Information technologies have emerged in the analysis, planning and landscape management through the increasing use of GIS (Geographical Information System). The application of GIS covers various fields of research and land management, often related to the management and habitat conservation. More recent is the use of the tool as a technical support to provide information on animal pest ecology in agriculture, forestry and urban environments. The monitoring of the pest animal and the storage of the information obtained for each use becomes essential in order to facilitate testing. This article examines the potential application areas of GIS and assesses their suitability for different pests. There are examples of applications that deal with the spread and distribution of pests such as insects (Capnodis tenebrionis L.) and (Traumatocampa pityocampa Denis and Schiffermüller), and also mammal rodents (Microtus savii de Selys-Longchamps, 1838) harmful to citrus orchards. It also highlights how GIS applications are able to provide rapid distribution and dissemination of essential information (direction, area, interaction with the environment) about of the newly introduced species like the Red Palm Weevil and the Chestnut gall wasp in Calabrian areas.

Le tecniche di analisi spaziale dei dati, interfacciati a sistemi basati su GIS, hanno introdotto nuove prospettive per la gestione del monitoraggio degli insetti, nonché per la progettazione di sistemi di management delle loro popolazioni. Lo sviluppo di modelli matematici e statistici finalizzati alla valutazione comparativa di strategie di intervento e all’elaborazione di futuri scenari di infestazione sono il presupposto per la creazione di Sistemi di Supporto Decisionale (DSS). Attraverso questi strumenti è possibile valutare gli effetti dell’eterogeneità degli agroecosistemi sulla dinamica di popolazione dei parassiti e sulla loro dispersione; la selezione dell’habitat rappresenterebbe un punto di sicuro interesse nello studio ecologico finalizzato alla gestione di un parassita (Carriere et al. 2006). Le possibilità future di elaborare una “carta fitosanitaria” potranno consentire l’individuazione delle tendenze e delle trasformazioni da favorire anche attraverso un’attenta programmazione degli interventi selvicolturali e di pianificazione e contenimento in agricoltura. Tutto ciò fornirà, ai tecnici degli enti territoriali e ai gestori di aree boschive e coltivate, le conoscenze necessarie per prevenire focolai di infestazione e regolare gli interventi di lotta. In questo senso le mappe di rischio possono costituire un valido supporto per la razionalizzazione degli interventi di lotta ai fini del miglioramento della gestione multifunzionale dell’ambiente.

I GIS e lo studio dei parassiti animali. Applicazioni nel contesto agricolo e forestale.

BONSIGNORE, CARMELO PETER
2011

Abstract

Le tecniche di analisi spaziale dei dati, interfacciati a sistemi basati su GIS, hanno introdotto nuove prospettive per la gestione del monitoraggio degli insetti, nonché per la progettazione di sistemi di management delle loro popolazioni. Lo sviluppo di modelli matematici e statistici finalizzati alla valutazione comparativa di strategie di intervento e all’elaborazione di futuri scenari di infestazione sono il presupposto per la creazione di Sistemi di Supporto Decisionale (DSS). Attraverso questi strumenti è possibile valutare gli effetti dell’eterogeneità degli agroecosistemi sulla dinamica di popolazione dei parassiti e sulla loro dispersione; la selezione dell’habitat rappresenterebbe un punto di sicuro interesse nello studio ecologico finalizzato alla gestione di un parassita (Carriere et al. 2006). Le possibilità future di elaborare una “carta fitosanitaria” potranno consentire l’individuazione delle tendenze e delle trasformazioni da favorire anche attraverso un’attenta programmazione degli interventi selvicolturali e di pianificazione e contenimento in agricoltura. Tutto ciò fornirà, ai tecnici degli enti territoriali e ai gestori di aree boschive e coltivate, le conoscenze necessarie per prevenire focolai di infestazione e regolare gli interventi di lotta. In questo senso le mappe di rischio possono costituire un valido supporto per la razionalizzazione degli interventi di lotta ai fini del miglioramento della gestione multifunzionale dell’ambiente.
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