter- remoto del 1908. Attualmente rimane solo la facciata del piano terra ed alcuni ambienti retro- stanti. Lo scopo della ricerca è di far conoscere al- cune delle potenzialità informatiche nel campo della "ricostruzione digitale dell'architettura" per la documentazione, il recupero e la “fruizione con- sapevole” di beni architettonici fortemente degra- dati o compromessi rispetto alla loro originaria configurazione. La lettura del monumento, inteso come docu- mento, ci ha consentito un raffronto tra fotografia e rilievo per ripercorrere, attraverso operazioni di analisi e scomposizione delle parti, le tre fasi più riconoscibili di un progetto a molte mani della sua lunga e travagliata storia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/6072
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