L’osservatorio sulle trasformazioni urbane delle città del Mediterraneo è il primo nucleo di laboratorio delle attività di ricerca e sperimentazioni svolte dal Dipartimento di Architettura e Analisi della città mediterranea dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il potenziale di ricerca si compone dell’attività di trenta docenti, di diversi campi disciplinari, impegnati a tempo pieno e di altrettanti dottorandi di ricerca a regime in Pianificazione e progettazione della città mediterranea e in Rilievo e rappresentazione della città mediterranea che, nei cinque anni trascorsi dall’attivazione, hanno espresso oltre cento annualità di ricerca maturando, ad oggi, venticique tesi di dottorato. Il dottorato di Pianificazione e progettazione delle città del Mediterraneo ha attuato un Progetto di internazionalizzazione promosso dal MIUR che in soli due anni ha consentito una mobilità di dottorandi e docenti di 22 mensilità distribuite in 70 viaggi all’estero (Spalato, Dubrovnik, Tangeri, Barcellona, Tunisi, Heraclion, La Valletta, Aiaccio, Marsiglia, Ex An Provance, Istanbul, Granada, Valencia, Strasburgo, Bruxelles). Questa eccezionale opportunità ha consentito un vero salto di qualità delle ricerche, finalmente condotte tramite la conoscenza diretta delle realtà urbane e territoriali, la possibilità di mettersi in relazione con gli uffici di piano e visionare le progettazioni recentemente realizzate e ancora in itinere e l’accesso alle fonti cartografiche e documentarie di biblioteche specializzate e di archivi storici pubblici e privati. Gli effetti riguardano anche le relazioni internazionali con le altre università, con i centri di ricerca e con gli Enti locali che si implementano di anno in anno, favorite anche dalla politica dell’Ateneo, che investe con un ufficio dedicato, e rivolta prevalentemente, ma non solo, alla realtà mediterranea. Il processo virtuoso che si innesca favorisce nuovi partenariati e offre punti di forza per la promozione di progetti, come l’occasione di Centurio che la sezione della rivista si presenta. Gli esiti di tutto ciò si esprimono prevalentemente nella qualità dei percorsi formativi e nelle pubblicazioni prodotte dai componenti del Dipartimento, con forme di dispersione e frammentazione (qualche volta ripetizione e sovrapposizione) che potrebbero essere contenute con la fattiva adesione alla finalità comune di realizzare l’Osservatorio sulle trasformazioni della città mediterranea, da partecipare e condividere nel più vasto campo culturale possibile. L’osservatorio vuole porsi come terreno di sperimentazione interdisciplinare e, in tal senso, si stanno promuovendo progetti, uno di questi è City to City, per creare atelier di progettazione guidati da equipe di progettisti provenienti dai diversi domini culturali del Mediterraneo, in particolari da quelli dai quali ha origine e destinazione il fenomeno della migrazione. Un atelier così composto può divenire il presupposto di scelte progettuali che contengono fin dall’origine i geni della pluriculturalità e della partecipazione e che possono portare alla realizzazione di spazi urbani che rispondono ai diversi desideri di città cosmopolite e multietniche. Esperienze pilota di tale portata garantirebbero inoltre quegli scambi da sempre auspicati tra progettisti di diversa nazionalità finalizzati alla comprensione delle differenti acquisizioni disciplinari e ad un confronto fra le espressioni peculiari delle specifiche culture urbane e dell’abitare.

L’Osservatorio sulle trasformazioni urbane delle città del Mediterraneo

FALLANCA, Concetta
2005

Abstract

L’osservatorio sulle trasformazioni urbane delle città del Mediterraneo è il primo nucleo di laboratorio delle attività di ricerca e sperimentazioni svolte dal Dipartimento di Architettura e Analisi della città mediterranea dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il potenziale di ricerca si compone dell’attività di trenta docenti, di diversi campi disciplinari, impegnati a tempo pieno e di altrettanti dottorandi di ricerca a regime in Pianificazione e progettazione della città mediterranea e in Rilievo e rappresentazione della città mediterranea che, nei cinque anni trascorsi dall’attivazione, hanno espresso oltre cento annualità di ricerca maturando, ad oggi, venticique tesi di dottorato. Il dottorato di Pianificazione e progettazione delle città del Mediterraneo ha attuato un Progetto di internazionalizzazione promosso dal MIUR che in soli due anni ha consentito una mobilità di dottorandi e docenti di 22 mensilità distribuite in 70 viaggi all’estero (Spalato, Dubrovnik, Tangeri, Barcellona, Tunisi, Heraclion, La Valletta, Aiaccio, Marsiglia, Ex An Provance, Istanbul, Granada, Valencia, Strasburgo, Bruxelles). Questa eccezionale opportunità ha consentito un vero salto di qualità delle ricerche, finalmente condotte tramite la conoscenza diretta delle realtà urbane e territoriali, la possibilità di mettersi in relazione con gli uffici di piano e visionare le progettazioni recentemente realizzate e ancora in itinere e l’accesso alle fonti cartografiche e documentarie di biblioteche specializzate e di archivi storici pubblici e privati. Gli effetti riguardano anche le relazioni internazionali con le altre università, con i centri di ricerca e con gli Enti locali che si implementano di anno in anno, favorite anche dalla politica dell’Ateneo, che investe con un ufficio dedicato, e rivolta prevalentemente, ma non solo, alla realtà mediterranea. Il processo virtuoso che si innesca favorisce nuovi partenariati e offre punti di forza per la promozione di progetti, come l’occasione di Centurio che la sezione della rivista si presenta. Gli esiti di tutto ciò si esprimono prevalentemente nella qualità dei percorsi formativi e nelle pubblicazioni prodotte dai componenti del Dipartimento, con forme di dispersione e frammentazione (qualche volta ripetizione e sovrapposizione) che potrebbero essere contenute con la fattiva adesione alla finalità comune di realizzare l’Osservatorio sulle trasformazioni della città mediterranea, da partecipare e condividere nel più vasto campo culturale possibile. L’osservatorio vuole porsi come terreno di sperimentazione interdisciplinare e, in tal senso, si stanno promuovendo progetti, uno di questi è City to City, per creare atelier di progettazione guidati da equipe di progettisti provenienti dai diversi domini culturali del Mediterraneo, in particolari da quelli dai quali ha origine e destinazione il fenomeno della migrazione. Un atelier così composto può divenire il presupposto di scelte progettuali che contengono fin dall’origine i geni della pluriculturalità e della partecipazione e che possono portare alla realizzazione di spazi urbani che rispondono ai diversi desideri di città cosmopolite e multietniche. Esperienze pilota di tale portata garantirebbero inoltre quegli scambi da sempre auspicati tra progettisti di diversa nazionalità finalizzati alla comprensione delle differenti acquisizioni disciplinari e ad un confronto fra le espressioni peculiari delle specifiche culture urbane e dell’abitare.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12318/6852
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